Salve, sono una ragazza di quasi 37 anni e a Marzo, in seguito a un brutto litigio con mia madre, i
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Salve, sono una ragazza di quasi 37 anni e a Marzo, in seguito a un brutto litigio con mia madre, i paramedici del Pronto Soccorso hanno rilevato una pressione massima di 200. Da allora la mia pressione arteriosa è molto ballerina, la mattina può arrivare a 119/77, prima di cena sui 140/92, 123/83, 123/80, 119/78. La settimana scorsa mia madre mi ha nuovamente fatto innervosire e l'ho trovata a 165/92. Mercoledì prossimo ho prenotato un elettrocardiogramma per vedere le condizioni del mio cuore, ma mi preoccupa l'idea di dover cominciare a prendere la pastiglia per l'ipertensione. Potrebbe essere anche una questione psicologica? Io sono affetta anche da diabete mellito di tipo 1, sono molto ansiosa e tendo a prendermela troppo per tante cose.
Gentile signora, la pressione arteriosa in quanto tale è influenzata da molti fattori, tra i quali quello emotivo è uno dei più importanti. Per cui condizioni di stress (o delle sue manifestazioni quali l'ansia, depressione e cambiamenti di umore) determinano con una certa frequenza episodi di aumento della pressione, di aumento del battito cardiaco ed altri disturbi associati. Parlare di ipertensione arteriosa nel suo caso mi sembra un pò esagerato senza una attenta definizione del profilo pressorio (monitoraggio 24h della pressione arteriosa) e del profilo psico-comportamentale. Una volta inquadrato il problema sarà possibile suggerire l'eventuale trattamento (farmacologico se necessario e/o di supporto psico-comportamentale).
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Buongiorno
La dipendenza dalla terapia farmacologica a 37 anni puo' essere poco accettata , e lo comprendo, ma in quanto diabetica il controllo dei fattori di rischio CV deve essere assoluto.
Si rivolga ad un cardiologo per la determinazione del suo rischio cardiovascolare
Cordialità
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