Salve, soffro di ansia e DOC. Circa 5 anni fa ho iniziato lo zoloft a causa di loop musicali causati

2 risposte
Salve, soffro di ansia e DOC. Circa 5 anni fa ho iniziato lo zoloft a causa di loop musicali causati dal doc, il farmaco sembrava funzionare già a 75mg e dopo circa un anno ho smesso. Ho deciso circa un anno fa di iniziare una terapia psicologica con una dottoressa che usa la psicologia strategico breve.
La terapia stava andando abbastanza bene e sono riuscito a capire meglio alcuni problemi legati alla mia famiglia in particolare, la psicologa mi ha consigliato di prendere un integratore, il neurapas forte. Ho preso l'integratore per circa un anno e mi pareva di sentirmi più felice, anche se da qualche mese i pensieri ossessivi mi sembravano peggiorati, tramite la terapia ho imparato ad ignorarli ma mi causavano ancora molto fastidio.
La psicologa mi ha detto che devo solo resistere ed imparare ad ignorarli, al tempo stesso mi ha detto che se avessi ripreso con lo zoloft lei non avrebbe potuto più seguirmi.
Sono venuto a Natale a Londra e ho avuto un attacco di sinusite ed ho preso quindi rinofluimucil oltre a spray al cortisone.
Qualche sera dopo ho avuto problemi gravi di insonnia e mi sentivo agitato di notte con scosse elettriche a braccia e gambe. Il medico inglese da cui sono andato mi ha detto che potrebbe anche essere l'interazione di rinofluimucil con l'iperico, però le sembra strano.
L'ho comunicato alla psicologa ma lei dice che non è possibile perchè l'iperico è solo un'"erba" e che queste crisi sono solo un eccesso di ansia.
Io però continuo ad avere problemi di insonnia che per ora sto risolvendo con zopiclone che mi ha prescritto il medico qui, inoltre ho sospeso l'iperico 7 giorni fa e mi sento tutto il giorno agitato.
Non so cosa fare, continuare a resistere con lo zopiclone o decidere di cambiare psicologa per poter affrontare la terapia per il doc in maniera più leggera grazie allo zoloft.
Di sicuro deve sentire uno specialista, la Psicoterapueta non può prescriverle farmaci o integratori, nè metterla ad un bivio, se volesse ricominciare la terapia. Non è deontologicamente corretto. Forse è meglio che si faccia seguire da un’altra terapeuta, magari con indirizzo cognitivo comportamentale, più specifico per il DOC. Quello che ha avuto potrebbe essere semplicemente un attacco di panico notturno. Saluti.

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Dott.ssa Serena Saro
Psichiatra, Psicoterapeuta
Ferrara
Gentilissim*,
sarebbe importante che anche l'assunzione di integratori venga valutata da un medico. Proprio l'iperico (o erba di San Giovanni) non è solo "un'erba" e il suo utilizzo deve essere valutato in caso di assunzione di altri farmaci per possibili interazioni. Nel suo caso potrebbe essere possibile che il cortisone, benché usato per via topica (via con minore incidenza di effetti collaterali rispetto all'uso per bocca) possa aver dato agitazione/insonnia, effetto collaterale tipico di questa classe di farmaci e che si accentua in chi ha un disturbo di ansia sottostante. Non so consigliarla rispetto al miglior percorso da effettuare poiché è una scelta molto personale, ma forse le sensazioni di ansia derivanti dal cortisonico hanno portato ad una "riattivazione" dell'ansia che stava trattando.
Saluti.

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