Salve, in seguito a un episodio di calcolosi renale con espulsione autonoma del calcolo dopo 3 giorn
Salve, in seguito a un episodio di calcolosi renale con espulsione autonoma del calcolo dopo 3 giorni dalla prima colica soffro ancora, a distanza di una settimana di dolori al fianco sx e febbre leggera nonostante l uso di antibiotico endovena. è stata tc mdc (riporto referto), c è una cisti che nn capisco se possa essere la causa di tutto cio. L urologo ha detto che c è solo infiammazione lungo l uretere e devo solo attendere. Vorrei un vostro riscontro. Grazie. Indagine eseguita prima e dopo somministrazione di 120 CC di m.d.c. ev (iopamiro 370) e confrontata con precedente senza contrasto del 12/04/2026. Non più apprezzabile il calcolo di 3 mm precedentemente segnalato a livello del meato ureterale sinistro. Non idro-ureteronefrosi bilateralmente. A livello del rene sinistro si apprezzano multiple cisti parapieliche a pareti ispessite ed iperemiche; in particolare in fase urografica tardiva si rileva spandimento di urina radiopaca a partire da un calice renale del gruppo medio che verosimilmente si sviluppa all'interno della cisti parapielica di maggiori dimensioni. Si rileva inoltre raccolta a contenuto fluido pluriconcamerata a pareti iperemiche che circonda l'uretere sinistro nel tratto medio-prossimale, il quale mostra pareti marcatamente ispessite in rapporto a flogosi e lume ristretto che torna regolare nel tratto distale. Si rileva inoltre ispessimento ed imbibizione della fascia pararenale sinistra e del foglietto peritoneale in doccia parietocolica all'interno della quale è apprezzabile sottile film liquido che giunge fino in scavo pelvico. Centimetrici linfonodi di tipo reattivo in sede para-aortica sinistra prevalenti all'altezza del rene. Nella norma il rene destro. Non lesioni focali a carattere d'urgenza a carico di fegato, milza, pancreas e surreni. Si rileva formazione di tipo angiomatoso di 10 mm nell'ottavo segmento epatico. Discreto versamento pleurico dorso-basale sinistro con atelettasia compressiva delle porzioni di parenchima polmonare adiacente.
1 risposta
Gent.mo, per poterle fornire una risposta accurata bisognerebbe avere qualche info in più: che terapia antibiotica ha ricevuto? quanti anni ha? questo è stato il primo episodio oppure anche in passato aveva avuto episodi simili? ha eseguito un emocromo ed una pcr? quant'è il suo introito idrico giornaliero? ha eseguito in passato delle ecografie da poter confrontare con la TC attuale? Un caro saluto, Dott. Federico Ruosi
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