Salve! Premetto che sono professionista sanitario quindi ho già letto quasi tutta la letteratura sci
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Salve! Premetto che sono professionista sanitario quindi ho già letto quasi tutta la letteratura scientifica in merito... Chiedo, sulla base della vostra esperienza clinica, se secondo voi vi sia possibilità di eradicare delle infezioni cutanee da stafilococco aureo, ricorrenti da anni (forse 10). Breve anamnesi dermatologica: tendenza a dermatite (seborroica? diagnosi mai pervenuta, in zona peribuccale, padiglione auricolare, cuoio capelluto), pelle non grassa, quindi evidente composizione del sebo non adeguata ma quantitativamente sempre normale, acne sin dal menarca (non rispondente a terapie antinfiammatorie o antibiotiche classiche) che però, almeno ora in età adulta, si ripresenta sostanzialmente solo su stimolo di situazioni stressanti di medio-lungo periodo (cortisolo e soppressione immunitaria? Fenomeno emerso anche in altri casi come assenza di evidente risposta febbrile (37,5°), anche, ad esempio, durante un attacco di appendicite acuta -in assenza di ipercortisolismo patologico), pelle nel complesso molto delicata, tendenza alla follicolite cistica con impossibilità di epilazione (molti peli una volta estirpati, o semplicemente caduti, quando crescono non si dirigono verso la superficie della pelle -capelli e peli assolutamente lisci). Mai testata presenza di S. aureus nelle vie aeree. Grazie in anticipo!
Salve,
le infezioni cutanee ricorrenti da S. aureus possono essere legate a:
Colonizzazione nasale persistente
Alterazione barriera cutanea
Disbiosi del microbiota
Condizioni infiammatorie croniche (dermatite, acne)
Fattori immunologici locali
In molti casi non si parla di “eradicazione definitiva”, ma di strategia di controllo.
Può essere utile:
Tampone nasale per S. aureus
Eventuale decolonizzazione (mupirocina nasale + clorexidina corporea per cicli brevi)
Ripristino barriera cutanea con emollienti specifici
Valutazione immunologica solo se clinicamente indicato
Spesso il trigger principale è la fragilità della barriera cutanea più che l’infezione primaria.
le infezioni cutanee ricorrenti da S. aureus possono essere legate a:
Colonizzazione nasale persistente
Alterazione barriera cutanea
Disbiosi del microbiota
Condizioni infiammatorie croniche (dermatite, acne)
Fattori immunologici locali
In molti casi non si parla di “eradicazione definitiva”, ma di strategia di controllo.
Può essere utile:
Tampone nasale per S. aureus
Eventuale decolonizzazione (mupirocina nasale + clorexidina corporea per cicli brevi)
Ripristino barriera cutanea con emollienti specifici
Valutazione immunologica solo se clinicamente indicato
Spesso il trigger principale è la fragilità della barriera cutanea più che l’infezione primaria.
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