Salve, sono un ragazzo di 32 anni, ho terminato a metà marzo un lavoro molto pesante che a causa

18 risposte
Salve,

sono un ragazzo di 32 anni, ho terminato a metà marzo un lavoro molto pesante che a causa del continuo spostamento di sacchi da 25kg ed attrezzi meccanici mi provocava grossi fastidi alla colonna vertebrale, leggermente a sinistra (indicativamente nella parte più inferiore del muscolo trapezio) e contemporaneamente ai muscoli addominali, nella porzione superiore del retto addominale.
Ho cominciato un nuovo lavoro d'ufficio e il dolore sembrava passato ma nell'ultima settimana si è ripresentato nelle stesse posizioni. Avverto generalmente, quando sono seduto, la sensazione di avere la schiena "storta", soprattutto quando sono seduto in macchina.
La sensazione è quella di avere una "lancia" conficcata che mi provoca dolore da parte a parte.
Svolgo 1-2 volte a settimana esercizi a casa con dell'attrezzatura di base (bilanciere, manubri, tappetino per addominali). Stamattina ho provato a fare degli esercizi per addominali a casa ma ho dovuto subito fermarmi per un dolore acuto sempre nella stessa porzione della schiena e contemporaneamente all'addome.
Ho applicato del lasonil ma non sembra portare molto beneficio. Non potendo andare in ospedale causa covid19 mi rivolgo a voi per avere un vostro parere.

Ringrazio
Dr. Gianluca Luciani
Osteopata, Fisioterapista, Posturologo
Orvieto Scalo
Buonasera, il fastidio può essere dovuto a delle problematiche muscolari, o scheletriche, quindi disfunzioni-contratture muscolari e/o disfunzioni delle vertebre e costole, le consiglio di fare una visita osteopatica per trovare la causa del problema....buona serata

