Salve mio marito affetto da m di crhon è stato operato d'urgenza due settimane fa x una perforazione
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Salve mio marito affetto da m di crhon è stato operato d'urgenza due settimane fa x una perforazione intestinale ed è stata rimossa una parte del sigma e confezionata una colonstomia a sin..ora tra le tante ipotesi da valutare tra un paio di mesi i chirurghi ci hanno parlato di due tipi di ricanalizzazione: quella dall'ileo e quella invece dal sigma...ovviamente si deciderà in base alle condizioni in cui sarà tutto l'intestino ma volevo capire la differenza di intervento..si esegue in laparoscopia?in entrambi i casi verrà eliminata la stomia?grazie
Buona sera,
secondo quanto riferisce suo marito dovrebbe aver avuto una complicanza su localizzazione al sigma del morbo di Crohn. Le ipotesi che han fatto i colleghi sono di possibile ricanalizzazione con l'ileo o con il colon.
Non conoscendo la situazione particolare mi sembra insolito proporre una ricanalizzazione con l'ileo perché prevederebbe la resezione di tutto il colon residuo fino alla stomia.
Ciò contrasta con i principi generali della terapia chirurgica del Morbo di Crohn.che prevedono il massimo risparmio possibile di tessuto intestinale fino a rendere famoso l'eccellente chirurgo inglese Sir Alexander Williams che propose, oltre 40 anni orsono, l'intervento di stricturoplastica con cui non si resecavano più le zone malate stenotiche ma si facevano solo degli ampliamenti della parete intestinale nei tratti ristretti per malattia. Tale geniale soluzione era indirizzata a non compromettere la funzione assorbente dell'intestino già ridotta a causa della malattia.
secondo quanto riferisce suo marito dovrebbe aver avuto una complicanza su localizzazione al sigma del morbo di Crohn. Le ipotesi che han fatto i colleghi sono di possibile ricanalizzazione con l'ileo o con il colon.
Non conoscendo la situazione particolare mi sembra insolito proporre una ricanalizzazione con l'ileo perché prevederebbe la resezione di tutto il colon residuo fino alla stomia.
Ciò contrasta con i principi generali della terapia chirurgica del Morbo di Crohn.che prevedono il massimo risparmio possibile di tessuto intestinale fino a rendere famoso l'eccellente chirurgo inglese Sir Alexander Williams che propose, oltre 40 anni orsono, l'intervento di stricturoplastica con cui non si resecavano più le zone malate stenotiche ma si facevano solo degli ampliamenti della parete intestinale nei tratti ristretti per malattia. Tale geniale soluzione era indirizzata a non compromettere la funzione assorbente dell'intestino già ridotta a causa della malattia.
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