Salve, Sono un ragazzo di 22 anni a quanto sembra allergico all'acaro della polvere. Da sempre quest
Salve, Sono un ragazzo di 22 anni a quanto sembra allergico all'acaro della polvere. Da sempre quest'allergia mi ha portato una serie di problemi come la rinite allergica, passata con gli anni e la congiuntivite allergica. Negli ultimi 5 anni però i problemi oculari si sono intensificati fino a portarmi diversi fastidi nel corso di tutto l'anno. Nel 2018 ho fatto una terapia di circa due mesi fra Cortisone, antibatterico e antistaminici (betabioptal poi visucortex e insieme a tutto il visuglican) poichè la situazione riscontrata da uno dei tanti oculisti da cui mi sono fatto visitare è stata:" congiuntivite allergica con importante iperemia congiuntivale e neovasi perilimbari" . perchè sì, I miei occhi in quel periodo, come ora, sono estremamente rossi con alcuni rigonfiamenti bianchi di varia dimensione, quasi come fosse una patina, intorno all'iride. Iniziano a presentarsi anche sulla sclera ma non ne sono sicuro al 100%. Ho fatto degli esami allergologici specifici, nel particolare la diagnostica allergologici molecolare igE Der p1 (0,01kU/L) Der p2 (0,01 kU/L) e Der p23 (0,00 kU/L); mentre con metodo FEIA risulto allergico ai Dermatophagoides Pteronyssinus e al dermatophagoides farinae rispettivamente per 1,37 kU/L e per 1,39 kU/L. Ora, tutto ciò mi da un incredibile disagio, sia a livello sociale che a livello di benessere, poiché tutto ciò mi provoca molto prurito e per quanto io non mi gratti durante il giorno, durante la notte è purtroppo inevitabile e la mia dottoressa di base mi ha "diagnosticato" un po' di blefarite, che rende tutto ancora più doloroso. Cosciente che non posso andare avanti a cortisone e antibiotici se non voglio che la pressione nel mio occhio salga alle stelle con tutte le dovute conseguenze, cosa posso fare? da chi posso andare?
1 risposta
Buongiorno, capisco bene il disagio: una congiuntivite allergica cronica, soprattutto se associata a blefarite e prurito notturno, può diventare molto invalidante e non va gestita solo con cicli ripetuti di cortisone/antibiotico. La cosa più importante è rivolgersi a un oculista esperto di superficie oculare/allergologia oculare, perché i “rigonfiamenti” e i neovasi vicino al limbus devono essere valutati direttamente per distinguere una semplice congiuntivite allergica da forme più importanti, come cheratocongiuntiviti allergiche/vernal-like o altre infiammazioni croniche della superficie oculare. Ha ragione: il cortisone può essere molto efficace nelle fasi acute, ma va usato solo sotto controllo oculistico, monitorando pressione oculare e cornea. Nelle forme croniche esistono però terapie di mantenimento alternative, come antistaminici/mast-cell stabilizer, lubrificanti senza conservanti, igiene palpebrale per la blefarite e, in casi selezionati, farmaci immunomodulanti prescritti dallo specialista. È utile anche lavorare insieme a un allergologo, soprattutto se l’allergia agli acari è confermata, per valutare misure ambientali e l’eventuale immunoterapia specifica. Nel frattempo eviterei assolutamente l’autogestione con cortisonici o antibiotici. Può aiutare usare lacrime artificiali senza conservanti, impacchi freddi nei momenti di prurito, accurata igiene palpebrale e riduzione dell’esposizione agli acari, ma la terapia vera va impostata dopo visita. Le consiglio quindi una valutazione mirata presso un centro oculistico dedicato alla superficie oculare/cornea, portando tutti i referti precedenti e gli esami allergologici. Un caro saluto.
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