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Salve La tac rivela lieve atrofia cortico-sottocorticale,iniziali segni di CBV cronica e in più ho un lieve ispessimento intimale. Con deficit cognitivo e umore basso Mi consigliano terapia antidepressiva con Samyr dieci giorni al mese, Brintellix goccee Citicoos ...nessuna terapia di prevenzione per la vascolarizzazione.. La domanda è: la cattiva vascolarizzazione è ipossia possono essere la causa di questa depressione e che mi stanno curando? La cattiva vascolarizzazione può causare malattie degenerative o resta tale(lieve?) come indicato da tac se non farò prevenzione?Grazie
1 risposta
Grazie per aver riportato in modo così chiaro il tuo referto e i tuoi dubbi. La TAC descrive: lieve atrofia cortico-sottocorticale: un reperto piuttosto comune con l’età o in presenza di fattori di rischio, non necessariamente segno di una malattia degenerativa in atto; iniziali segni di CBV cronica (cerebrovasculopatia cronica): indicano piccoli segni di sofferenza vascolare cerebrale legati a microcircolazione o fattori cardiovascolari; ispessimento intimale: segno di iniziale aterosclerosi, cioè un processo di irrigidimento e ispessimento delle arterie. Questi reperti non significano che ci sia già una malattia neurodegenerativa, ma che il cervello è più esposto agli effetti della vascolarizzazione non ottimale. Dal punto di vista clinico: Una riduzione della perfusione cerebrale può effettivamente contribuire a sintomi come calo di memoria, difficoltà di concentrazione e umore depresso. Non è raro che i disturbi vascolari e quelli dell’umore si intreccino. La terapia proposta (Samyr, Brintellix, Citicolina) agisce sui neurotrasmettitori e sul metabolismo cerebrale, quindi ha senso per supportare sia la parte cognitiva che l’umore. Resta però fondamentale anche un approccio di prevenzione vascolare: controllo di pressione, glicemia, colesterolo, attività fisica, alimentazione, sonno. Dal punto di vista funzionale, i reperti TAC ci ricordano che: Il cervello è un organo altamente dipendente dall’ossigeno e da un flusso sanguigno regolare. Se la microcircolazione è meno efficiente, il rischio non è solo di peggiorare l’umore ma anche, a lungo termine, di aumentare la vulnerabilità a decadimento cognitivo. La buona notizia è che la progressione non è inevitabile: lo stile di vita e la gestione dei fattori di rischio (alimentazione anti-infiammatoria, attività fisica aerobica regolare, riduzione dello stress ossidativo) hanno un ruolo chiave nel rallentare o bloccare l’evoluzione della cerebrovasculopatia cronica. In sintesi: Sì, la ridotta vascolarizzazione può contribuire ai tuoi sintomi di umore e memoria. Non significa che tu abbia già una malattia degenerativa, ma che esistono dei segni iniziali da tenere monitorati. La terapia farmacologica proposta può aiutare i sintomi, ma è altrettanto importante una prevenzione attiva sul piano vascolare e funzionale.
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