Salve, sono un ragazzo di 28 anni in cura con daparox da 4 anni e mezzo. circa due mesi fa i
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Salve, sono un ragazzo di 28 anni in cura con daparox da 4 anni e mezzo. circa due mesi fa il mio neurologo ha sostituito il daparox con lo zoloft prima.L'assunzione del daparox prima e zoloft adessoè dovuta al fatto che il mio respiro in situazioni di non concentrazione è meccanico, lo controllo, e questo da due mesi a questa parte, mi porta anche ad attacchi di panico particolarmente gravi che portano ad un irrigidimento di tutto il corpo , al fatto che non riesco a mangiare quasi nulla perchè mi sento sempre pieno.. fatto sta che nei 4 anni e mezzo di daparox avevo ripreso a pieno gli studi, il lavoro, e seppur con limitazioni legate sempre al respiro, stavo bene. adesso no, adesso con l'assunzione dello zoloft la situazione sembra essere tornata a prima dell'assunzione del daparox, non riesco a concentrarmi, a fare nulla, sono solo concentrato sul respiro. ora il neurologo mi ha detto di contattare uno psichiatra, ma la mia preoccupazione più grande è che riconosco di avere un problema, ma al tempo stesso non vorrei assumere farmaci che possano compromettere in maniera eccessiva la mia vita. spero di essere stato il più esaustivo possibile.
Gentile utente
Capisco che stai attraversando un momento difficile e che la situazione attuale ti sta causando molta preoccupazione. È importante che tu sappia che non sei solo in questo percorso e che ci sono professionisti pronti ad aiutarti.
Il passaggio da Daparox (paroxetina) a Zoloft (sertralina) può essere complesso e ogni persona reagisce in modo diverso ai cambiamenti di farmaci. È positivo che tu stia cercando di affrontare il problema e che tu abbia già parlato con il tuo neurologo. Contattare uno psichiatra è un passo importante, poiché possono offrirti un supporto più mirato e valutare se ci sono altre opzioni terapeutiche che potrebbero funzionare meglio per te.
Parla apertamente con il tuo psichiatra riguardo alle tue preoccupazioni sui farmaci e su come ti senti. È importante che il medico conosca tutti i dettagli per poter prendere decisioni informate. Tieni un diario dei tuoi sintomi, delle tue emozioni e delle tue reazioni ai farmaci. Questo può aiutare il tuo psichiatra a capire meglio la situazione e a fare eventuali aggiustamenti. Oltre ai farmaci, considera la possibilità di intraprendere una terapia psicologica. La terapia cognitivo-comportamentale (CBT) è spesso efficace per i disturbi d’ansia e di panico. Prova tecniche di rilassamento come la respirazione profonda, la meditazione o lo yoga. Queste pratiche possono aiutarti a gestire meglio lo stress e l’ansia. Mantieni uno stile di vita sano con una dieta equilibrata, esercizio fisico regolare e un buon sonno. Questi fattori possono influenzare positivamente il tuo benessere generale.
Ricorda che trovare il trattamento giusto può richiedere tempo e pazienza. Non esitare a chiedere aiuto e a fare domande ai professionisti che ti seguono. Sei sulla strada giusta per prenderti cura di te stesso e migliorare la tua qualità di vita. Se hai altre domande o hai bisogno di ulteriori informazioni, sono qui per aiutarti.
Capisco che stai attraversando un momento difficile e che la situazione attuale ti sta causando molta preoccupazione. È importante che tu sappia che non sei solo in questo percorso e che ci sono professionisti pronti ad aiutarti.
Il passaggio da Daparox (paroxetina) a Zoloft (sertralina) può essere complesso e ogni persona reagisce in modo diverso ai cambiamenti di farmaci. È positivo che tu stia cercando di affrontare il problema e che tu abbia già parlato con il tuo neurologo. Contattare uno psichiatra è un passo importante, poiché possono offrirti un supporto più mirato e valutare se ci sono altre opzioni terapeutiche che potrebbero funzionare meglio per te.
