Salve, spiego il mio problema: ho 33 anni e ho un'ernia cervicale espulsa c6c7 parzialmente migrata

Salve, spiego il mio problema: ho 33 anni e ho un'ernia cervicale espulsa c6c7 parzialmente migrata caudalmente con interessamento dei cordoni assonali posteriori. Questa dicitura indica un coinvolgimento midollare oppure no? Ho fatto già terapia con cortisonici, punture e antinfiammatori e con il collo ora sto benissimo, anche la brachialgia (l'ernia è a sinistra) è quasi passata, ma da 20 giorni circa (sottolineo che il disturbo è insorto improvvisamente mentre camminavo) ho braccio e gamba destra ipoestesi con una sensazione di blocco a livello tendineo,tremori, difficoltà e fatica ad aprire e chiudere le mani e le dita del piede destro ma la sensibilità sembra ok e anche la forza; è più un senso di difficoltà nel movimento. Il neurochirurgo che mi segue sostiene che da rmn non risulta coinvolgimento midollare e che il canale è libero, sembra esserci un minimo punto di contatto e sostiene che non dovrei far nulla mentre altri pareri mi hanno indicato operazione. Io per ora ho iniziato ozonoterapia e sto prendendo vitamina B perchè mi hanno detto potrebbe trattarsi di radicolite. Nessuno riesce a spiegare il problema a braccio e gamba destra; ma nel caso di una radicolite o irritazione del midollo, anche se lieve, potrei avere questi sintomi? Io ho molta paura perchè temo possa essere sclerosi; il mio curante lo esclude e non vuole prescrivermi rmn encefalo perchè l'ho fatta un anno fa ed era tutto ok, ma non potrebbe esser venuta nel frattempo? Cosa pensate di questi sintomi? Se fosse radicolite, a parte l'intervento che considererò come ultima spiaggia come si cura generalmente se c'è una irritazione midollare? Pensavo di provare ozonoterapia tac guidata. Pensate possa essere sclerosi? Spero mi aiutiate perchè ho questo disturbo tremendamente invalidante e non so cosa fare. Grazie a chi risponderà.

1 risposta


Buongiorno, il quadro RM non depone necessariamente per un coinvolgimento midollare e la invito ad una maggiore tranquillità, soprattutto se è stato già visto da un collega neurochirurgo, che guardando la risonanza magnetica ha escluso un coinvolgimento del midollo. In ogni caso, l’esame che senza dubbio esclude un coinvolgimento del midollo, è lo studio dei potenziali evocati midollari motori e sensitivi. I sintomi che lei lamenta meritano una valutazione clinica ed un esame neurologico, prima di poter confermare o meno l’indicazione ad una nuova risonanza magnetica.

Dr. Mario Fusco

Dr. Mario Fusco

neurochirurgo

Seriate

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