Salve, sono stata operata 2 mesi fa, protesi inversa su spalla dx già colpita da paresi ostetrica co

11 risposte
Salve, sono stata operata 2 mesi fa, protesi inversa su spalla dx già colpita da paresi ostetrica con problemi di extrarotazione del braccio. osteonecrosi della testa omerale, rottura massima della cuffia dei rotatori e naturalmente rottura tendine.
2 giorni dopo l'intervento mi si è fratturato l'acromion ma oggi già con segni di consolidamento e tolto il tutore. Sono affetta da artrite reumatoide.
Ho iniziato a fare fisioterapia ma la massoterapia mi procura un dolore terribile. È normale? È utile inserire la massoterapia nel programma di riabilitazione? Grazie anticipatamente
Dott. Giorgio Menegazzo
Osteopata, Fisioterapista, Chiropratico
Roma
Buongiorno, il massaggio o la manipolazione fasciale, possono essere dei trattamenti fastidiosi che però nel giro di 2 giorni dovrebbero dare sollievo. Se questo non succede allora lo riferisca al suo o alla sua professionista in modo da adattare meglio la tecnica alla sua situazione. In generale risulta utile nella sua situazione per favorire l'elasticità muscolare e la vascolarizzazione, ovviamente se eseguita lontano dalla zona di frattura.

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Dr. Mirko Palmucci
Fisioterapista, Osteopata, Posturologo
Roma
Ciao!
Non è semplice stabilire cosa può esserti utile con un quadro così vario.
Può darsi che tu sia in una fase infiammatoria che con il massaggio può tendere ad aumentare il dolore percepito per via dell' afflusso di sangue che la tecnica comporta.
A presto!
Dott.ssa Katia Brocanelli
Osteopata, Fisioterapista
Ancona
Se la massoterapia tira fuori troppo dolore probabilmente è ancora troppo infiammata o il massaggio non è adatto per la sua situazione in questo momento, ne parli con il fisioterapista che la sta seguendo che troverà sicuramente la strategia migliore per lei
Dott. Domenico Cacciapuoti
Fisioterapista, Osteopata, Posturologo
Napoli
Salve, il progetto terapeutico riabilitativo viene dettato della specialista che la tiene in cura. La massoterapia non dovrebbe essere molto dolorosa, o almeno molto meno rispetto agli esercizi di mobilizzazione.
Valuti la possibilità di una riabilitazione in acqua, più dolce ed efficace.
Inserire sedute di terapie manuale in alcuni casi è utile a velocizzare il processo soprattutto in una fase iniziale, anche se non è imprescindibile e si riescono a portare a casa ottimi risultati anche utilizzando solo esercizio terapeutico, soprattutto se il paziente mal tollera questo tipo di trattamento.
Dr. Tiziano Morrocchi
Fisioterapista, Osteopata
Roma
Dopo un intervento complesso come una protesi inversa di spalla, specialmente su un arto già compromesso da paresi ostetrica e con ulteriori problematiche come osteonecrosi, rottura della cuffia dei rotatori e del tendine, è normale che la riabilitazione sia particolarmente delicata. Inoltre, la frattura dell’acromion e la presenza di artrite reumatoide rendono il recupero ancora più impegnativo.

È normale che la massoterapia provochi dolore?
Sì, può succedere, ma dipende dall’intensità del dolore e dal tipo di massoterapia praticata. Dopo un intervento come il suo, i tessuti sono molto sensibili e l’infiammazione può essere ancora presente. Se il dolore è eccessivo o persistente, potrebbe essere opportuno:

Modificare la tecnica di massoterapia (ad esempio, optare per manovre più leggere e drenanti invece di pressioni profonde).

Ridurre la frequenza o la durata delle sedute, almeno nelle prime fasi.

Valutare se il dolore deriva dalla frattura dell’acromion, che potrebbe non essere ancora completamente guarita.

La massoterapia è utile nella riabilitazione?
La massoterapia può essere utile, ma non è sempre indispensabile. I suoi benefici principali sono:
Ridurre le tensioni muscolari e migliorare la circolazione, favorendo il recupero.
Migliorare la mobilità dei tessuti cicatriziali, evitando aderenze.
Aiutare a rilassare i muscoli compensatori, che possono irrigidirsi per proteggere la spalla operata.

Tuttavia, se il dolore è molto intenso, potrebbe essere più utile concentrarsi su:

Mobilizzazioni dolci e passive, per evitare contratture senza sovraccaricare l’articolazione.

Terapie fisiche alternative (come la tecarterapia o gli ultrasuoni, se indicati dal fisioterapista, per ridurre il dolore e favorire la guarigione).

Esercizi di recupero progressivi, sempre sotto la guida del fisioterapista.

Cosa fare?
Parli con il fisioterapista e il medico: Se il dolore è insopportabile, è meglio adattare il protocollo di riabilitazione.
Valuti se la massoterapia è davvero necessaria in questa fase: Non deve mai essere un trattamento traumatico.
Ascolti il suo corpo: Se un trattamento provoca più dolore che beneficio, potrebbe non essere la soluzione migliore per lei in questo momento.

Se ha altre domande, sono a disposizione!
Dott.ssa Dolores Nodari
Fisioterapista, Osteopata
Milano
buongiorno,nel suo caso che ritengo abbastanza complesso le consiglio di fare del movimento generale corporeo per mantenere un dinamismo generale molto utile in presenza di artrite reumatoide.importante sarebbe fare un lavoro in acqua,ovvero andare in piscina sia per nuotare sia per un corso di acquagym di bassa intensità.si rivolga anche ad un fisioterapista con competenze di riabilitazione in reumatologia
Non è indispensabile la massoterapia , nelle malattie reumatiche purtroppo la sensibilità è maggiore e bisogna andare molto piano, con accortezze, senza evocare dolore sennò si rischia di favorire l'infiammazione già presente. Ne parli col suo fisioterapista per trovare una soluzione migliore
Dr. Luciano Brigandi
Fisioterapista, Osteopata, Posturologo
Meda
Salve
Avrei bisogno di avere maggiori informazioni Mi invii il suo numero di telefono su questo sito Senza impegno economico
Grazie
Buonasera, difficile darle una risposta: potrebbe essere utile se sommata al recupero della mobilità attraverso esercizio e terapia manuale, ma il tutto andrebbe valutato in presenza. Se non lo ha già fatto, si rivolga ad un fisioterapista (laureato in fisioterapia).
Saluti
Dott. Federico Forlini
Fisioterapista, Osteopata
Siziano
Salve!
Dalle informazioni che hai fornito, pur considerando che una valutazione approfondita sarebbe necessaria per un'opinione più precisa, emerge chiaramente che la massoterapia, essendo una terapia passiva, ha un razionale clinico piuttosto limitato nel
tuo caso.
Dopo un percorso come il tuo, la riabilitazione attiva e una gestione quotidiana mirata a restituirti sicurezza e autonomia rappresentano il fulcro del recupero.
Sarà probabilmente necessario del tempo, ma lavorando sul rinforzo muscolare, sulla mobilità e sulla fiducia, è possibile ottenere progressi significativi

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