Salve, la mia compagna ( ha 26 anni ) da diversi anni soffre di un problema alle mani, dopo poco tem
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Salve, la mia compagna ( ha 26 anni ) da diversi anni soffre di un problema alle mani, dopo poco tempo che si trova a contatto con l'acqua ( sia per faccende domestice, mare o lago) ha un raggrinzimento della cute palmare .Abbiamo fatto diverse visite nel tempo con dei dermatologi ma nessuno capiva di cosa si potesse trattare. Cercando online abbiamo trovato delle immagini di persone affette da una malattia chiamata " aquagenic wrinkling of the palms " , abbiamo mostrato le foto ad un dermatologo e ha confermato che si trattava di quella malattia, semplicemente guardando le foto senza fare test o chissà cosa. Noi ci troviamo a milano. Avremo bisogno di indicazioni. Che ne pensate?
Buongiorno,
la condizione che descrivete corrisponde a quanto noto come aquagenic wrinkling of the palms: si manifesta con raggrinzimento rapido della pelle delle mani a contatto con l’acqua, spesso associato a sensibilità o lieve prurito, e generalmente è benigna.
Non esistono terapie universali definitive; la gestione si basa principalmente su:
protezione delle mani dall’esposizione prolungata all’acqua, guanti quando possibile;
emollienti o barriere cutanee per ridurre l’iperidratazione della pelle;
in alcuni casi si valutano soluzioni topiche prescritte da un dermatologo se il disturbo è molto fastidioso.
La diagnosi spesso è clinica, ma per un approccio mirato e consigli personalizzati è sempre utile una valutazione diretta in dermatologia a Milano, soprattutto se si vogliono testare prodotti o strategie preventive.
Nessun intervento urgente è generalmente necessario, ma monitorare eventuali cambiamenti o sintomi associati rimane prudente.
la condizione che descrivete corrisponde a quanto noto come aquagenic wrinkling of the palms: si manifesta con raggrinzimento rapido della pelle delle mani a contatto con l’acqua, spesso associato a sensibilità o lieve prurito, e generalmente è benigna.
Non esistono terapie universali definitive; la gestione si basa principalmente su:
protezione delle mani dall’esposizione prolungata all’acqua, guanti quando possibile;
emollienti o barriere cutanee per ridurre l’iperidratazione della pelle;
in alcuni casi si valutano soluzioni topiche prescritte da un dermatologo se il disturbo è molto fastidioso.
La diagnosi spesso è clinica, ma per un approccio mirato e consigli personalizzati è sempre utile una valutazione diretta in dermatologia a Milano, soprattutto se si vogliono testare prodotti o strategie preventive.
Nessun intervento urgente è generalmente necessario, ma monitorare eventuali cambiamenti o sintomi associati rimane prudente.
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