Salve, sono una ragazza di 27 anni che da sempre presenta sporadiche extrasistole 2-3 al giorno, ma
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Salve, sono una ragazza di 27 anni che da sempre presenta sporadiche extrasistole 2-3 al giorno, ma non necessariamente tutti i giorni. A volte si, a volte no. Primo accesso in PS per dispnea e tachicardia improvvisa all’età di 8 anni per cui è sempre stato detto che si trattasse di ansia e attacchi di panico. Effettivamente ho fatto sempre ecocardiogramma e holter, tutto nei limiti tranne che per un soffietto che ho sempre avuto sin dalla nascita e che ho tutt’ora, e dall’ eco lembo anteriore mitralico ispessito e minimo rigurgito mitralico. Però devo dire che ho sempre condottò una vita abbastanza sedentaria. Mai uno sforzo, mai chissà quale camminata..ho abbandonato la scuola per colpa di quest’ansia e attacchi di panico di cui tutti mi hanno sempre detto che fosse. Quindi si, ho fatto sempre holter ed eco ma tenendo sempre in considerazione una vita completamente priva di qualsiasi sforzo. Succede che due mesi fa, in concomitanza con l’arrivo del ciclo, consumo di coca cola, stress e agitazione (non so quanto e se può essere di rilievo quest’informazione) compaiono delle extrasistole anche durante il sonno cosa mai accaduta prima, e da lì, per 5 giorni consecutivi molto più frequenti ad ogni minimo movimento del braccio sinistro o se mi sdraiavo o giravo a letto..cosa mai accaduta prima! Perciò sotto consiglio del cardiologo rimetto un holter che evidenzia rari besv e Bev (Bev non li avevo mai avuto nei precedenti holter) e 1 singolo episodio di tvsn di 4 battiti a 147 bpm. Da lì, rifaccio nuovamente un eco tutto normale tranne che lembi mitralici lievemente rindondanti, minimo billowing prevalentemente del LMP e rigurgito di entità trascurabile. Curling dell’anulus posteriore come da disgiunzione mitroanulare di 7 mm circa. Da lì, il panico più totale leggendo su internet.. il mio medico curante mi parla subito di SEF e RMN Cardiaca con contrasto in elezione per la ricerca di fibrosi al muscolo papillare posteriore. Faccio prima RMN che conferma minimo billowing mitralico e mad prevalente in sede inferiore e inferolaterale di 6 mm . Non si apprezzano aree di alterato segnale miocardici da riferire a edema. Tardivamente alla somministrazione del mdc nelle sequenze lge si apprezza sfumata tenue iperintensita di segnale del muscolo papillare posteriore come da possibile iniziale fibrosi. Utile rivalutazione tra 3-6 mesi. Il mio medico curante mi consiglia di parlarne con un cardiologo di eventuale defibrillatore a scopo del tutto preventivo. Il cardiologo si mette a ridere ed esclude non solo il defibrillatore ma anche il sef. Poi lo richiamo per dirgli che ho avuto di nuovo palpitazioni purtroppo stavolta non documentate e mi dice che deve capire se posso essere un soggetto a rischio o meno. Ma di cosa stiamo parlando? Il mio cuore non è sano?? Ho una malformazione congenita? Ma soprattutto rischio una morte improvvisa? Nel frattempo un altro cardiologo del ps ha escluso pure lui il sef ma ha dato inderal come terapia mezza matt e sera. In accordo con il mio medico curante abbiamo deciso un quarto invece che mezza. Quindi un quarto matt e un quarto sera in attesa di aspettare tranquillamente il SEF. Ma non so quanto possa essere utile questa terapia visto che extrasistole non ne ho mai avute chissà quante al giorno, a volte addirittura nemmeno una completamente se non per quel singolo strano episodio di 5 giorni consecutivi. Ma io sono tutt’altro che tranquilla, anzi. Sono in preda al panico e depressa.Vorrei un vostro gentile parere..vi ringrazio infinitamente in anticipo
Cara Signora. Il prolasso valvolare mitralico è una patologia piuttosto eterogenea che molto spesso richiede l’esecuzione di indagini cardiologiche supplementari ( RMN SEF ) oltre ai comuni e noti ecocardiogrammi ed Holter al fine di giungere ad una corretta stratificazione del rischio aritmico che rappresenta il punto cruciale della sua preoccupazione. Tra gli elementi che maggiormente incidono sul rischio aritmico vi è la temuta MAD (Disgiunzione Anulare Mitralica) caratterizzata da una semplice distanza tra la parete infero-laterale del ventricolo sinistro e l’anello della valvola mitrale che se pronunciata in maniera significativa ( parliamo di una disgiunzione superiore ai 10 millimetri ) spesso si associa ad episodi aritmici semplici come le extrasistoli ventricolari o piu complessi come le tachicardie ventricolari. Va pero’ detto che i fenomeni extrasistolici isolati nei soggetti affetti da prolasso della mitrale sono piuttosto frequenti e non costituiscono un preciso indicatore/marcatore di morte cardiaca improvvisa; diversamente assumono un significato prognostico ben diverso e piu’ temibile se frequenti, numerosi, e soprattutto, se provenienti dal muscolo papillare o dall’LVOT ( tratto di efflusso ventricolare sinistra ); aspetto non documentato dai suoi numerosi Holter ecg praticati. Relativamente poi alle evidenze della sua RMN va inoltre chiarito come “ la sfumata tenue iperintensita di segnale del muscolo papillare posteriore come da possibile iniziale fibrosi “ rappresenti una modesta quanto iniziale alterazione strutturale del muscolo a mio parere non preoccupante ne tantomeno meritevole di un impianto di ICD in prevenzione primaria di SCD ( sudden cardiac death ) indicato solo ed unicamente nei pazienti con evidenza documentata di aritmie ventricolari minacciose e sostenute. Concordo infine con il trattamento antiaritmico praticato ( Propranololo ). Uno stretto follow-up di 3-6 mesi caratterizzato da indagini Holter ed ecocardiografiche le potrà inoltre garantire un maggiore inquadramento della sua condizione oltre che una piu’ convinta serenità.
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