Salve. Mio marito "dovrebbe" - e spiegherò perché il condizionale - aver smesso di bere quasi 10 ann
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Salve. Mio marito "dovrebbe" - e spiegherò perché il condizionale - aver smesso di bere quasi 10 anni fa. Tuttavia ancora oggi gli tremano le mani, perde i denti ed è depresso, abulico e disinteressato ai figli, a me, alla casa, agli amici. Passa il tempo a letto a dormire o a leggere non so cosa sul cellulare... E questa ignavi a mi fa diventare pazza. Possibile che dopo quasi 10 anni la situazione sia ancora questa? Comincio a pensare che non abbia mai smesso di bere... E nemmeno gliel'ho chiesto... D'altronde ha mentito per anni... Oramai non gli credo più. Grazie per i vostri pareri.
Gentile Signora,
è importante partire dal presupposto che i sintomi da Lei descritti non sono specifici né esclusivi della dipendenza da alcol. Tremori, apatia, abulia, depressione e disinteresse possono essere presenti in numerose condizioni psichiatriche e mediche, che condividano o meno una storia di dipendenza da alcol o da altre sostanze.
Al di là dell’eziologia, che può essere chiarita solo in sede specialistica, appare indicata - qualora Suo marito riconosca la necessità di un aiuto - una valutazione, al fine di inquadrare il quadro clinico e definire eventuali obiettivi terapeutici appropriati.
Qualora, invece, la sofferenza e il problema siano percepiti prevalentemente da Lei, può essere utile prendere in considerazione un supporto specialistico anche per sé, orientato alla gestione della fatica emotiva e delle difficoltà coniugali che questa situazione comporta.
è importante partire dal presupposto che i sintomi da Lei descritti non sono specifici né esclusivi della dipendenza da alcol. Tremori, apatia, abulia, depressione e disinteresse possono essere presenti in numerose condizioni psichiatriche e mediche, che condividano o meno una storia di dipendenza da alcol o da altre sostanze.
Al di là dell’eziologia, che può essere chiarita solo in sede specialistica, appare indicata - qualora Suo marito riconosca la necessità di un aiuto - una valutazione, al fine di inquadrare il quadro clinico e definire eventuali obiettivi terapeutici appropriati.
Qualora, invece, la sofferenza e il problema siano percepiti prevalentemente da Lei, può essere utile prendere in considerazione un supporto specialistico anche per sé, orientato alla gestione della fatica emotiva e delle difficoltà coniugali che questa situazione comporta.
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