Salve, sono un paziente in cura da un reumatologo per l'Artrite Psoriasica. Da tre settimane sono in
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Salve, sono un paziente in cura da un reumatologo per l'Artrite Psoriasica. Da tre settimane sono in cura con RINVOQ da 15mq (purtroppo il farmaco che facevo prima non funzionava). Di conseguenza sono circa tre mesi che convivo con i dolori (soprattutto ad un ginocchio, ad una mano e un pò alla schiena). La mia dott.ssa per ovviare al dolore mi ha fatto prendere il cortisone (medrol da 16) che purtroppo avevo già fatto anche a Gennaio per sospetta polmonite. In consegueza a quanto sopra ora oltre ai dolori mi è tornata abbastanza diffuda anche la Psoriasi. Ora sono 10 gg che sono senza cortisone ma ho sempre dolori. La dott.ssa mi avrebbe detto di riprendere il cortisone, ma io ho paura che poi spesso mi peggiori ancora di più la Psoriasi. Cosa mi consigliate. Grazie
Salve,
capisco bene la difficoltà della situazione, perché si trova a gestire contemporaneamente dolore articolare e riacutizzazione della psoriasi, che purtroppo sono due aspetti spesso collegati nell’artrite psoriasica.
Il farmaco che ha iniziato, Rinvoq, è una terapia efficace ma non agisce immediatamente: possono volerci diverse settimane (a volte anche un paio di mesi) prima di vedere un beneficio pieno sul dolore e sull’infiammazione articolare. In questa fase iniziale, quindi, è abbastanza frequente avere ancora sintomi importanti.
Per quanto riguarda il cortisone (come il Medrol), capisco perfettamente il suo dubbio. Da un lato è molto utile per controllare rapidamente il dolore e l’infiammazione, dall’altro, soprattutto nella psoriasi, può effettivamente dare quello che lei ha già notato: un miglioramento iniziale seguito talvolta da un peggioramento alla sospensione.
È quindi una sorta di “equilibrio delicato”:
da una parte c’è la necessità di controllare il dolore e permetterle una qualità di vita accettabile
dall’altra c’è il rischio di influenzare negativamente la componente cutanea
In questi casi, più che evitare completamente il cortisone, spesso si cerca di usarlo nel modo più mirato e temporaneo possibile, come terapia “ponte” mentre il farmaco di fondo (in questo caso Rinvoq) inizia a fare effetto.
Il fatto che la psoriasi sia peggiorata dopo la sospensione non è raro, ma non significa necessariamente che non si possa più usare il cortisone: significa piuttosto che va gestito con attenzione e coordinato bene con la terapia di base.
Quello che è importante è non prendere decisioni in autonomia, perché la gestione dell’artrite psoriasica richiede un equilibrio tra più fattori (articolazioni, pelle, farmaci sistemici).
Le consiglierei quindi di confrontarsi nuovamente con la sua reumatologa (ed eventualmente anche con un dermatologo), perché è fondamentale valutare insieme come gestire il dolore in questa fase e trovare la strategia più adatta senza peggiorare la psoriasi.
capisco bene la difficoltà della situazione, perché si trova a gestire contemporaneamente dolore articolare e riacutizzazione della psoriasi, che purtroppo sono due aspetti spesso collegati nell’artrite psoriasica.
Il farmaco che ha iniziato, Rinvoq, è una terapia efficace ma non agisce immediatamente: possono volerci diverse settimane (a volte anche un paio di mesi) prima di vedere un beneficio pieno sul dolore e sull’infiammazione articolare. In questa fase iniziale, quindi, è abbastanza frequente avere ancora sintomi importanti.
Per quanto riguarda il cortisone (come il Medrol), capisco perfettamente il suo dubbio. Da un lato è molto utile per controllare rapidamente il dolore e l’infiammazione, dall’altro, soprattutto nella psoriasi, può effettivamente dare quello che lei ha già notato: un miglioramento iniziale seguito talvolta da un peggioramento alla sospensione.
È quindi una sorta di “equilibrio delicato”:
da una parte c’è la necessità di controllare il dolore e permetterle una qualità di vita accettabile
dall’altra c’è il rischio di influenzare negativamente la componente cutanea
In questi casi, più che evitare completamente il cortisone, spesso si cerca di usarlo nel modo più mirato e temporaneo possibile, come terapia “ponte” mentre il farmaco di fondo (in questo caso Rinvoq) inizia a fare effetto.
Il fatto che la psoriasi sia peggiorata dopo la sospensione non è raro, ma non significa necessariamente che non si possa più usare il cortisone: significa piuttosto che va gestito con attenzione e coordinato bene con la terapia di base.
Quello che è importante è non prendere decisioni in autonomia, perché la gestione dell’artrite psoriasica richiede un equilibrio tra più fattori (articolazioni, pelle, farmaci sistemici).
Le consiglierei quindi di confrontarsi nuovamente con la sua reumatologa (ed eventualmente anche con un dermatologo), perché è fondamentale valutare insieme come gestire il dolore in questa fase e trovare la strategia più adatta senza peggiorare la psoriasi.
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