Salve, scrivo perché questa estate in agosto in seguito a un movimento brusco mentre facevo Acquagym
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Salve, scrivo perché questa estate in agosto in seguito a un movimento brusco mentre facevo Acquagym ho avvertito un dolore acuto, e trascurandolo nel tempo pensando a una contrattura e continuando a fare attività sportiva, il dolore si è esteso al braccio ed è diventato insopportabile finché a inizio ottobre in seguito a RMN mi è stata diagnosticata ernia cervicale intraforaminale che impronta sulla radice nervosa sx.
Dopo una terapia sia farmacologica (cortisone, punture di Dicloreum, antinfiammatori, miorilassanti) che fisica (fisioterapia e posturale, osteopatia) il formicolio al braccio è andato via via scomparendo, il collo è tornato quasi alla mobilità naturale e ha ripreso un minimo di lordosi.
(Si era totalmente rettilineizzato)
Poiché insegno danza fitness, ho ripreso in seguito alla scomparsa dei sintomi a muovermi cercando di limitare i salti e non ho più avuto problemi, se non un minimo dolore quando piove/fa freddo o sudo.
Nonostante ciò ancora non mi sentivo al 100% ma dopo mesi credevo di essere ormai quasi guarita...!
Questo pomeriggio dopo aver fatto jogging all'aperto (faceva freddo e potrei aver preso vento al collo) ho eseguito lo stretching e mentre facevo gli esercizi per il collo (muovendolo lentamente, quelli che mi erano stati consigliati per l'ernia) ho avvertito un dolore e molto acuto improvviso che è rimasto (simile al movimento di questa estate) molto più forte e acuto di una contrattura, ho preso Dicloreum ma avverto ancora molto dolore, in particolare quando deglutisco, come una scossa dove è localizzata l'ernia.
Cosa può essere successo, crede si possa essere "espulso" del liquido ulteriore?
Posso continuare con il movimento aerobico o dovrei preoccuparmi?
Questi dolori quando fa freddo ecc me li porterò sempre?
Crede che sia normale che da agosto il problema non sia ancora risolto?
Le cause dell'ernia oltre al movimento brusco credo fossero una malocclusione e probabilmente una postura sbagliata (spesso avevo le spalle rigide) ora sto cercando di correggere il tutto.
So che l'ernia non può scomparire, ma quando potrò tornare almeno a sentirmi come prima?
Cos'altro suggerisce di fare?
Per me è molto importante capire anche se potrò tornare a rifare attività al 100% (e quindi anche salti, carichi ecc!! ) Perche è il mio lavoro e ho 31 anni...!!
So che ho posto molte domande ma spero possiate rispondermi a tutte, grazie mille in anticipo!
Dopo una terapia sia farmacologica (cortisone, punture di Dicloreum, antinfiammatori, miorilassanti) che fisica (fisioterapia e posturale, osteopatia) il formicolio al braccio è andato via via scomparendo, il collo è tornato quasi alla mobilità naturale e ha ripreso un minimo di lordosi.
(Si era totalmente rettilineizzato)
Poiché insegno danza fitness, ho ripreso in seguito alla scomparsa dei sintomi a muovermi cercando di limitare i salti e non ho più avuto problemi, se non un minimo dolore quando piove/fa freddo o sudo.
Nonostante ciò ancora non mi sentivo al 100% ma dopo mesi credevo di essere ormai quasi guarita...!
Questo pomeriggio dopo aver fatto jogging all'aperto (faceva freddo e potrei aver preso vento al collo) ho eseguito lo stretching e mentre facevo gli esercizi per il collo (muovendolo lentamente, quelli che mi erano stati consigliati per l'ernia) ho avvertito un dolore e molto acuto improvviso che è rimasto (simile al movimento di questa estate) molto più forte e acuto di una contrattura, ho preso Dicloreum ma avverto ancora molto dolore, in particolare quando deglutisco, come una scossa dove è localizzata l'ernia.
Cosa può essere successo, crede si possa essere "espulso" del liquido ulteriore?
Posso continuare con il movimento aerobico o dovrei preoccuparmi?
Questi dolori quando fa freddo ecc me li porterò sempre?
Crede che sia normale che da agosto il problema non sia ancora risolto?
Le cause dell'ernia oltre al movimento brusco credo fossero una malocclusione e probabilmente una postura sbagliata (spesso avevo le spalle rigide) ora sto cercando di correggere il tutto.
So che l'ernia non può scomparire, ma quando potrò tornare almeno a sentirmi come prima?
