Salve per un dolore cronico causato da trauma pregresso (caduta monitor di pc su bordo piede) più p
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Salve
per un dolore cronico causato da trauma pregresso (caduta monitor di pc su bordo piede) più precisamente al piede 5 metatarso frattura intraspongiosa con edema osseo, purtroppo minimizzati anzi proprio non diagnosticati da ortopedici nel 2016 e 2017 che non valutarono bene e non mi vollero far fare una risonanza, che effettuai solo dopo 11 mesi dopo (aprile 2017) rquando un Fisiatra la impose al mio medico (sempre contrario, insensatamente), quindi lo capisco pure io che l'edema e frattura non visti - non visualizzati da normale RX - non poterono essere curati con gli specifici farmaci ma prescrissero solo alcune fisioterapie (laser, tecar, poi ultrasuoni)...quindi l'edema e la frattura intraspongiosa dovettero "guarire" così, col tempo....alcuni mesi fa ho fatto altra risonanza alto campo 1,5 tesla che non vede più l'edema sul 5 metatarso e la frattura, e un primario ortopedico veneto ha scritto che il metatarso non è dolorante, ma certamente una cosa è palparlo con le mani una cosa è starci su col peso del corpo..quindi non solo ho male quando sono in piedi e cammino, ma poi questa dolenzia accumulata non si dissolve tanto neppure quando sono a riposo. Inoltre sento sempre il piede con questa sensazione un pò fastidiosa come se "tirasse" specie verso le dita piccole, cose se fosse "legato"...Due anni fa andai da neurologa che mi diede a basso dosaggio Gabapentin per il dolore cosidetto "neuropatico" ma non vi fu effetto e poi alcuni ortopedici tra cui pure il primario mi dissero di non prenderlo più
Allora mi chiedevo qual'è lo specialista per questi casi, mi pare di aver letto che lo specialista d'elezione si chiamerebbe Algologo, dovrei chiedere - cercare un Medico di questa Specialità?
Io sono di Rimini
Sono a ringraziare
per un dolore cronico causato da trauma pregresso (caduta monitor di pc su bordo piede) più precisamente al piede 5 metatarso frattura intraspongiosa con edema osseo, purtroppo minimizzati anzi proprio non diagnosticati da ortopedici nel 2016 e 2017 che non valutarono bene e non mi vollero far fare una risonanza, che effettuai solo dopo 11 mesi dopo (aprile 2017) rquando un Fisiatra la impose al mio medico (sempre contrario, insensatamente), quindi lo capisco pure io che l'edema e frattura non visti - non visualizzati da normale RX - non poterono essere curati con gli specifici farmaci ma prescrissero solo alcune fisioterapie (laser, tecar, poi ultrasuoni)...quindi l'edema e la frattura intraspongiosa dovettero "guarire" così, col tempo....alcuni mesi fa ho fatto altra risonanza alto campo 1,5 tesla che non vede più l'edema sul 5 metatarso e la frattura, e un primario ortopedico veneto ha scritto che il metatarso non è dolorante, ma certamente una cosa è palparlo con le mani una cosa è starci su col peso del corpo..quindi non solo ho male quando sono in piedi e cammino, ma poi questa dolenzia accumulata non si dissolve tanto neppure quando sono a riposo. Inoltre sento sempre il piede con questa sensazione un pò fastidiosa come se "tirasse" specie verso le dita piccole, cose se fosse "legato"...Due anni fa andai da neurologa che mi diede a basso dosaggio Gabapentin per il dolore cosidetto "neuropatico" ma non vi fu effetto e poi alcuni ortopedici tra cui pure il primario mi dissero di non prenderlo più
Allora mi chiedevo qual'è lo specialista per questi casi, mi pare di aver letto che lo specialista d'elezione si chiamerebbe Algologo, dovrei chiedere - cercare un Medico di questa Specialità?
Io sono di Rimini
Sono a ringraziare
Buongiorno,
Le consiglio, più che un algologo che si occupa dei problemi legati allo studio dell’anatomia e delle patologie che colpiscono i vasi sanguigni (arteriosi e venosi) e quelli linfatici, un buon terapista che tratti in maniera più specifica altre parti dell'arto inferiore.
Il motivo di questo consiglio è perchè non ha specificato se ha fatto dei trattamenti manuali.
Cordiali saluti
Le consiglio, più che un algologo che si occupa dei problemi legati allo studio dell’anatomia e delle patologie che colpiscono i vasi sanguigni (arteriosi e venosi) e quelli linfatici, un buon terapista che tratti in maniera più specifica altre parti dell'arto inferiore.
Il motivo di questo consiglio è perchè non ha specificato se ha fatto dei trattamenti manuali.
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Chiedo scusa alla massofisioterapista ma l'algologo, da algos (dolore ) e logo (studio), è il medico che cura il dolore. Pertanto si rivolga ad un centro di terapia del dolore. Credo che nel suo caso si tratti di una CRPS o sindrome algodistrofica.
Salve, la muscolatura delle dita è fondamentale per la deambulazione e per la salute dei nostri piedi. Nel suo caso essendoci stato un trauma può affidarsi ad un chinesiologo che fa rieducazione motoria post infortunio (le conseguenze del trauma non valutate possono essere la causa del suo dolore al piede).
Salve, da quello che descrive il suo quadro è purtroppo tipico dei dolori che persistono dopo un trauma anche quando la lesione ossea “radiologicamente” è guarita. In questi casi il problema non è più tanto la frattura in sé, quanto l’alterazione dei tessuti e dei meccanismi di trasmissione del dolore che può essersi instaurata nel tempo.
Lo specialista più indicato per situazioni come la sua è proprio il medico della terapia del dolore. Questo tipo di specialista si occupa di dolore cronico post-traumatico, neuropatico e muscolo-scheletrico e lavora con un approccio diverso da quello ortopedico.
In un centro di terapia del dolore è possibile fare un inquadramento più preciso del tipo di dolore, impostare una terapia farmacologica più mirata e valutare, se indicato, procedure locali (per esempio infiltrazioni o blocchi antalgici) che possono ridurre il dolore.
Può accedere a questi ambulatori anche tramite il Servizio Sanitario, con richiesta del medico di base per “visita di terapia del dolore” o “visita algologica”.
Lo specialista più indicato per situazioni come la sua è proprio il medico della terapia del dolore. Questo tipo di specialista si occupa di dolore cronico post-traumatico, neuropatico e muscolo-scheletrico e lavora con un approccio diverso da quello ortopedico.
In un centro di terapia del dolore è possibile fare un inquadramento più preciso del tipo di dolore, impostare una terapia farmacologica più mirata e valutare, se indicato, procedure locali (per esempio infiltrazioni o blocchi antalgici) che possono ridurre il dolore.
Può accedere a questi ambulatori anche tramite il Servizio Sanitario, con richiesta del medico di base per “visita di terapia del dolore” o “visita algologica”.
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