Salve, qualche anno fa, mi è stata diagnosticata una gammopatia monoclonale. Eseguo controlli ogni 6

Salve, qualche anno fa, mi è stata diagnosticata una gammopatia monoclonale. Eseguo controlli ogni 6 mesi, ma l ematologo non è mai chiaro sulle possibilità che ci sono che la cosa degeneri. Qualcuno può aiutarmi? Inoltre mio padre è affetto da malattia linfoploriferativa. Questo significa che trasmettero il mio problema ad un eventuale figlio

4 risposte


Buongiorno, Le gammopatie monoclonali vanno monitorate dallo specialista ematologo, e la progressione dipende da una serie di parametri. Non è dimostrata familiarità tra le patologie linfoproliferative, e assolutamente non vi è rischio di trasmissione alla prole. Resto a disposizione per eventuale consulto.

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Per le gammapatie monoclonali esistono tre classi di rischio a secondo della valutazione di tre parametri. Le probabilità di trasformazioni vanno dal 3 al 10-15% valutato nell'arco di 20 anni a seconda della classe di rischio. È stata riscontrata un minimo aumento della presenza di gammapatie monoclonali nelle famiglie nelle quali c'è già un paziente con MGUS ma senza che si possa considerare una malattia con familiarità. In breve.... malattia a basso rischio di progressione e con pochissime probabilità che vi siano altri casi in famiglia.


Buongiorno, non è stata dimostrata familiarità e rischio di trasmissione delle gammapatie monoclonali. Vanno monitorate con esami ematochimici ogni 6 mesi, la percentuale di viraggio in altra patologia è intorno al 3%. Rimango a disposizione per ulteriori dubbi.


Legga attentamente i colleghi sono stati molto chiari ed esaustivi. A disposizione per ulteriori curiosità.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.