Salve , nel referto della risonanza il medico radiologo referta Aumentato spessore ed alterata inten
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Salve , nel referto della risonanza il medico radiologo referta Aumentato spessore ed alterata intensità di segnale del tendine sovraspinato per impegno flogistico degenerativo cronico, in assenza di soluzioni di continuo delle fibre; cranialmente ed
anteriormente a ridosso dello stesso tendine sovra-spinoso è inoltre apprezzabile una sottile
falda di versamento. Quindi una tendinopatia con aumentato spessore.
L’ortopedico invece guardando solo alcune immagini mi parla di assottigliamento di quel tendine….ma chi ha ragione scusate??? Ma possibile due diagnosi opposte?
anteriormente a ridosso dello stesso tendine sovra-spinoso è inoltre apprezzabile una sottile
falda di versamento. Quindi una tendinopatia con aumentato spessore.
L’ortopedico invece guardando solo alcune immagini mi parla di assottigliamento di quel tendine….ma chi ha ragione scusate??? Ma possibile due diagnosi opposte?
Salve,
la sua domanda è più che legittima e la risposta è: non sono diagnosi opposte. Possono sembrare tali per come vengono dette, ma descrivono due aspetti diversi dello stesso problema.
Le spiego con calma.
Cosa dice davvero il referto RM
Il radiologo descrive:
Aumentato spessore del tendine del sovraspinato
Alterazione di segnale → segno di infiammazione/degenerazione cronica
Nessuna soluzione di continuo → non c’è rottura
Sottile falda di versamento → infiammazione attiva
Questo quadro è tipico di una tendinopatia degenerativa (tendine “sofferente”, infiammato).
Perché l’ortopedico parla di “assottigliamento”
Qui sta il punto chiave.
Un tendine degenerato può:
essere globalmente ispessito (per edema e infiammazione)
ma avere zone focali più sottili e indebolite
L’ortopedico, guardando solo alcune immagini (magari una sezione sagittale o coronale), può aver notato:
una perdita di consistenza
una riduzione di spessore funzionale
un tendine “consumato”, non teso come dovrebbe
Clinicamente questo viene spesso definito “assottigliato”, anche se radiologicamente il volume totale è aumentato.
Un’analogia semplice
Immagini un tubo di gomma vecchio:
può apparire gonfio e irregolare
ma la parete è più debole e sottile in alcuni punti
Entrambi stanno descrivendo la stessa realtà, da prospettive diverse.
Chi ha “ragione”?
Il radiologo descrive l’aspetto morfologico e di segnale
L’ortopedico traduce quell’aspetto in valutazione funzionale e clinica
Non è una contraddizione, è una diversa lettura dello stesso danno.
Il messaggio davvero importante (più di ispessito vs assottigliato)
Quello che conta è che:
non c’è rottura
il tendine è degenerato ma continuo
la patologia è trattabile in modo conservativo
In sintesi
Tendinopatia = tendine ispessito + degenerato
Degenerazione = perdita di qualità → “assottigliamento funzionale”
Non sono diagnosi opposte
Nessuna rottura: ottima notizia
la sua domanda è più che legittima e la risposta è: non sono diagnosi opposte. Possono sembrare tali per come vengono dette, ma descrivono due aspetti diversi dello stesso problema.
Le spiego con calma.
Cosa dice davvero il referto RM
Il radiologo descrive:
Aumentato spessore del tendine del sovraspinato
Alterazione di segnale → segno di infiammazione/degenerazione cronica
Nessuna soluzione di continuo → non c’è rottura
Sottile falda di versamento → infiammazione attiva
Questo quadro è tipico di una tendinopatia degenerativa (tendine “sofferente”, infiammato).
Perché l’ortopedico parla di “assottigliamento”
Qui sta il punto chiave.
Un tendine degenerato può:
essere globalmente ispessito (per edema e infiammazione)
ma avere zone focali più sottili e indebolite
L’ortopedico, guardando solo alcune immagini (magari una sezione sagittale o coronale), può aver notato:
una perdita di consistenza
una riduzione di spessore funzionale
un tendine “consumato”, non teso come dovrebbe
Clinicamente questo viene spesso definito “assottigliato”, anche se radiologicamente il volume totale è aumentato.
Un’analogia semplice
Immagini un tubo di gomma vecchio:
può apparire gonfio e irregolare
ma la parete è più debole e sottile in alcuni punti
Entrambi stanno descrivendo la stessa realtà, da prospettive diverse.
Chi ha “ragione”?
Il radiologo descrive l’aspetto morfologico e di segnale
L’ortopedico traduce quell’aspetto in valutazione funzionale e clinica
Non è una contraddizione, è una diversa lettura dello stesso danno.
Il messaggio davvero importante (più di ispessito vs assottigliato)
Quello che conta è che:
non c’è rottura
il tendine è degenerato ma continuo
la patologia è trattabile in modo conservativo
In sintesi
Tendinopatia = tendine ispessito + degenerato
Degenerazione = perdita di qualità → “assottigliamento funzionale”
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