Salve, Mi è stato diagnosticato un possibile emangioma del tavolato cranico in sede frontale di ci

Salve, Mi è stato diagnosticato un possibile emangioma del tavolato cranico in sede frontale di circa 17mm di diametro. Il neurochirurgo che mi ha in cura vorrebbe asportarlo quanto prima, volevo avere delle informazioni riguardo l'operazione. Rimuovere un "pezzo" del tavolato cranico e ricostruirlo con altri materiali cosa comporterà dopo l'operazione? Dovrò porre particolare attenzione in alcune attività o potrò svolgere la mia vita come la facevo prima? Riguardo l'operazione, è una procedura complessa? Ci sono rischi particolari? quanto dovrebbe essere la degenza? Vi ringrazio molto

3 risposte


Buongiorno. L’intervento segnalato non è nè inconsueto, ne’ particolarmente aggressivo. L’area patologica viene protetta, dopo asportazione, con materiali solidi e che ben si ancorano al tessuto osseo normale. Credo che non debba avere timori particolari. Un cordiale saluto Dr. Roberto Padovani

Ottieni una risposta grazie al consulto online

Hai bisogno del consiglio di uno specialista? Prenota un consulto online: riceverai tutte le risposte senza uscire di casa.


Gentile Utente, in realtà l'emangioma della diploe, nel contesto del tavolato cranico, non rappresenta un intervento di grande difficoltà tecnica e deve prevedere l'asportazione della porzione di teca cranica interessata. Talvolta se le dimensioni del difetto cranico che si forma sono molto piccole e/o in sedi non particolarmente importanti sul piano estetico, ci si può anche astenere dall'eseguire una plastica ossea. Nella maggior parte dei casi però è necessaria una copertura del difetto con materiali biocompatibili fatti con composti organici la cui presenza non comporta in genere alcun problema successivo. La degenza non dovrebbe in genere essere molto lunga ma questo è un fattore sul quale però possono influire diverse variabili. Un cordiale saluto

Dr. Fabio Barone

Dr. Fabio Barone

neurochirurgo

Catania

Prenota visita

L'intervento neurochirurgico indicato non rappresenta un intervento di grande difficoltà tecnica prevedendo l'asportazione della porzione di teca cranica interessata e rimando al di fuori della dura e del cervello. Il difetto cranico andrà riparato con materiali biocompatibili (sostituti ossei) che non comporteranno alcun problema successivo. La degenza non dovrebbe in genere essere lunga e la ripresa dovrebbe essere immediata ma questo è un fattore sul quale però influiscono diverse variabili. Andrà effettuato un esame istopatologico di quanto prelevato per avere una diagnosi certa e definitiva. Io farei uno studio RM dell'encefalo prima dell'intervento perchè alcune di queste problematiche si estendono all'encefalo ed è preferibile averne contezza prima.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.