Salve, potete spiegarmi questo referto di rmn mammaria? A fine 2024 sono stata oggetto di quadrectom

Salve, potete spiegarmi questo referto di rmn mammaria? A fine 2024 sono stata oggetto di quadrectomia al seno per rimuovere due lesioni tumorali di circa 9 mm ciascuna vicine tra loro. A seguito di RM eseguita a marzo 2026, è stata rilasciato il seguente referto: Mammelle a struttura mista, con discreto e diffuso back-ground enhancementt postcontrastografico puntinato. A sinistra, nei quadranti esterni, evidenziabili due piccole mass-like con enhancement progressivo ed altra millimetrica al QIE di dx ( BI RADS 3). A sede ascellare bilaterale sono riconoscibili alcuni linfonodi dall'aspetto reattivo delle dimensioni massime di 15 mm circa. La ringrazio anticipamente

1 risposta


Gentile signora, grazie per aver condiviso il suo referto. Tengo a precisare che posso aiutarla a interpretare solo il testo scritto del referto, senza avere la possibilità di visionare le immagini, che restano fondamentali per una valutazione completa. Prima di tutto, le chiedo: l'intervento di quadrantectomia del 2024 è stato eseguito alla mammella sinistra o destra? È un'informazione importante per capire meglio il contesto di questo esame. Detto questo, proviamo a leggere insieme i punti principali. Il BI-RADS 3 non indica una diagnosi di tumore. È una categoria che il radiologo assegna a lesioni con una probabilità molto bassa di malignità (statisticamente inferiore al 2%), che richiedono un controllo nel tempo ma non un intervento immediato. Le piccole lesioni descritte nei quadranti esterni di sinistra e il piccolo nodulo millimetrico a destra meritano attenzione, ma non devono spaventarla eccessivamente. La cosa più utile in questo momento sarebbe confrontare questo referto con gli esami precedenti, soprattutto se ha già eseguito una RMN mammaria prima o dopo l'intervento del 2024. Queste piccole immagini potrebbero essere già note e stabili, e questo ne cambierebbe molto il significato. I linfonodi ascellari vengono descritti come reattivi, il che significa che il radiologo li interpreta come una risposta benigna, non come qualcosa di allarmante. Il consiglio è di portare tutto il materiale al suo oncologo o al chirurgo che l'ha seguita. Con ogni probabilità le verrà proposta un'ecografia di approfondimento (il cosiddetto second look ecografico) sulle aree descritte, un esame semplice e mirato che aiuta a chiarire la natura di questi reperti. È giusto farlo, con serenità.

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