Salve. Mia cognata soffre di depressione da alcuni anni ed è stata curata dal nostro medico di famig
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Salve. Mia cognata soffre di depressione da alcuni anni ed è stata curata dal nostro medico di famiglia che è neurologo. Non è voluta andare al dsm per paura di perdere la patente. Adesso vorremmo chiedere l'invalidità.
Al sindacato ci han detto che basta una certificazione del neurologo. (Ha anche problemi fisici neurologici che saranno legati allo stato depressivo). Ma non dovrebbe essere lo psichiatra a fare la certificazione?
Grazie per l'attenzione.
Al sindacato ci han detto che basta una certificazione del neurologo. (Ha anche problemi fisici neurologici che saranno legati allo stato depressivo). Ma non dovrebbe essere lo psichiatra a fare la certificazione?
Grazie per l'attenzione.
Gent.mo, a documentazione necessaria per richiedere invalidità civile deve essere redatta da specialisti nella materia (per problema neurologico il neurologo, per problema psichiatrico lo psichiatra). Deve essere recente rispetto all'accertamento, tendenzialmente ci si riferisce a Certificazioni non risalenti oltre 6 mesi - 1 anno rispetto alla data di accertamento. Se ricoveri è esaustiva la lettera di dimissione (non si necessita di intera cartella clinica).
Sperando di essere stata utile ed esaustiva,
Cordialmente
FM
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la diagnosi di depressione in invalidità civile ha delle percentuali diverse a seconda del suo grado e, pertanto, deve essere fatta da uno psichiatra, se ci sono poi anche altri problemi di natura neurologica, occorre anche una certificazione neurologica e poi il medico legale farà una valutazione del grado complessivo di invalidità civile.
Per la domanda di invalidità civile è necessario presentare documentazione sanitaria specialistica che attesti in modo chiaro le patologie e il loro impatto funzionale.
Nel caso di una depressione o di altri disturbi psichici, la certificazione ideale è quella rilasciata da uno specialista in Psichiatria del servizio pubblico o privato, perché il parere dello psichiatra è considerato più direttamente pertinente per le patologie di area mentale e la Commissione Medico-Legale valuta più facilmente la gravità e la cronicità del disturbo se documentata da uno specialista dell’area.
Tuttavia, se il medico di famiglia ha anche la specializzazione in Neurologia e ha seguito la paziente nel tempo, può certamente rilasciare una relazione clinica che descriva il quadro depressivo, soprattutto se integrata con documentazione di visite, terapie e andamento clinico.
Per massimizzare le possibilità di accoglimento della domanda, le consiglio di:
1. Allegare sia la certificazione del neurologo curante sia, se possibile, una relazione di uno psichiatra che confermi la diagnosi, la durata e la gravità del disturbo.
2. Includere anche la documentazione relativa ai problemi fisici e neurologici e ogni referto specialistico disponibile.
Questo approccio fornisce alla Commissione una visione completa del quadro clinico, aumentando la solidità della pratica.
Nel caso di una depressione o di altri disturbi psichici, la certificazione ideale è quella rilasciata da uno specialista in Psichiatria del servizio pubblico o privato, perché il parere dello psichiatra è considerato più direttamente pertinente per le patologie di area mentale e la Commissione Medico-Legale valuta più facilmente la gravità e la cronicità del disturbo se documentata da uno specialista dell’area.
Tuttavia, se il medico di famiglia ha anche la specializzazione in Neurologia e ha seguito la paziente nel tempo, può certamente rilasciare una relazione clinica che descriva il quadro depressivo, soprattutto se integrata con documentazione di visite, terapie e andamento clinico.
Per massimizzare le possibilità di accoglimento della domanda, le consiglio di:
1. Allegare sia la certificazione del neurologo curante sia, se possibile, una relazione di uno psichiatra che confermi la diagnosi, la durata e la gravità del disturbo.
2. Includere anche la documentazione relativa ai problemi fisici e neurologici e ogni referto specialistico disponibile.
Questo approccio fornisce alla Commissione una visione completa del quadro clinico, aumentando la solidità della pratica.
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