Salve, sono una donna di 25 anni. 3 mesi fa mi è stata diagnosticata la sindrome dell'occhio secco.

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Salve, sono una donna di 25 anni. 3 mesi fa mi è stata diagnosticata la sindrome dell'occhio secco. Lavoro nel settore dell'animazione, per cui utilizzo molto gli schermi ma non ho mai avuto alcun tipo di fastidio o probelma agli occhi, finchè 4 mesi fa ricordo di aver trascorso 3 giorni in cui i miei occhi erano molto pruriginosi e da allora all'improvviso sono diventati secchi, bruciavano esageratamente e non riuscivo a guardare nessun tipo di schermo, nè a sopportare la luce. Ricordo di avere usato in questi 3 giorni il Differin gel sul viso e di averlo applicato un po' troppo vicino al contorno occhi, che ho stropicciato per tutta la notte. Credevo infatti fosse colpa del Differin, mi è stato prescritto un unguento con cortisone ma il problema non era migliorato. Ho consultato altri due dottorii. Il primo ha detto che i miei occhi erano infiammati e mi ha prescritto 8 giorni di visucortex dicendomi che avrei potuto continuare a lavorare (Io non ci riuscivo) e di non usare lacrime artificiali (che erano l'unica cosa a darmi sollievo). La terapia non ha sistemato la mia situazione, per cui sono stata visitata da un secondo oculista che mi ha diagnosticato la sidnorome dell'occhio secco dicendomi che il mio occhio è "come quello di una donna in menopausa". Devo dire che è stata una visita abbastanza approfondita ma non mi è stato chiesto di fare alcun tipo di analisi, semplicemente mi è stato detto di avere l'occhio secco. Mi ha prescritto 3 mesi di Visucortex per 10 giorni al mese, e in contemporanea di utilizzare lacrime artificiali (Ho usato Thealoz i primi due mesi, e Artelac Ultra 4s il terzo mese) per sei volte al giorno. Adesso riesco (seppur con difficoltà) a lavorare di nuovo, ma ho una resistenza un molto basse perchè i miei occhi purtroppo cominciano a bruciare particolarmente quando guardo lo schermo. Riesco ad arrangiarmi, posso guardare la tv e il telefono (ma molto poco, non resisterei a fissare la tv per più mezz'ora, devo fare delle pause e se posso evito perchè devo “risparmiare” i mie occhi per poter lavorare). Ho fatto anche il test di Schirmer ed è risultato negativo, e la mia bocca non è secca, per cui è stata esclusa la sindrome di Sjogren) Gli occhi Sono perennemente secchi anche se uso le lacrime artificiali in maniera assidua, motivo per cui a breve prenderò un unguento per la notte (mi è stato suggerito HyloNight) il bruciore è perenne (e non indifferente), sopratutto la mattina, al risveglio bruciano così tanto che cominciano a lacrimare per cui corro a lavarli e metto le gocce per placare la sensazione, la sera il bruciore si calma e a quell'ora posso cominciare a lavorare, la notte quando sto per andare a letto e spengo la luce cominciano di nuovo a bruciare e seccarsi in maniera eccessiva. Prendo integratori di omega 3 e magnesio supremo donna regolarmente, ho le stesse abitudini che ho sempre avuto, a parte una dieta meno variegata (mangio molto tonno in scatola e stracchino) e vedo poco la luce del sole, lavorando freelance. Non ho alcuna patologia a parte la presenza sporadica di reflusso gastroesofageo, e un lieve risentimento appendicolare. Avere la sidnorme dell'occhio secco a quest'età e non riuscire a gestirla con il lavoro che faccio non va bene. I miei genitori (50 anni ciascuno) usano il cellulare in maniera davvero eccessiva, eppure i loro occhi stanno benissimo. Cosa potrei fare? C'è qualcosa che i miei medici hanno snobbato/ dimenticato di prendere in considerazione? Il mio problema potrebbe essere legato allo stomaco? Avrei bisogno seriamente di un buon parere.
Grazie.
Dott. Livio Pagliani
Chirurgo, Oculista
Formigine
Gentilissima, buon pomeriggio.
Credo che la cosa più importante da fare sia un check-up della lacrimazione. Esistono diversi strumenti che vanno ad analizzare la composizione delle lacrime, il BUT (break up time) per valutare effettivamente il tempo di rottura del film lacrimale; sono indicati esami endocrinologici e reumatologici. Alla fine si può valutare il trattamento con IRPL o luce pulsata al fine di valutare un miglioramento della situazione clinica, anche, delle ghiandole di Meibomio.

Cordiali saluti

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