Cos'altro suggerisce di fare?
Per me è molto importante capire anche se potrò tornare a rifare attività al 100% (e quindi anche salti, carichi ecc!! ) Perche è il mio lavoro e ho 31 anni...!!
So che ho posto molte domande ma spero possiate rispondermi a tutte, grazie mille in anticipo!
Salve,
per prima non si deve preoccupare. Fino ad ora andava tutto nel senso giusto.
La ernia cervicale (che è un frammento del nucleo discale che trabocca, a volte contro un nervo o il midollo spinale e responsabile del formicolio o di dolori nel braccio) è generalmente associata ad una discopatia. La discopatia è una fragilità del disco (perde della sua idratazione e spesso della sua altezza). Questa discopatia puo essere se stessa responsabile di cervicalgie croniche e di blocchi del collo.
La migliore cura contro queste cervicalgie croniche è esattamente come fa lei, la riabilitazione grazie a una giusta attività fisica. Il suo dolore attuale puo essere dovuto sia a una discopatia che a un frammento di ernia che si è mosso, che direttamente ai muscoli o legamenti.
Se non ha disturbi nei quattro arti (perdità di sensibilità, di forza, di equilibro...), non c'è bisogno di fare una nuova risonanza. Potrebbe prendere un trattamento antidolorifico e antinfiammatorio. E purtroppo dovrebbe diminuire la sua attività fisica durante questo blocco perchè, non è che rischia qualcosa, ma non aiuterebbe a far passare il dolore. Insomma, si deve "raffredare" questa fase. Se non passa, allora potrebbe fare una nuova risonanza per vedere la situazione e se c'è una grande ernia.
Una volta questa fase passata, ritorniamo sulla prevenzione di ulteriori eventi del genere, grazie all'attività fisica adatta e consiglierei fisioterapia con esercizi di trazione nell'asse, esercizi isometrici e massaggi. E meglio evitare la fisioterapia durante la fase calda attuale, a parte massaggi.
La chirurgia è indicata principalmente se ci sono dolori alle braccia che non passano, eventualmente nei casi senza questi dolori ma con una grande ernia. La chirurgia cervicale di "artrodesi" o "artroplastica" per motivo solo di cervicalgia (il "solo" non significa che sono lievi o che non le consideriamo) senza disturbi ai nervi o al midollo spinale si puo considerare ma solo per ultimo, se niente ha funzionato prima.
Spero aver risposto alle sue domande.
Cordialmente
per prima non si deve preoccupare. Fino ad ora andava tutto nel senso giusto.
La ernia cervicale (che è un frammento del nucleo discale che trabocca, a volte contro un nervo o il midollo spinale e responsabile del formicolio o di dolori nel braccio) è generalmente associata ad una discopatia. La discopatia è una fragilità del disco (perde della sua idratazione e spesso della sua altezza). Questa discopatia puo essere se stessa responsabile di cervicalgie croniche e di blocchi del collo.
La migliore cura contro queste cervicalgie croniche è esattamente come fa lei, la riabilitazione grazie a una giusta attività fisica. Il suo dolore attuale puo essere dovuto sia a una discopatia che a un frammento di ernia che si è mosso, che direttamente ai muscoli o legamenti.
Se non ha disturbi nei quattro arti (perdità di sensibilità, di forza, di equilibro...), non c'è bisogno di fare una nuova risonanza. Potrebbe prendere un trattamento antidolorifico e antinfiammatorio. E purtroppo dovrebbe diminuire la sua attività fisica durante questo blocco perchè, non è che rischia qualcosa, ma non aiuterebbe a far passare il dolore. Insomma, si deve "raffredare" questa fase. Se non passa, allora potrebbe fare una nuova risonanza per vedere la situazione e se c'è una grande ernia.
Una volta questa fase passata, ritorniamo sulla prevenzione di ulteriori eventi del genere, grazie all'attività fisica adatta e consiglierei fisioterapia con esercizi di trazione nell'asse, esercizi isometrici e massaggi. E meglio evitare la fisioterapia durante la fase calda attuale, a parte massaggi.
La chirurgia è indicata principalmente se ci sono dolori alle braccia che non passano, eventualmente nei casi senza questi dolori ma con una grande ernia. La chirurgia cervicale di "artrodesi" o "artroplastica" per motivo solo di cervicalgia (il "solo" non significa che sono lievi o che non le consideriamo) senza disturbi ai nervi o al midollo spinale si puo considerare ma solo per ultimo, se niente ha funzionato prima.
Spero aver risposto alle sue domande.
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