Salve io sono la persona che nel giugno 2016 subì un trauma al piede dx su 5 metatarso; si generò f
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Salve
io sono la persona che nel giugno 2016 subì un trauma al piede dx su 5 metatarso; si generò frattura intraspongiosa nella diafisi del terzo medio prossimale (ricordo questo da RMN) ed edema osseo, passati purtroppo inosservati alle Rx.
L'ultima RMN a giugno 2019 riferiva tipo di "sfumate iperintensità di segnale" e "circoscritta sofferenza edematosa". Chi mi parla di fare tanta magnetoterapia, chi di prendere i bisfosfonati mentre all'ultima visita fisiatrica a fine anno si indicavano delle Tecar e della Kinesi (o chinesio, non ricordo) terapia, tipo manipolazioni e/o massaggi, insomma.
Attualmente i sintomi principale sono che con piede a riposo senza calzatura, sento "tirare" verso 4 e 5 dito, e come una certa rigidità generalizzata, mentre col piede in carico con ciabatta o calzatura questo sintomo sparisce ma ne interviene uno ancora più fastidioso ( e pure doloroso si trasforma) ovvero senso di avere un "sasso" all'appoggio, nella zona che verticalmente corrisponde alla zona impatto traumatico (caduta di monitor di pc).
Con sospetto che sia stata o sia presente qualche forma di Algodistrofia, o di residui algodistrofici, quando nel corso di primavera ed estate scorsa fui visitato da due Ortopedici (conosciuti qua su MioDottore), avendo nelle RMN riferimenti di sofferenza edematosa e avendomi qualcuno parlato di probabile alterato metabolismo osseo, con sospetto mio che vi sia attinenza con sindrome algodistrofica, non esitai a chiedere ai due ortopedici se avevo l'Algodistrofia, e mi risposero di no (però On line qualche ortopedico e reumatologo misero questa possibilità...); uno dei due mi rispose che manca una componente essenziale: ovvero dovrei avere il dolore, molto più dolore di quello che ho.
Quindi ora pongo alla Vs gentile attenzione un aspetto, chedendomi se vi è corrispondenza clinica. Io (che non sono un Medico) dico che se c'è una evidenza sensoriale (in questo caso visiva) non è lì per caso, cioè il suio motivo che c'è ci deve essere, questo non me lo levano dalla testa.
Ovvero vorrei veramente capire il significato clinico che può avere l'aspetto cutaneo. Mi spiego meglio. L'aspetto, il colore della pelle...ad esempio sotto, la pianta del piede; nel piede sano (sx) la pelle della pianta piede ha un aspetto liscio, lucido e di colore diciamo rosaceo, lucente; nel dx traumatizzato, l'aspetto è un pò più "spento", un pò più opaco, più pallido chiaro e ho la chiara impressione (sia visiva che al tatto) che la pelle sia un pò più ruvida...certo non differenze esorbitanti, ma un discreto occhio come il mio eccome se le vede senza problemi (a differenza di quello del mio medico che vede solo quello che gli fa comodo vedere, senza approfondire). Inoltre il bordo del piede da zona trauma cioè metà piede sino al mignolo, assume un aspetto che è un pò più colorato, "edematoso" e questa differenza nel bordo la si nota assai di più dopo che ho camminato anche un poco, a riposo è meno accentuata....in ogni caso, il bordo piede del piede sano è bello asciutto, secco, mentre nel traumatizzato è un pò più "gonfio", edematoso.
Una volta accennai queste differenze cutanee ad uno dei due ortopedici da cui andai, e lui ebbe un pò a redarguirmi dicendomi circa così "Allora se lei si fissa su piccole differenze cromatiche cutanee che per quanto sia in un piede traumatizzato ci possono essere, allora lei non sta facendo quello che le avevo detto in visita, ovvero di considerare quel piede un piede normale e come tale usarlo". Dice bene lui, io lo so che ha ragione...ma come si fa a considerarlo un "piede normale" quando ogni volta che lo carichi hai fastidio e/o dolore??
"Imbattibili" poi a livello terapeutico sono i consigli che recentemente mi ha dato il mio medico; "Niente, metta via quei fogli, lei quando viene la buona stagione solo vada a camminare al mare dove la sabbia è bagnata, piana e dura". E lo dice a un riminese che passava intere estati dai primissimi anni sul bagnasciuga e a 3 anni già nuotava in modo autonomo in acqua alta.... bastava dicesse "bagnasciuga", o più propriamente "battigia".
Tornando seri, qualche buon consiglio su indagini e terapie possibili? come accennato, mi parlarono di alterato metabolismo osseo: chi e come lo esamina e lo pondera, valutando che effettivamente è alterato? specifico che le mie ossa a livello generale stanno bene e non hanno e non hanno mai avuto alcun problema, è solo in quel piede per un maledetto trauma che ho problemi!
