Salve, sono una ragazza di 24 anni. Due anni fa ho avuto un incidente in cui ho fratturato clavicol
Salve, sono una ragazza di 24 anni. Due anni fa ho avuto un incidente in cui ho fratturato clavicola, rotula e femore sinistro, di cui il femore trattato con chiodo endomidollare in titanio. Mi avevano detto di doverlo togliere entro un anno dall'intervento, ma per problemi di ritardo di consolidazione nessuno ne ha più parlato. Attualmente riporto ancora zoppia e forte dolore al ginocchio e all'altezza dell'anca, precisamente all'altezza dei tagli dell'operazione, quindi in prossimità delle viti applicate (non riesco nemmeno a stare sdraiata sul lato sinistro per il dolore all'anca). Dopo un anno e mezzo si sono accorti che ho anche il menisco rotto (spero sia questo il dolore al ginocchio. Mi hanno consigliato di togliere il chiodo e successivamente operare il menisco. Considerando la frattura alla diafisi femorale, il ritardo di consolidazione avuto e il grande fastidio all'altezza delle viti dell'operazione, consigliate di toglierlo? Può essere pericoloso rimuoverlo?
1 risposta
Buongiorno, se la frattura è oramai consolidata e quindi il ritardo di consolidazione risolto, è consigliabile rimuovere i mezzi di sintesi impiantati. Non solo perché con il tempo la rimozione si fa sempre più difficile, ma anche perché il mezzo di sintesi (in questo caso chiodo e viti) possono causare dolore, come nel suo caso. Buona giornata
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