Salve sono Alessandro dalla provincia di Venezia. Ho 38 anni. Ho visto il vostro sito e vorrei un pa

Salve sono Alessandro dalla provincia di Venezia. Ho 38 anni. Ho visto il vostro sito e vorrei un parere. Io soffro di panico e ansia lieve e gestibile dal 2002. Dopo aver fatto varie cure con psicofarmaci e ansiolitici ho trovato una cura giusta. Ancora oggi prendo il rivotril ( 1mg la mattina e 1/4 La sera di 2 mg) e qualche volta al momento del bisogno ( ma raramente). Al tempo cioè dal 2004 al 2008 avevo una ragazza di cui avevo rapporti sessuali non protetti ovviamente. Notavo che avevo pochissima sensibilità al glande. L'erezione avveniva e pure l'eccitazione. Ma nella penetrazione sentivo calore e non sempre il godimento e rare volte quando sentivo il godimento raggiungevo l'orgasmo. Andavo avanti anche per ore a volte senza raggiungere l'orgasmo dovuto alla mancanza di piacere. Ora ho una nuova compagna però il problema persiste. La mia domanda è: il mancato piacere e godimento durante la penetrazione o riduzione della sensibilità o piacere può essere causato da rivotril? Premetto che la mia ex e la ragazza con cui mi frequento ora mi piacciono quindi non sono loro il problema. Grazie

2 risposte


Gentile ragazzo,non si può escludere a priori che anche l'uso del farmaco possa avere un qualche ruolo nella diminuzione della sensibilità del glande.Tuttavia vanno prese in considerazione anche altre ipotesi sia di tipo organico (ad esempio una sofferenza dei nervi sensitivi del pene) che di tipo psicologico. Penso sia consogliabile, visto il perdurare della situazione, una visita presso un medico di sua fiducia con particolare preparazione nel trattamento delle problematiche sessuali. Potrà così intrapprendere il percorso diagnostico-terapeutico più idoneo per il suo specifico caso.

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"nella penetrazione sentivo calore" penso che sia un problema della patner. "rare volte quando sentivo il godimento raggiungevo l'orgasmo" l'eiaculazione ritardata spesso è legata ad assuzione di paroxetina con le BDZ è rara. La capacità delle BDZ di ritardare l'eiaculazione è stata utilizzata per curare pazienti con eiaculazione precoce. Nel 1987, Segraves ha descritto il caso di un paziente 71enne, eiaculatore precoce, il quale ha ottenuto rapporti soddisfacenti in seguito a trattamento con 0.5 o 1 mg di lorazepam, assunto circa 30 minuti prima del rapporto sessuale

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