Salve, sono una ragazza di 26 e sono in cura per una LSIL e cervicite cronica. Ho un enorme dubbio
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Salve, sono una ragazza di 26 e sono in cura per una LSIL e cervicite cronica.
Ho un enorme dubbio riguardo ai risultati degli esami effettuati quest'anno, in quanto sono estremamente discordanti. Inizialmente sono andata dal ginecologo per irritazione esterna, lui ha notato una zona all'interno della vagina più vadcolarizzata del normale e mi ha prescritto un Pap test.
Riassumo i risultati dei vari esami:
Pap test (primo e unico mai fatto finora): negativo (gennaio)
Decido comunque di fare una colposcopia per indagare sulla zona sospetta e il risultato è: G1 zona di trasformazione anormale (febbraio)
Biopsia mirata collo dell'utero: papillomatosi, paracheratosi, vacuolizzazione perinucleare dei cheratinociti (coilocitosi), metaplasia squamosa degli sfondati ghiandolari, cervicite cronica. Reperto morfologico coerente con lesione squamosa intraepiteliale della cervice uterina, condiloma CIN1.
Il medico mi prescrive la cura per HPV, nel frattempo faccio HPV test.
HPV test con tipizzazione di TUTTI i ceppi (effettuato privatamente in una clinica specializzata): negativo (luglio).
Posso sapere dove sta l'errore? È possibile che CIN1 sia una sovradiagnosi? Non ha senso che sia Pap test che HPV test siano risultati negativi. Il mio dubbio è che le cellule infiammate possano essere state interpretate come CIN1, altrimenti se fosse vero che ci sono le lesioni pretumorali vorrebbe dire che sia il Pap test che l'HPV test sono falsi negativi, il che mi sembra estremamente improbabile.
Ho cercato dappertutto e non trovo assolutamente nessuna informazione che mi faccia pensare che senza HPV possano esserci queste lesioni. Com'è possibile?
Se per esempio il prossimo Pap test fosse di nuovo negativo devo intendere che la biopsia abbia fatto una sovradiagnosi o ci sono effettivamente cause alternative alle lesioni pretumorali?
Il mio ginecologo non è stato esaustivo ma nel frattempo mi ha consigliato di continuare comunque la terapia con gli ovuli.
Essendo il mio caso molto particolare vi sarei molto grata se poteste darmi il vostro parere ed eventualmente delle ipotesi che possano spiegare tutte queste incongruenze.
Ci tengo inoltre a precisare che sia a prescindere estremamente improbabile che nel corso della mia vita abbia contratto HPV, in quanto sono vaccinata da bambina per i ceppi ad alto rischio e ho avuto rapporti solo con due persone, entrambe mai state con altre persone oltre a me. Quindi escluderei l'ipotesi di una infezione da HPV ormai guarita e quindi non rilevata dal test.
Ho un enorme dubbio riguardo ai risultati degli esami effettuati quest'anno, in quanto sono estremamente discordanti. Inizialmente sono andata dal ginecologo per irritazione esterna, lui ha notato una zona all'interno della vagina più vadcolarizzata del normale e mi ha prescritto un Pap test.
Riassumo i risultati dei vari esami:
Pap test (primo e unico mai fatto finora): negativo (gennaio)
Decido comunque di fare una colposcopia per indagare sulla zona sospetta e il risultato è: G1 zona di trasformazione anormale (febbraio)
Biopsia mirata collo dell'utero: papillomatosi, paracheratosi, vacuolizzazione perinucleare dei cheratinociti (coilocitosi), metaplasia squamosa degli sfondati ghiandolari, cervicite cronica. Reperto morfologico coerente con lesione squamosa intraepiteliale della cervice uterina, condiloma CIN1.
Il medico mi prescrive la cura per HPV, nel frattempo faccio HPV test.
HPV test con tipizzazione di TUTTI i ceppi (effettuato privatamente in una clinica specializzata): negativo (luglio).
