Salve, sono una ragazza di 28 anni che ultimamente ha sofferto di ansia attacchi di panico somatizza
Salve, sono una ragazza di 28 anni che ultimamente ha sofferto di ansia attacchi di panico somatizzata con palpitazioni per escludere cause organiche o effettuato emocromo esami della tiroide, elettrocardiogramma ed ecocardiogramma, dove non è risultato nulla, adesso mi sono tranquillizzata ma comunque continuo ad avere queste palpitazioni, anche se ho calmato di molto il mio stato ansioso mi consigliate di fare qualche altro esame o si tratta semplicemente di stress somatizzato?
2 risposte
Buonasera, dagli esami che ha eseguito sembrerebbe che siano già state escluse le principali cause cardiache e tiroidee che più frequentemente possono provocare palpitazioni. Naturalmente la valutazione definitiva spetta ai medici che la seguono, ma se emocromo, funzionalità tiroidea, elettrocardiogramma ed ecocardiogramma sono risultati nella norma, l'ipotesi di una componente ansiosa o stress-correlata diventa certamente più probabile. C'è però un aspetto importante: quando l'ansia è intensa o si prolunga per settimane o mesi, il corpo può rimanere in uno stato di "allerta" anche quando mentalmente ci sentiamo più tranquilli. Per questo motivo non è raro che le palpitazioni persistano per un certo periodo nonostante un netto miglioramento dell'ansia percepita. L'ansia inoltre non nasce sempre da una preoccupazione immediata o evidente. Talvolta può avere origini più profonde, legate a periodi di stress accumulato, cambiamenti di vita, difficoltà emotive o meccanismi che la persona stessa non riesce a identificare con chiarezza. In questi casi lavorare sulla qualità del sonno, sull'attività fisica, sulle tecniche di rilassamento e, quando necessario, con il supporto di uno specialista può essere molto utile. In alcune situazioni possono essere impiegati anche rimedi calmanti o integratori, ma la scelta dipende dalla storia clinica della persona e non dovrebbe essere fatta in modo generico. Se le palpitazioni sono frequenti, particolarmente fastidiose o associate a episodi di tachicardia improvvisa, può avere senso discutere con il proprio medico l'eventuale esecuzione di un Holter ECG delle 24-48 ore, che permette di registrare il ritmo cardiaco durante la vita quotidiana. Se desidera approfondire la situazione, tramite consulenza online possiamo valutare nel dettaglio le caratteristiche delle palpitazioni, gli esami già eseguiti e il contesto emotivo generale, cercando di capire se siano necessari ulteriori accertamenti oppure se il problema sia più verosimilmente legato a una persistenza dello stato di stress e di iperattivazione del sistema nervoso.
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Gentile Signora, se emocromo, esami della tiroide, elettrocardiogramma ed ecocardiogramma sono risultati nella norma, è certamente un elemento rassicurante. Le palpitazioni sono un sintomo molto frequente nei disturbi d'ansia e possono persistere anche quando lo stato ansioso sembra migliorato, perché il sistema nervoso autonomo impiega spesso più tempo a ritrovare il proprio equilibrio. Se le palpitazioni sono ricorrenti o avverte la sensazione di battiti irregolari, potrebbe essere utile eseguire un Holter ECG delle 24-48 ore (o più prolungato se gli episodi sono sporadici), che permette di registrare il ritmo cardiaco durante la vita quotidiana e di verificare se le palpitazioni corrispondono a una reale aritmia o a semplici extrasistoli, generalmente benigne. Nel frattempo, è consigliabile limitare caffeina, bevande energetiche, alcol e fumo, dormire a sufficienza e proseguire il percorso di gestione dell'ansia, che rappresenta spesso la causa principale di questi disturbi. Se invece le palpitazioni si associano a svenimento, dolore toracico, difficoltà respiratoria importante o perdita di coscienza, è opportuno rivolgersi tempestivamente a un medico.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.
