Salve, sono agitata. Mercoledì 7gen '26 sono stata in visita, per la prima volta, da otorinolaringoi
Salve, sono agitata. Mercoledì 7gen '26 sono stata in visita, per la prima volta, da otorinolaringoiatria. Non lo conoscevo, ci sono andata in urgenza dopo consulto medico di base. Mi ha visitata con otoscopio (senza manico, in metallo) che poi ha gettato in una cesta insieme ad altri strumenti, poi speculum nasale che non ho visto da dove lo abbia preso e riposto, tutto questo tra una domanda e l'altra in cui non mi sono resa conto, subito, del possibile rischio. Poi ha estratto da una tasca a zip della sua borsa un laringoscopio digitale e mentre mi facevo coraggio per domandare se fosse disinfettato mi ha fatto aprire la bocca per farmi visionare in monitor il mio cavo orale; in quel momento la testina del sondino ha toccato la mia lingua. Sono rimasta imbambolata e mentre andavo via da quello studio ha iniziato a salirmi la preoccupazione di aver contratto qualche virus, tipo hbv,hcv, hiv. Sto sempre attenta all'igiene ma la mia timidezza mi ha fatto vergognare di domandargli prontamente se gli attrezzi fossero disinfettati. Sono agitata da infarto, forse mi verrà un ictus..non bevo, non fumo, non uso droghe..mi sto distruggendo pensando a questo evento maledetto. Vi prego datemi un parere.grazie. che test mi consigliate di fare? Ho letto che c'è il NAT per HBV, quando potrei eseguirlo per avere una risposta attendibile? È passato quasi un mese dell'episodio descritto e sto vivendo malissimo. Rispondete, per favore.
1 risposta
Buonasera, capisco bene la sua preoccupazione e il disagio che sta vivendo, ma nella situazione che descrive non vi è un rischio realistico di trasmissione di HIV, epatite B o epatite C. Gli strumenti utilizzati durante una visita otorinolaringoiatrica seguono procedure di sterilizzazione e disinfezione standardizzate e obbligatorie. Inoltre, anche ipotizzando uno scenario non ottimale dal punto di vista igienico, la semplice visita con strumenti diagnostici che entrano in contatto con mucose non rappresenta una modalità di trasmissione per questi virus, che richiedono condizioni specifiche, come il contatto diretto con sangue infetto in quantità sufficiente. Non vi è indicazione clinica a eseguire test, né test NAT né altri esami specifici, sulla base dell’evento descritto. Comprendo che l’ansia possa essere molto intensa in situazioni come questa, soprattutto quando si percepisce di non aver avuto pieno controllo dell’ambiente. Tuttavia, dal punto di vista medico può stare tranquilla: il rischio che teme non è presente. Un cordiale saluto. Dott.ssa Donata D'Ambros
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