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Dr. Alberto Marcellini
Osteopata, Fisioterapista, Posturologo
Roma
Salve, dalla descrizione della sintomatologia potrebbe la causa potrebbe essere ricercata nella zona costale scapolo omerale, magari alzando i sacchi ha sforzato troppo con la muscolatura della spalla che si collega anche alle costole. Poi le posture viziate antalgiche possono mantenuto il dolore e modificato la postura. Le consiglio di effettuare una valutazione osteopatica che tramite un anamnesi e valutazione accurata e trattamenti mirati può ridare armonia al sistema corpo e togliere la sintomatologia. Rimango a disposizione per una consulenza online gratuita. Cordialmente dott. Alberto Marcellini
Dott.ssa Ambra Cesarini
Fisioterapista, Posturologo
Roma
Buonasera, purtroppo avendo praticato quel tipo di lavoro la problematica potrebbe riguardare sia le articolazioni del quadrante superiore come ad esempio la spalla o le parti costali sia la porzione muscolare che ha lavorato in affaticamento e potrebb aver mantenuto delle tensioni che le provocano qulle fitte chd sente. Le consiglio di fare una visita per approfondire e risalire all'origine del problema.
Saluti
Dott. Emiliano Michetti
Osteopata, Posturologo
Grottammare
Buongiorno, dalle sue informazioni sembra che ci sia una problematica di origine muscolo-scheletrica. Se può faccia un’ecografia per controllare lo stato muscolare, comunque si rivolga ad un Osteopata. Grazie. Cordiali saluti.
Dott. Alessio Bellabarba
Osteopata, Posturologo, Chinesiologo
Roma
Buongiorno , ovviamente è difficile capire l'eziologia del suo dolore in quando andrebbe effettuata prima un attenta anamnesi e poi valutazione. Potrebbe trattarsi di un dolore irradiata e quindi di una nevralgia emersa da un sovraccarico muscolare ma ecco le consiglio di fare una valutazione osteopatica per cercare di ripristinare la sua corretta funzionalità ed aver un sollievo immediato . Cordiali saluti
Dott. Marco Modesto Brazzo
Osteopata, Posturologo, Terapeuta
Rovereto
I "lavori pesanti", sono esattamente come gli allenamenti sportivi che migliorano le potenzialità fisiche solo se il carico di lavoro supera il livello precedente, causando "dolori" muscolari nei giorni successivi. Terminati questi dolori la potenza muscolare è aumentata. Quindi i dolori da te descritti non sono imputabili al lavoro pesante di marzo. Per capre la vera causa è necessario l'esame biologico/osteopatico.
Dr. Simone Pavone
Osteopata, Massofisioterapista, Posturologo
Milano
Concordo coi colleghi, una visita osteopatica la potrebbe aiutare.
A disposizione.
Buona giornata
Dott. Mauro Fasano
Osteopata, Posturologo
Chieri
Buonasera, concordo con quanto detto sopra.
I lavori continuativi e costanti producono nel tempo degli adattamenti (per questo la sensazione di avere la schiena storta)e delle rigidità che obbligano il settore del corpo maggiormente sollecitato a non ritornare nella posizione neutra.
Utile trattamento osteopatico per "raddrizzare" la colonna, ripristinare la mobilità persa e esercizi specifici per mantenere il nuovo equilibrio post manipolazione.
Rimango a disposizione per eventuali chiarimenti.
Buongiorno.
Sarebbe importante che in questo momento non facesse attiva fisica, perche' il dolore può peggiorare.
Le consiglio un miorilassante per uso orale, per rilassare i muscoli.
Sarebbe consigliabile una risonanza ,
Consiglio un ostreopata , per risolvere il suo dolore, intanto potrebbe fare degli esercizi di respirazione per migliorare il dolore e integrare un esercizio antalgico.
Cordiali saluti.
Dott.ssa Elena Calabro'
Osteopata
Barcellona Pozzo di Gotto
Salve Le consiglio una visita osteopatica
Dott.ssa Anna Paolantonio
Psicologo, Psicoterapeuta, Posturologo
Roma
Salve.
Ponga attenzione al modo di respirare.
Potrebbe esserci, di base, un diaframma contratto che con il lavoro pesante si è accentuato manifestandosi con i dolori che lei descrive.
Sarebbe utile una visita osteopatica e, se volesse, sono disponibile per approfondimenti, anche on line
 Giovanni Garavello
Posturologo, Massofisioterapista, Osteopata
Stanghella
Carissimo buon giorno. Ci vuole una diagnosi precisa. Svolga una indagine di risonanza magnetica
Dott.ssa Chiara Cicolella
Osteopata, Posturologo, Chiropratico
Milano
Può aver avuto una compressione dei dischi intervertebrali e da questo può essere scaturito il dolore.
Faccia una risonanza e una visita specialistica.
Cordiali saluti
Dr. Luciano Brigandi
Fisioterapista, Osteopata, Posturologo
Meda
Buongiorno
Avrei necessità di avere maggiori informazioni, potrebbe inviarmi un messaggio con il suo contatto telefonico? senza impegno. Grazie
Salve, le consiglio una valutazione Osteopatica.
Resto a disposizione, Giulia Li Calzi Osteopata.
Dott. Lorenzo Orsolini
Osteopata, Posturologo
Bologna
Salve,

Dal quadro che descrive, il dolore che avverte potrebbe essere correlato a uno squilibrio muscolare e a una possibile disfunzione posturale derivante dal precedente lavoro fisicamente impegnativo. Il carico ripetitivo e gli sforzi sostenuti nello spostamento di sacchi e attrezzi meccanici possono aver generato tensioni e compensi a livello della colonna vertebrale e della muscolatura addominale.

Il fatto che i sintomi siano diminuiti con il passaggio a un lavoro d’ufficio, ma siano successivamente ricomparsi, potrebbe suggerire una persistente alterazione biomeccanica, accentuata dalla nuova postura prolungata in posizione seduta. La sensazione di avere la schiena "storta" e il dolore irradiato potrebbero essere indicativi di un’asimmetria funzionale, forse legata a restrizioni articolari vertebrali o a un sovraccarico miofasciale.

L’esacerbazione del dolore durante gli esercizi addominali potrebbe essere dovuta a un'eccessiva tensione muscolare o a un coinvolgimento del sistema fasciale, che collega il dorso alla parete addominale. È possibile che vi sia un'alterata attivazione del core, con uno squilibrio tra i muscoli stabilizzatori profondi e quelli superficiali.

Per gestire il dolore, sarebbe utile adottare alcune strategie:
- Evitare esercizi che provocano dolore acuto e privilegiare il rinforzo del core con movimenti controllati e graduali.
- Eseguire esercizi di mobilizzazione della colonna e di allungamento muscolare, in particolare per il trapezio, il quadrato dei lombi e il retto addominale.
- Prestare attenzione alla postura durante la seduta, utilizzando un supporto lombare se necessario.
- Integrare tecniche di rilassamento muscolare, come il rilascio miofasciale con foam roller o automassaggio.

