Salve sono una ragazza di 29 anni e ho il terrore di essere allergica a tutto. Non so più che mangia

Salve sono una ragazza di 29 anni e ho il terrore di essere allergica a tutto. Non so più che mangiare, mangio sempre le stesse cose con cui sono tranquilla, leggo gli ingredienti mille volte e se non mi convince poso tutto. Non ho mai sofferto di allergie ma qualche anno fa mangiai del tonno in scatola ed ebbi prurito sulle labbra e in viso e quindi non ho più toccato né il tonno né il pesce in generale. E ultimamente mangiando il sugo di pomodoro avvertivo sempre bruciore in bocca e quindi ho tolto da mezzo anche se l'ho sempre mangiato tranquillamente. Ormai ho paura di avere uno shock anafilattico con qualsiasi cosa. Dei test non mi fido molto perché di solito esce che si è allergici a tutto. C'è un test sicuro al 100% che visita dovrei fare per togliermi i dubbi? Grazie

8 risposte


Buongiorno, l'allergia alimentare classica è legata ad anticorpi IgE che riconoscono proteine contenute negli alimenti che mangiamo, è quindi un meccanismo specifico e non esiste l'allergia a tutto ma bisogna analizzare ogni sintomo, inquadrarlo bene per capire se esiste un rapporto diretto fra quel determinato alimento ed il sintomo. I test disponibili sono ancora di riferimento, sia il Prick che il Rast ma vanno interpretati in funzione dei sintomi perché sono indagini che utilizzano estratti , quindi miscele che contengono sial proteine potenzialmente scatenanti che non. Per fare diagnosi bisogna fare una visita allergologica , con raccolta accurata dei sintomi, della storia clinica e fare esami mirati per capire se si tratta o meno di allergia, poi in seconda battuta, si fanno indagini di secondo livello, come ad esempio il Prick by Prick , utilizzando direttamente gli alimenti sospettati crudi e cotti.

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Buongiorno, il primo passo è una visita allergologica-internistica che valuti non solo le cause allergiche dell’orticaria. I test e gli esami sono diversi e vengono prescritti sulla base della visita. Il rapporto tra l’orticaria e alcuni alimenti è legato alla liberazione di istamina che è il mediatore che causa i disturbi. Non serve assolutamente effettuare degli esami senza aver fatto una valutazione clinica preliminare.


Potrebbe essere una sensibilità al nichel Oppure una disbiosi intestinale. Dovrebbe fare dei test e una visia accurata


Dovrebbe fare insieme all'allergologo una anamnesi accurata per capire con esattezza quali test fare


Buongiorno signora il primo suggerimento che vorrei darle è di evitare (a meno che non abbia avuto delle reazioni diverse dalla semplice comparsa di prurito orale) diete di restrizione in assegna di diagnosi di allergia alimentare e allo stesso tempo consiglierei di evitare di sottoporsi autonomamente a test sierologici senza un'opportuna indicazione e valutazione clinica specialistica (allergologica)


Buonasera, al giorno d'oggi la diagnostica delle allergie alimentari ha fatto molti passi in avanti e ci sono test su prelievo di sangue molto affidabili che arrivano a individuare, nell'ambito di una data fonte allergenica, la precisa proteina responsabile (la cosiddetta allergologia "molecolare"). Tuttavia si tratta di test costosi, che non possono fare a meno di una visita preliminare da un allergologo, anche perchè medici non del campo potrebbero non saperli interpretare e dare al paziente informazioni sbagliate. Il percorso da seguire è sicuramente prima la visita, con eventuali test allergometrici cutanei, ed eventuali test di secondo livello. Cordiali saluti.

Dott. Antonio Cocchiaro

Dott. Antonio Cocchiaro

allergologo

Santa Maria Capua Vetere

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Gentile pazienti, non esistono test infallibili ma sono comunque molto attendibili, con una precisione superiore al 90%. Nel suo caso sarebbe utile eseguire il prick test per tonno, pomodoro e altre tipologie di pesce con lisca (merluzzo,salmone). In attesa del risultato, non ci sono motivi per cui debba evitare qualsiasi altro alimento.


Non è vero che con test allergologici affidabili “si risulta allergici a tutto”. I test hanno senso solo se guidati dalla storia clinica: eseguirli senza una chiara indicazione porta spesso a rilevare semplici sensibilizzazioni, che non corrispondono a vere allergie e inducono inutili esclusioni alimentari. Eliminare molti alimenti senza una diagnosi corretta peggiora la qualità di vita e può aumentare la paura, senza reali benefici. Non esiste un test “sicuro al 100%” da fare in autonomia. Il primo passo corretto è una visita allergologica accurata, con raccolta dettagliata dell’anamnesi; solo successivamente lo specialista valuterà se e quali test siano indicati (di primo livello o più avanzati).

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.