Salve, sono un ragazzo di 39 anni e da un po' penso di soffrire di colon irritabile ,come avere la c
Salve, sono un ragazzo di 39 anni e da un po' penso di soffrire di colon irritabile ,come avere la conferma che è quello ? e come lo posso tenere a bada ?
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E’ un Disturbo Funzionale Gastrointestinale (FGIDs) caratterizzato da fastidio addominale diffuso e in genere alterazioni del modo di evacuare (prevalente diarrea o stipsi o alvo alterno). Quando i sintomi sono molto disturbanti occorre fare una diagnosi precisa. In passato era una diagnosi di esclusione che richiedeva anche nei giovani molti esami anche invasivi; oggi invece sotto i 45 anni di età è codificata una diagnosi basata sui sintomi (Criteri di Roma IV) e un limitato numero di esami funzionali non invasivi. La causa è multifattoriale, spesso post infettiva – dopo una gastroenterite acuta. E la strategia per curare il disturbo è graduata, personalizzata e multifattoriale. I farmaci sono importanti ma non sono tutto, occorre usarli in maniera strategica e essere educati a gestire e prevenire i propri sintomi per migliorare la Qualità della Vita. Un approccio individualizzato e multifattoriale è decisivo per il management. Occorre stratificare i pazienti per sintomo predominante ed età, conducendo una valutazione diagnostica e un tentativo di terapia personalizzata. La rassicurazione e la spiegazione dei sintomi è fondamentale, il paziente deve essere consapevole di avere un disturbo cronico ma che può gestire individuando le strategie personalizzate che gli permettono di farlo. Curare è in questo caso una vera e propria educazione del paziente. Occorre proporre obbiettivi terapeutici adeguati: lo scopo è il miglioramento della qualità di vita e non garantire che i sintomi non si ripresenteranno mai (questo può essere illusorio e provocare delusione). La dieta è importante ma le intolleranze alimentari vanno diagnosticate ed affrontate con equilibrio per non indurre una dieta troppo ristretta e impoverita. Un adeguato impegno fisico distrae dai sintomi più lievi. Farmaci e integratori sono importanti ma ne va fatto un uso non indiscriminato ma strategico. E’ importante che il paziente si senta seguito da un medico che conosce a fondo i disturbi funzionali. Vi sono test che misurano l’andamento dei sintomi funzionali permettendo la loro gestione nel tempo.
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