Posso sapere dove sta l'errore? È possibile che CIN1 sia una sovradiagnosi? Non ha senso che sia Pap test che HPV test siano risultati negativi. Il mio dubbio è che le cellule infiammate possano essere state interpretate come CIN1, altrimenti se fosse vero che ci sono le lesioni pretumorali vorrebbe dire che sia il Pap test che l'HPV test sono falsi negativi, il che mi sembra estremamente improbabile.
Ho cercato dappertutto e non trovo assolutamente nessuna informazione che mi faccia pensare che senza HPV possano esserci queste lesioni. Com'è possibile?
Se per esempio il prossimo Pap test fosse di nuovo negativo devo intendere che la biopsia abbia fatto una sovradiagnosi o ci sono effettivamente cause alternative alle lesioni pretumorali?
Il mio ginecologo non è stato esaustivo ma nel frattempo mi ha consigliato di continuare comunque la terapia con gli ovuli.
Essendo il mio caso molto particolare vi sarei molto grata se poteste darmi il vostro parere ed eventualmente delle ipotesi che possano spiegare tutte queste incongruenze.
Ci tengo inoltre a precisare che sia a prescindere estremamente improbabile che nel corso della mia vita abbia contratto HPV, in quanto sono vaccinata da bambina per i ceppi ad alto rischio e ho avuto rapporti solo con due persone, entrambe mai state con altre persone oltre a me. Quindi escluderei l'ipotesi di una infezione da HPV ormai guarita e quindi non rilevata dal test.
Gentile Signora,
comprendo i suoi dubbi: la discordanza tra Pap test, HPV test e biopsia può creare confusione, ma non è un evento raro.
Il Pap test e l’HPV test sono esami di screening e possono risultare negativi in presenza di lesioni di basso grado (LSIL/CIN1), che spesso sono piccole, focali o già in fase di regressione. La biopsia mirata colposcopica, invece, valuta direttamente il tessuto ed è considerata il riferimento diagnostico principale. Nel suo caso sono stati descritti reperti molto specifici: coilocitosi, papillomatosi e paracheratosi, che sono considerati segni tipici di HPV. Una CIN1 può talvolta risultare HPV-negativa, soprattutto se sostenuta da HPV con bassa carica virale o in fase di risoluzione. Inoltre, la vaccinazione (che rappresenta un enorme vantaggio per lei) riduce nettamente il rischio di infezioni persistenti e lesioni di alto grado, ma non esclude del tutto alterazioni di basso grado e transitorie.
Se i prossimi controlli (Pap test, HPV test) dovessero risultare negativi, ciò non indicherebbe necessariamente una sovradiagnosi, ma più verosimilmente una regressione spontanea della lesione, ciò che accade nella maggioranza delle CIN1, soprattutto in donne giovani e vaccinate.
La terapia locale è appropriata nel contesto di cervicite cronica; il follow-up conservativo è l’approccio corretto secondo le linee guida.
comprendo i suoi dubbi: la discordanza tra Pap test, HPV test e biopsia può creare confusione, ma non è un evento raro.
Il Pap test e l’HPV test sono esami di screening e possono risultare negativi in presenza di lesioni di basso grado (LSIL/CIN1), che spesso sono piccole, focali o già in fase di regressione. La biopsia mirata colposcopica, invece, valuta direttamente il tessuto ed è considerata il riferimento diagnostico principale. Nel suo caso sono stati descritti reperti molto specifici: coilocitosi, papillomatosi e paracheratosi, che sono considerati segni tipici di HPV. Una CIN1 può talvolta risultare HPV-negativa, soprattutto se sostenuta da HPV con bassa carica virale o in fase di risoluzione. Inoltre, la vaccinazione (che rappresenta un enorme vantaggio per lei) riduce nettamente il rischio di infezioni persistenti e lesioni di alto grado, ma non esclude del tutto alterazioni di basso grado e transitorie.
Se i prossimi controlli (Pap test, HPV test) dovessero risultare negativi, ciò non indicherebbe necessariamente una sovradiagnosi, ma più verosimilmente una regressione spontanea della lesione, ciò che accade nella maggioranza delle CIN1, soprattutto in donne giovani e vaccinate.
La terapia locale è appropriata nel contesto di cervicite cronica; il follow-up conservativo è l’approccio corretto secondo le linee guida.
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