Parla apertamente con il tuo psichiatra riguardo alle tue preoccupazioni sui farmaci e su come ti senti. È importante che il medico conosca tutti i dettagli per poter prendere decisioni informate. Tieni un diario dei tuoi sintomi, delle tue emozioni e delle tue reazioni ai farmaci. Questo può aiutare il tuo psichiatra a capire meglio la situazione e a fare eventuali aggiustamenti. Oltre ai farmaci, considera la possibilità di intraprendere una terapia psicologica. La terapia cognitivo-comportamentale (CBT) è spesso efficace per i disturbi d’ansia e di panico. Prova tecniche di rilassamento come la respirazione profonda, la meditazione o lo yoga. Queste pratiche possono aiutarti a gestire meglio lo stress e l’ansia. Mantieni uno stile di vita sano con una dieta equilibrata, esercizio fisico regolare e un buon sonno. Questi fattori possono influenzare positivamente il tuo benessere generale.
Ricorda che trovare il trattamento giusto può richiedere tempo e pazienza. Non esitare a chiedere aiuto e a fare domande ai professionisti che ti seguono. Sei sulla strada giusta per prenderti cura di te stesso e migliorare la tua qualità di vita. Se hai altre domande o hai bisogno di ulteriori informazioni, sono qui per aiutarti.
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Dalla storia che racconta risultano poco chiari alcuni punti della propria storia di malattia e, per questo, non è semplicissimo fornire un consiglio il più preciso possibile, ma occorrerebbe, in sede di visita, un approfondimento congiunto della propria storia di vita.
Per quanto possibile le posso fornire queste indicazioni di massima: Paroxetina e Sertralina, pur appartenendo grossomodo alla stessa classe di farmaci SSRI, non sono esattamente identici ed, anzi, hanno profili recettoriali dissimili (vale a dire che si legano principalmente allo stesso recettore chimico che è quello che si occupa del re-uptake della serotonina, ma hanno affinità ulteriore per altri recettori, diversi tra una molecola e l'altra) nonché indicazioni specifiche di trattamento potenzialmente diverse (ovvero è possibile trovare in letteratura scientifica evidenze che consigliano maggiormente una molecola e non l'altra per il trattamento di specifici disturbi).
In breve è possibile che paroxetina fosse più adatta, come è possibilissimo, invece, che fossero adatte entrambe e che il passaggio da paroxetina a sertralina sia stato troppo brusco, oppure ancora, che il dosaggio di sertralina raggiunto non è efficace e, magari, va implementato.
Le variabili sono diverse e di sicuro uno specialista psichiatra saprà ascoltarla e consigliarla al meglio per sé e per il suo futuro.
Non deve essere semplice convivere con i sintomi che ha appena descritto ed è importantissimo avere a disposizione il sostegno adeguato per poter condurre una vita piena e di buona qualità.
Per quanto possibile le posso fornire queste indicazioni di massima: Paroxetina e Sertralina, pur appartenendo grossomodo alla stessa classe di farmaci SSRI, non sono esattamente identici ed, anzi, hanno profili recettoriali dissimili (vale a dire che si legano principalmente allo stesso recettore chimico che è quello che si occupa del re-uptake della serotonina, ma hanno affinità ulteriore per altri recettori, diversi tra una molecola e l'altra) nonché indicazioni specifiche di trattamento potenzialmente diverse (ovvero è possibile trovare in letteratura scientifica evidenze che consigliano maggiormente una molecola e non l'altra per il trattamento di specifici disturbi).
In breve è possibile che paroxetina fosse più adatta, come è possibilissimo, invece, che fossero adatte entrambe e che il passaggio da paroxetina a sertralina sia stato troppo brusco, oppure ancora, che il dosaggio di sertralina raggiunto non è efficace e, magari, va implementato.
Le variabili sono diverse e di sicuro uno specialista psichiatra saprà ascoltarla e consigliarla al meglio per sé e per il suo futuro.
Non deve essere semplice convivere con i sintomi che ha appena descritto ed è importantissimo avere a disposizione il sostegno adeguato per poter condurre una vita piena e di buona qualità.
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