Salve, soffro da alcuni mesi di disturbi localizzati nelle zone del fianco e soprattutto dell'ipoco
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Salve,
soffro da alcuni mesi di disturbi localizzati nelle zone del fianco e soprattutto dell'ipocondrio sinistro. Questi si manifestano sotto forma di tensione muscolare e crampi leggeri nel fianco, e come sensazione di pressione molto fastidiosa, ma non dolorosa se non molto lievemente, percepita immediatamente sotto le costole. Ho notato che il fastidio, soprattutto nell'ipocondrio, aumenta se mi trovo in posizione supina (in particolar modo in estensione), o se riverso sul fianco sinistro, ad esempio, per dormire, caso, questo, in cui nei giorni di maggiore sofferenza si riacutizzava soprattutto la sensazione di malessere nel fianco. Quando devo andare di corpo, soprattutto in seguito a uno-due giorni di stitichezza, il fastidio sotto le costole risulta maggiorato, e dopo la defecazione è possibile aumenti la tensione sul fianco sinistro. Altra cosa strana, notata dal momento che facevo regolare attività fisica (ora interrotta): la corsa a ritmi medio-alti mi comporta una sensazione di dolore in corrispondenza della medesima zona, ma dietro la schiena.
Ho già consultato qualche medico e da tutti mi è stata fornita come possibile diagnosi quella del colon irritabile. Mi sono sottoposto a gastroscopia e ecografia a fine anno scorso, rx torace, esame sangue occulto e coprocoltura, e tutti hanno dato esito negativo. Nessuno stimolo doloroso alla palpazione. L'unico esame positivo si è rivelato essere quello genetico per l'intolleranza al lattosio (eseguito insieme all'esame per la celiachia, invece negativo). Analisi del sangue eseguite ad Aprile, tutti i parametri nella norma. Focalizzando il problema sul colon, ho assunto e continuo ad assumere integratori ad ausilio della motilità intestinale, fermenti lattici, e per un certo periodo anche antispastici (duspatal) e normix, ma il tutto a parte lievi e temporanei miglioramenti, non sembra aver sortito alcun effetto.
Possibile che la causa sia tutta nell'intolleranza che ho scoperto avere solo un paio di settimane fa (prima di allora consumavo regolarmente alimenti contenenti lattosio)? Mi consigliate una riesecuzione, visto il lasso temporale trascorso, di una nuova gastro o eco, o addirittura di una colon per indagare su discendente e flessura splenica? Grazie mille anticipatamente
soffro da alcuni mesi di disturbi localizzati nelle zone del fianco e soprattutto dell'ipocondrio sinistro. Questi si manifestano sotto forma di tensione muscolare e crampi leggeri nel fianco, e come sensazione di pressione molto fastidiosa, ma non dolorosa se non molto lievemente, percepita immediatamente sotto le costole. Ho notato che il fastidio, soprattutto nell'ipocondrio, aumenta se mi trovo in posizione supina (in particolar modo in estensione), o se riverso sul fianco sinistro, ad esempio, per dormire, caso, questo, in cui nei giorni di maggiore sofferenza si riacutizzava soprattutto la sensazione di malessere nel fianco. Quando devo andare di corpo, soprattutto in seguito a uno-due giorni di stitichezza, il fastidio sotto le costole risulta maggiorato, e dopo la defecazione è possibile aumenti la tensione sul fianco sinistro. Altra cosa strana, notata dal momento che facevo regolare attività fisica (ora interrotta): la corsa a ritmi medio-alti mi comporta una sensazione di dolore in corrispondenza della medesima zona, ma dietro la schiena.
Ho già consultato qualche medico e da tutti mi è stata fornita come possibile diagnosi quella del colon irritabile. Mi sono sottoposto a gastroscopia e ecografia a fine anno scorso, rx torace, esame sangue occulto e coprocoltura, e tutti hanno dato esito negativo. Nessuno stimolo doloroso alla palpazione. L'unico esame positivo si è rivelato essere quello genetico per l'intolleranza al lattosio (eseguito insieme all'esame per la celiachia, invece negativo). Analisi del sangue eseguite ad Aprile, tutti i parametri nella norma. Focalizzando il problema sul colon, ho assunto e continuo ad assumere integratori ad ausilio della motilità intestinale, fermenti lattici, e per un certo periodo anche antispastici (duspatal) e normix, ma il tutto a parte lievi e temporanei miglioramenti, non sembra aver sortito alcun effetto.
Possibile che la causa sia tutta nell'intolleranza che ho scoperto avere solo un paio di settimane fa (prima di allora consumavo regolarmente alimenti contenenti lattosio)? Mi consigliate una riesecuzione, visto il lasso temporale trascorso, di una nuova gastro o eco, o addirittura di una colon per indagare su discendente e flessura splenica? Grazie mille anticipatamente
Gentile utente, non dia alcun peso al test genetico per la predisposizione alla mancata persistenza della lattasi. Riguardo gli esami, ha fatto tutto tranne quello che vede direttamente il colon, cioè la colonscopia. In particolare nel caso abbia più di 50 anni dovrebbe farla.
Saluti
Marco Sanges
Saluti
Marco Sanges
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