Salve, sono una ragazza di 27 anni studentessa al terzo anno di medicina, volevo sapere quali sono
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Salve, sono una ragazza di 27 anni
studentessa al terzo anno di medicina, volevo sapere quali sono le patologie più probabili e come orientarmi per il mio problema.
Si parla di ginecologia ma credo anche di dermatologia, è una roba un po' lunga quindi ringrazio in anticipo per il vostro tempo.
I miei attuali problemi sono il vaginismo e un prurito un po' particolare: ho da anni un prurito sempre allo stesso punto, ossia alla fine del grande labbro sx, un prurito che viene prima delle mestruazioni e nei giorni successivi. È molto intenso e di solito lo tratto con crema antimicotica dafnegin perché ricorda molto quello procurato dalla candida. Se non faccio ciò il prurito poi si estende intorno tutto l'orifizio vaginale, edema e rossore. Mi faccio da sola i tamponi recandomi in uno studio privato che mi danno spesso esito negativo, ma tendo ad avere candida e disbiosi.
I ginecologi che mi hanno visitata non mi hanno presa molto sul serio per questo problema ma io ho paura che questa infiammazione ciclicla possa portare gravi problemi in futuro. Visto la ciclicità con cui ritorna, e visto che si trova sempre nello stesso punto, mi chiedevo come si possa fare per valutare se si tratti o meno di altro, ad esempio qualche tipo di lichen.
Come anamnesi posso dire che sono una ragazza molto allergica e con la pelle molto delicata, non sessualmente attiva o promiscua.
Non prendo farmaci particolari. Uso intimo di cotone bianco, pantaloni larghi.
Soffro al massimo di ansia e ho uno stile di vita molto stressante.
Io credo che il problema sia un po' particolare poiché mi hanno sempre sbagliato tutte le diagnosi possibili in ambito ginecologico. A 21 anni, sessualmente attiva, sono stata un mese con un'infezione da staffilococco epidermidis perché il ginecologo che mi seguiva continuava a dire che avessi la candida, dandomi creme micotiche e basta, senza farmi fare nemmeno un tampone per valutare niente. Subito dopo ha dato la colpa all herpes (che grazie a dio non ho mai avuto) e poco dopo mi ha diagnosticato il papilloma virus a livello della forchetta (confermato da un'altra ginecologo tramite colposcopia). Dopo 6 anni, di pap test negativi per diagnosi di HPV (nessuna tipizzazione è stata eseguita) ne ho eseguito un altro che mi ha dato come esito "anomalie delle cellule epiteliali squamose, lesione intraparietale squamosa di basso grado LSIL" la ginecologa che mi seguiva mi ha subito mandato a fare colposcopia, che ha avuto esito negativo, a quanto pare le papule a livello della forchetta sono fisiologiche e basta. La ginecologa nuova che mi ha fatto la colposcopia mi ha finalmente diagnosticato un grave vaginismo, arrabbiandosi molto per tutta l'incompetenza dei colleghi che mi avevano seguita. Ho sofferto per un lungo periodo, durante tutto questo, anche di vulvodinia credo (autodiagnosticata) non potevo nemmeno indossare l'intimo per il bruciore e dolore che provavo.
Io sono molto stanca di spendere soldi con persone che non capiscono niente e sono molto triste e depressa per questo prurito che torna ogni tot di giorni. A chi dovrei rivolgermi, quali esami dovrei richiedere?
studentessa al terzo anno di medicina, volevo sapere quali sono le patologie più probabili e come orientarmi per il mio problema.
Si parla di ginecologia ma credo anche di dermatologia, è una roba un po' lunga quindi ringrazio in anticipo per il vostro tempo.
I miei attuali problemi sono il vaginismo e un prurito un po' particolare: ho da anni un prurito sempre allo stesso punto, ossia alla fine del grande labbro sx, un prurito che viene prima delle mestruazioni e nei giorni successivi. È molto intenso e di solito lo tratto con crema antimicotica dafnegin perché ricorda molto quello procurato dalla candida. Se non faccio ciò il prurito poi si estende intorno tutto l'orifizio vaginale, edema e rossore. Mi faccio da sola i tamponi recandomi in uno studio privato che mi danno spesso esito negativo, ma tendo ad avere candida e disbiosi.
I ginecologi che mi hanno visitata non mi hanno presa molto sul serio per questo problema ma io ho paura che questa infiammazione ciclicla possa portare gravi problemi in futuro. Visto la ciclicità con cui ritorna, e visto che si trova sempre nello stesso punto, mi chiedevo come si possa fare per valutare se si tratti o meno di altro, ad esempio qualche tipo di lichen.
Come anamnesi posso dire che sono una ragazza molto allergica e con la pelle molto delicata, non sessualmente attiva o promiscua.
Non prendo farmaci particolari. Uso intimo di cotone bianco, pantaloni larghi.
Soffro al massimo di ansia e ho uno stile di vita molto stressante.
Io credo che il problema sia un po' particolare poiché mi hanno sempre sbagliato tutte le diagnosi possibili in ambito ginecologico. A 21 anni, sessualmente attiva, sono stata un mese con un'infezione da staffilococco epidermidis perché il ginecologo che mi seguiva continuava a dire che avessi la candida, dandomi creme micotiche e basta, senza farmi fare nemmeno un tampone per valutare niente. Subito dopo ha dato la colpa all herpes (che grazie a dio non ho mai avuto) e poco dopo mi ha diagnosticato il papilloma virus a livello della forchetta (confermato da un'altra ginecologo tramite colposcopia). Dopo 6 anni, di pap test negativi per diagnosi di HPV (nessuna tipizzazione è stata eseguita) ne ho eseguito un altro che mi ha dato come esito "anomalie delle cellule epiteliali squamose, lesione intraparietale squamosa di basso grado LSIL" la ginecologa che mi seguiva mi ha subito mandato a fare colposcopia, che ha avuto esito negativo, a quanto pare le papule a livello della forchetta sono fisiologiche e basta. La ginecologa nuova che mi ha fatto la colposcopia mi ha finalmente diagnosticato un grave vaginismo, arrabbiandosi molto per tutta l'incompetenza dei colleghi che mi avevano seguita. Ho sofferto per un lungo periodo, durante tutto questo, anche di vulvodinia credo (autodiagnosticata) non potevo nemmeno indossare l'intimo per il bruciore e dolore che provavo.
Io sono molto stanca di spendere soldi con persone che non capiscono niente e sono molto triste e depressa per questo prurito che torna ogni tot di giorni. A chi dovrei rivolgermi, quali esami dovrei richiedere?
Capisco il suo disagio. Purtroppo il dolore cronico (il prurito è un microdolore) può essere molto difficile da risolvere ed è sbagliato "arrabbiarsi per l'incompetenza dei colleghi" tant'è che neanche si è risolto il problema con la presunta competenza. Poiché è tanto delicata e probabilmente allergica, converrebbe proprio smettere di applicare prodotti (che potrebbero anche essere la causa) e attuare una detersione delicata non più di due volte al dì. Inizialmente può provare una minuscola quantità di crema anestetica (Luan o simile) quale sintomatico e attendere nella speranza che il disturbo passi da sé. Se proprio non arriva questa soluzione, può fare una biopsia nell'area interessata. La vulvodinia è dura da risolvere. L'ansia può giocare un grosso ruolo nell'amplificare i sintomi. Pensi che nel passato si arrivava addirittura a denervare l'area, ma al giorno d'oggi sarebbe assurdo. Sono stato un po' più tecnico perché lei è studentessa di medicina e quindi può ben comprendere. Cordiali saluti.
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