Salve. Sono un po' preoccupata per quanto accaduto ieri a mio nonno, uomo di 83 anni che non ha mai
Salve. Sono un po' preoccupata per quanto accaduto ieri a mio nonno, uomo di 83 anni che non ha mai manifestato problemi cognitivi. È in buona salute, anche se portatore di pacemaker. Ieri era in balcone con il cellulare navigando sui social, al caldo, ma non direttamente esposto al sole. Sarà stato lì almeno un'oretta. Quando è rientrato in casa, ha detto a mia nonna che all'indomani sarebbe stato ancora in ferie. Ovviamente, mio nonno è in pensione già da un bel po'. Nonna l'ha guardato in modo perplesso e lui si è subito reso conto di aver detto una cosa assurda e ha reagito con stupore e ilarità. Mia nonna l'ha portato a rinfrescarsi in bagno e poi l'ha fatto parlare di molte cose, dall'attualità agli affari di famiglia, ed era lucido su tutto. Lui sostiene che in quel momento fosse convinto di essere ancora un lavoratore e, appunto, in ferie. Dal mio punto di vista si era quasi addormentato, complice il caldo, entrando in una specie di sopore da cui si è ridestato grazie alla reazione di meraviglia di mia nonna. Sono però sinceramente preoccupata, anche perché mio nonno ancora guida in una città caotica e attualmente molto calda come Roma, gestisce due cagnolini e ha a che fare con diverse persone ogni giorno, trascorrendo del tempo fuori casa. Mi dicono che sta mangiando e bevendo regolarmente. Vorrei ricevere un parere. Grazie!
3 risposte
Se il disturbo dovesse persistere utile RMN Encefalo e tronco encefalico con e senza mdc e test cognitivi (Moca,MMSE,ADL IADL).
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Gentile Signora, la descrizione che Lei fornisce è molto accurata e contiene alcuni elementi che possono essere considerati rassicuranti. L'episodio è stato molto breve, Suo nonno si è accorto spontaneamente dell'incongruenza di quanto aveva appena detto e, subito dopo, è stato in grado di conversare normalmente, dimostrandosi orientato, lucido e perfettamente aggiornato sui fatti di attualità e sulla vita familiare. Questa rapida ripresa della piena consapevolezza è un dato certamente favorevole. È possibile che il caldo, il tempo trascorso sul balcone e un momentaneo stato di sonnolenza o di ridotta vigilanza abbiano contribuito all'accaduto. Tuttavia, considerata l'età di Suo nonno, ritengo prudente non attribuire l'episodio esclusivamente a questi fattori. Pur non essendo la descrizione tipica di un attacco ischemico transitorio (TIA), sarebbe opportuno informare il medico curante e programmare una valutazione neurologica, soprattutto se un episodio analogo dovesse ripetersi o se dovessero comparire altri sintomi, quali difficoltà nel linguaggio, debolezza di un arto, disturbi della sensibilità, alterazioni della vista o un persistente stato confusionale. Nel frattempo, è consigliabile prestare particolare attenzione all'idratazione e limitare, per quanto possibile, l'esposizione al caldo nelle ore più afose. In conclusione, sulla base di quanto riferisce non emergono elementi che facciano pensare con certezza a un deterioramento cognitivo, ma, proprio per l'età del paziente, ritengo corretto che questo episodio venga segnalato al medico curante e valutato nell'ambito di un controllo clinico. Un cordiale saluto. Dott. Mauro Colangelo Neurologo e Neurochirurgo – Napoli
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.

