salve, sono un ragazzo di 18 anni e da un qualche tempo ho sensazioni di testa leggera e poca presen

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salve, sono un ragazzo di 18 anni e da un qualche tempo ho sensazioni di testa leggera e poca presenza. premetto che vengo da un periodo pseudo-depressivo e prendo farmaci per trattare questa mia situazione (somatizzazione, ansia, difficoltà a concentrarmi e memoria, attacchi di panico) che ora è molto alleviata (citalopram e EN). sabato scorso sono andato a una festa e non prendevo le En da un po’ di giorni: so che se la terapia viene interrotta bruscamente possono presentarsi sintomi collaterali come derealizzazione, giramenti di testa e cose simili. arrivato alla festa mi sentivo un po’ fuori dal mondo e avevo una strana sensazione di non presenza e stanchezza. tornato dalla festa il giorno dopo ho preso en per ristabilizzare questi sintomi e sono andato a dormire, dalle 13 alle 17:30. mi sono svegliato molto assonnato e con poca voglia di fare. verso le 11 sono andato a dormire e mi sono svegliato nel cuore della notte, verso le 2, non riuscendo a muovermi in primo luogo. ricordo solo di riuscire a muovere gli occhi e mi sembra di aver avuto una specie di allucinazione per pochi secondi, per lo più visiva, come se avessi il mio gatto sul petto. che fosse una paralisi del sonno non lo so, so solo che è durata molto poco e successivamente sono stato colpito da uno stato di agitazione molto forte, a cui ho fatto fronte tramite respirazioni profonde, seguite da en verso le 2:30. quindi ricapitolando, ho preso en in una sola giornata, dose che non prendevo da davvero molto tempo. è possibile che la mia sensazione di testa leggera sia data da questo? potrebbe anche essere data da dei succhiotti che mi sono stati fatti la sera della festa, i quali avrebbero potuto diminuire l’afflusso di sangue al cervello, ma non ne sono minimamente sicuro dato che non sono un professionista. vorrei un parere su questa situazione data la mia forte ipocondria riguardo a malesseri neurali e paura di perdere coscienza e cognizione. grazie in anticipo per la risposta, Lorenzo
Non credo sia un problema di "succhiotti". Sarebbe opportuno mettere ordine nella posologia dei farmaci e capire se realmente è necessario prenderli e sottoporsi ad un'attenta visita specialistica e valutare l'opportunità di esami strumentali a seguito della valutazione clinica e anamnestica

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