Salve, Sono un uomo di 32 anni, dallo spermiogramma è risultata una astenozoospermia con una motili
Salve, Sono un uomo di 32 anni, dallo spermiogramma è risultata una astenozoospermia con una motilità del 19%, ho fatto una visita urologica e il medico mi ha diagnosticato la varicocele di 3 stadio, poiché io e mia moglie stiamo provando ad avere una gravidanza, ci ha consigliato di non operare perché aumenterebbe i tempi di attesa per un possibile concepimento. Mi ha dato solo da assumere il genante per migliorare la situazione e in caso di mancato concepimento di ritornare fra tre mesi.Ho paura che cosi facendo si perde tempo prezioso per avere una gravidanza. Mi date un parere? Grazie.
2 risposte
Premesso che vanno attentamente analizzati i dati dell'esame (quel solo dato di mobilità senza i parametri di velocità VAP/VSL/VCL, senza la percentuale di integrità e senza la concentrazione, dice poco), che presumibilmente va meglio completato con i dati di qualità spermatica, tali dati vanno interpretati anche sulla base del tempo di astinenza in ore (tra 48 e 72 ore) e della sede di raccolta (deve essere il laboratorio). Il varicocele di 3^ grado va sempre risolto e rapidamente (non mi dica che mai si era accorto di averlo... trascurato forse, ma non percepibile non ci credo) perché altrimenti continua a fare danni: poiché gli spermatozoi impiegano circa 70 giorni per essere visibili nello sperma, l'efficacia si può vedere solo dopo almeno 6 mesi dall'intervento, in assenza di altri aspetti che mi pare nessuno abbia valutato; quindi un controllo con il solo genante, che peraltro a nulla le servirà, dopo 3 mesi è del tutto inutile. Proprio perché un adeguato percorso di recupero richiede adeguate valutazioni (genitali e generali) e certamente tempo, anche per scegliere nel caso l'accesso alla PMA, è del tutto inutile sprecare tempo sprando nel nulla. Cerchi un ottimo andrologo ch riprenda rapidamente in mano la situazione, svolga i dovuti esami genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi completa dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina) e generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, cardio-coronarico-vascolare, fisico e stressogeno, microbiota intestinale), con gli indici derivati. Per analisi completa dello sperma si intende quella con i seguenti criteri: 48-72 ore di astinenza (poi le ore esatte) e la raccolta in laboratorio la determinazione dei parametri base (concentrazione, volume, pH, leucociti, velocità rapida/lenta/in situ e immobili), la determinazione dei parametri di velocità in micron/sec (percentuali dei gruppi di velocità) e le percentuali delle tipologie di motilità (VAP/VCL/VSL), i test di dettaglio DFI/ABT (cromatina), HBA (adesività), s-ORP/mot-ORP (stato ossidativo). La attenta interpretazione dei dati integrati consentirà di attivare la utile strategia terapeutica, tenendo conto che ogni terapia richiederà sempre almeno 6 mesi prima delle verifiche e delle scelte utili. Senza scordare che a volte la disfertilità è anche un campanello per lo stato di salute complessivo.
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