Salve, sono una donna di 33 anni e sto portando avanti la mia prima gravidanza. Sono al terzo mese,

Salve, sono una donna di 33 anni e sto portando avanti la mia prima gravidanza. Sono al terzo mese, e tra poco mi sottoporró alla prima visita ginecologica. Vorrei chiedervi se fosse possibile chiedere al ginecologo/a di poter condurre unicamente un’ecografia transaddominale, ed evitare quella transvaginale. Purtroppo alcuni anni fa ho subito una violenza sessuale e da quel momento sono particolarmente sensibile a questo tipo di esami, che mi creano non solo grande disagio, ma molto dolore. Dopo aver subito codesta violenza, fino ad oggi, mi sono sottoposta ad una sola visita ginecologica interna, dopo la quale ho scelto di non farmi più visitare. Vi chiedo di mostrare empatia rispondendomi, poiché é stata un’esperienza traumatica che ho superato con grande fatica. Ci tengo anche a specificare che sono una donna sana, che fa attività sportiva costante, non fumo, bevo raramente, non ho mai avuto fibromi uterini, cisti ovariche, sanguinamenti anomali o altre condizioni ginecologiche particolari. Vi ringrazio per la comprensione.

1 risposta


Gentile Signora, La ringrazio per aver condiviso con tanta sincerità e coraggio la sua esperienza. Mi dispiace profondamente per quanto ha vissuto, e comprendo il disagio che alcune procedure mediche possono ancora provocarLe. Dal punto di vista medico, nelle primissime epoche della gravidanza l’ecografia che consente di visualizzare con maggiore accuratezza l’embrione, il battito cardiaco e la corretta sede della gravidanza è generalmente quella transvaginale, poiché l’utero inizialmente è ancora poco visibile per via transaddominale. Tuttavia, intorno al terzo mese di gravidanza (circa 11–12 settimane), nella maggior parte dei casi la gravidanza risulta già ben visualizzabile anche tramite ecografia transaddominale. È fondamentale che Lei parli apertamente con il ginecologo del suo vissuto e delle sue difficoltà: il collega, insieme a Lei, valuterà come procedere nel modo più rispettoso possibile, cercando una soluzione che la faccia sentire a suo agio e al sicuro. La gravidanza è un percorso che deve tutelare non solo la salute fisica sua e del bambino, ma anche – e con pari importanza – il suo benessere psicologico. Cordiali saluti.

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