Salve, sono una ragazza di 23 anni che non pratica moto, con uno stile di vita abbastanza sedentario

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Salve, sono una ragazza di 23 anni che non pratica moto, con uno stile di vita abbastanza sedentario (sono 158cm x 56kg), e da un paio di anni a questa parte sto vivendo una delicata ma molto pesante situazione di stress per lo più mentale (senza attacchi di panico o d'ansia, o almeno non me ne sono mai accorta) che assorbo interiormente perche non voglio e non riesco ad esternare nè con la famiglia nè con gli affetti più intimi.
Ma il problema è un altro: io sempre costantemente, anche in situazioni di riposo, sdraiata sul divano, appena sveglia, fissando il vuoto senza fare niente, i miei battiti sono tra i 110 e i 120. Questo fatto non mi ha mai preoccupato troppo perchè non mi ha mai dato fastidio, io fisicamente mi sento sempre molto bene (l'unica cosa è che mi viene il fiatone immediatamente dopo aver fatto anche solo dieci scale e i battiti schizzano alle stelle, ma considerando che faccio poco moto l'ho sempre attribuito a questo), ma in tanti mi dicono che dovrei preoccuparmi. Ho motivo di farlo? Sotto sforzo i battiti arrivano a 160 (al massimo), ma sempre nel totale relax i battiti sono circa 105/110.
E' normale? Devo parlarne con il mio medico di base? Purtroppo è una persona anziana con poco tatto e ho paura che non mi prenda sul serio anche data la mia giovane età e la butti sul ridere, e poi conosce molto bene i miei genitori e vorrei risparmiare loro quanti più pensieri possibili essendo qualcosa che, ad oggi, non mi ha mai causato problemi. Può essere una situazione di tachicardia costante (perchè effettivamente sono sempre in questa condizione) perchè sono costantemente stressata e ansiosa? Posso far qualcosa di concreto per far abbassare i miei battiti o dal momento che sono sempre stati molto alti non dovrebbero causarmi problemi?
Vi ringrazio moltissimo in anticipo delle risposte e degli aiuti, il vostro lavoro è prezioso così come voi.
Il dato oggettivo è la tachicardia a riposo. Più che il medico curante, deve essere lo specialista a stabilire se la causa va attribuita a un disordine endocrino (ipertiroidismo) o stress. Il caso, andrebbe trattato con terapia medica secondo i risultati degli esami diagnostici mirati.

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