Se il dolore persiste o peggiora, una valutazione osteopatica potrebbe essere utile per individuare eventuali disfunzioni articolari o muscolari e impostare un trattamento specifico per ristabilire un corretto equilibrio posturale.

Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti.

Cordiali saluti,
Dott. Lorenzo Orsolini
Dott. Alessandro Bartolo
Osteopata, Chinesiologo, Posturologo
Palermo
La tua descrizione suggerisce che i dolori alla schiena e all'addome possano essere il risultato di uno squilibrio muscolare e posturale, probabilmente legato allo stress da lavoro pesante che hai svolto fino a marzo e al successivo passaggio a un'attività d'ufficio. Queste situazioni possono portare a tensioni croniche nei muscoli del trapezio e degli addominali, alterando l'allineamento della colonna vertebrale. La sensazione di avere la schiena "storta" è compatibile con un'attivazione eccessiva o uno squilibrio dei muscoli stabilizzatori, che non riescono a mantenere una postura corretta, specialmente in ambienti non ergonomici come un sedile di auto o una postazione d'ufficio.
Il dolore che provi durante gli esercizi, che ti costringe a interrompere l'attività, potrebbe essere indicativo di un sovraccarico dei tessuti muscolari, ancora in fase di recupero o di una risposta inappropriata al movimento, dovuta alla lunga abitudine a posizioni statiche. È importante intervenire con un approccio personalizzato, che preveda il lavoro graduale di rilascio delle tensioni e il rafforzamento dei muscoli posturali, in modo da ristabilire l'equilibrio e migliorare la funzionalità della colonna. Potrebbe essere utile una vista da un osteopata per valutare insieme quali possono essere le cause di queste tensioni muscolari e programmare un percorso di rieducazione posturale.
Ti consiglio di prestare attenzione all'ergonomia della tua postazione di lavoro, adottando posture che minimizzino la tensione su schiena e addome e di eseguire esercizi di stretching leggeri, evitando movimenti bruschi che possano esacerbare il dolore. Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Alessandro Bartolo
Dott. Massimo Giaccio
Chinesiologo, Massofisioterapista, Posturologo
Genova
Gentile Utente,
Da ciò che descrive il quadro è compatibile con una sofferenza muscolo-fasciale da sovraccarico, probabilmente instaurata durante il periodo di lavoro pesante e mai del tutto risolta. Il fatto che il dolore interessi contemporaneamente la regione scapolare sinistra (trapezio basso/medio) e la porzione alta dell’addome fa pensare a una tensione “a ponte” lungo le catene miofasciali anteriori e posteriori del tronco, più che a un problema isolato della colonna.
Il passaggio a un lavoro d’ufficio non ha eliminato il problema perché la seduta prolungata, soprattutto in auto, tende a riattivare quegli stessi schemi di compenso: da qui la sensazione di schiena “storta” e di dolore che attraversa il busto come una “lancia”. Il fatto che gli esercizi per gli addominali scatenino dolore acuto è un segnale importante: in questo momento forzare il core non è indicato, perché il sistema non è in equilibrio e sta reagendo difensivamente.
In questa fase eviterei esercizi per addominali classici (crunch, sollevamenti, plank), carichi (anche moderati, su bilanciere o manubri), stretching aggressivo o “a freddo”.
Il Lasonil o le pomate possono dare un sollievo superficiale, ma non risolvono la causa. Sarebbe più utile un lavoro mirato sul riequilibrio tra colonna, bacino e respirazione, con particolare attenzione alla connessione tra diaframma, addominali e dorsali. Spesso, dopo lavori pesanti come il suo, rimane una rigidità profonda che va prima “spenta” e solo dopo rinforzata.
Una valutazione funzionale manuale sarebbe l’approccio più sensato. Se il dolore dovesse invece diventare continuo, notturno, associato a formicolii persistenti o perdita di forza, allora sarebbe corretto rivalutare la necessità di accertamenti strumentali.
In sintesi: il problema è verosimilmente meccanico e reversibile, ma in questo momento il corpo le sta chiedendo di smettere di spingere e iniziare a riorganizzare.
Resto a disposizione, un cordiale saluto.
Dott. M. Giaccio

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