Grazie
io sono la persona che nel giugno 2016 subì un trauma al piede dx su 5 metatarso; si generò frattura intraspongiosa nella diafisi del terzo medio prossimale (ricordo questo da RMN) ed edema osseo, passati purtroppo inosservati alle Rx.
L'ultima RMN a giugno 2019 riferiva tipo di "sfumate iperintensità di segnale" e "circoscritta sofferenza edematosa". Chi mi parla di fare tanta magnetoterapia, chi di prendere i bisfosfonati mentre all'ultima visita fisiatrica a fine anno si indicavano delle Tecar e della Kinesi (o chinesio, non ricordo) terapia, tipo manipolazioni e/o massaggi, insomma.
Attualmente i sintomi principale sono che con piede a riposo senza calzatura, sento "tirare" verso 4 e 5 dito, e come una certa rigidità generalizzata, mentre col piede in carico con ciabatta o calzatura questo sintomo sparisce ma ne interviene uno ancora più fastidioso ( e pure doloroso si trasforma) ovvero senso di avere un "sasso" all'appoggio, nella zona che verticalmente corrisponde alla zona impatto traumatico (caduta di monitor di pc).
Con sospetto che sia stata o sia presente qualche forma di Algodistrofia, o di residui algodistrofici, quando nel corso di primavera ed estate scorsa fui visitato da due Ortopedici (conosciuti qua su MioDottore), avendo nelle RMN riferimenti di sofferenza edematosa e avendomi qualcuno parlato di probabile alterato metabolismo osseo, con sospetto mio che vi sia attinenza con sindrome algodistrofica, non esitai a chiedere ai due ortopedici se avevo l'Algodistrofia, e mi risposero di no (però On line qualche ortopedico e reumatologo misero questa possibilità...); uno dei due mi rispose che manca una componente essenziale: ovvero dovrei avere il dolore, molto più dolore di quello che ho.
Quindi ora pongo alla Vs gentile attenzione un aspetto, chedendomi se vi è corrispondenza clinica. Io (che non sono un Medico) dico che se c'è una evidenza sensoriale (in questo caso visiva) non è lì per caso, cioè il suio motivo che c'è ci deve essere, questo non me lo levano dalla testa.
Ovvero vorrei veramente capire il significato clinico che può avere l'aspetto cutaneo. Mi spiego meglio. L'aspetto, il colore della pelle...ad esempio sotto, la pianta del piede; nel piede sano (sx) la pelle della pianta piede ha un aspetto liscio, lucido e di colore diciamo rosaceo, lucente; nel dx traumatizzato, l'aspetto è un pò più "spento", un pò più opaco, più pallido chiaro e ho la chiara impressione (sia visiva che al tatto) che la pelle sia un pò più ruvida...certo non differenze esorbitanti, ma un discreto occhio come il mio eccome se le vede senza problemi (a differenza di quello del mio medico che vede solo quello che gli fa comodo vedere, senza approfondire). Inoltre il bordo del piede da zona trauma cioè metà piede sino al mignolo, assume un aspetto che è un pò più colorato, "edematoso" e questa differenza nel bordo la si nota assai di più dopo che ho camminato anche un poco, a riposo è meno accentuata....in ogni caso, il bordo piede del piede sano è bello asciutto, secco, mentre nel traumatizzato è un pò più "gonfio", edematoso.
Una volta accennai queste differenze cutanee ad uno dei due ortopedici da cui andai, e lui ebbe un pò a redarguirmi dicendomi circa così "Allora se lei si fissa su piccole differenze cromatiche cutanee che per quanto sia in un piede traumatizzato ci possono essere, allora lei non sta facendo quello che le avevo detto in visita, ovvero di considerare quel piede un piede normale e come tale usarlo". Dice bene lui, io lo so che ha ragione...ma come si fa a considerarlo un "piede normale" quando ogni volta che lo carichi hai fastidio e/o dolore??
"Imbattibili" poi a livello terapeutico sono i consigli che recentemente mi ha dato il mio medico; "Niente, metta via quei fogli, lei quando viene la buona stagione solo vada a camminare al mare dove la sabbia è bagnata, piana e dura". E lo dice a un riminese che passava intere estati dai primissimi anni sul bagnasciuga e a 3 anni già nuotava in modo autonomo in acqua alta.... bastava dicesse "bagnasciuga", o più propriamente "battigia".
Tornando seri, qualche buon consiglio su indagini e terapie possibili? come accennato, mi parlarono di alterato metabolismo osseo: chi e come lo esamina e lo pondera, valutando che effettivamente è alterato? specifico che le mie ossa a livello generale stanno bene e non hanno e non hanno mai avuto alcun problema, è solo in quel piede per un maledetto trauma che ho problemi!
Grazie
la sindrome di Sudeck o algoneurodistrofia generalmente avviene in articolazioni colpite da traumi,;la diagnosi è clinica e radiologica e non sempre è cosi facile e scontata. Contatta un bravo reumatologo
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