Salve, ho una cicatrice fibrotica nella parte destra della fronte, vicino all’attaccatura dei capell

Salve, ho una cicatrice fibrotica nella parte destra della fronte, vicino all’attaccatura dei capelli. Dopo aver provato tutti i trattamenti più comuni come laser , cortisone e needling , (efficaci solo parzialmente), mi è stato suggerito che una terapia enzimatica infiltrativa potrebbe essere indicata, in particolare con enzimi ricombinanti (collagenasi, lipasi e ialuronidasi). So che esiste una formulazione chiamata PB Serum che dovrebbe agire sul tessuto fibrotico in modo selettivo, ma non conosco bene i protocolli né se sia indicata per una zona come la fronte. Potete darmi qualche indicazione? Grazie a chi risponderà.

6 risposte


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caro paziente, la terapia enzimatica infiltrativa con enzimi ricombinanti, come quella a base di PB Serum, rappresenta una possibilità concreta e sempre più studiata nel trattamento di fibrosi localizzate o cicatrici ipertrofiche e fibrotiche resistenti. In particolare, l’associazione di collagenasi, lipasi e ialuronidasi agisce in modo sinergico sul tessuto fibroso degradando selettivamente le componenti extracellulari in eccesso (collagene, fibre elastiche e mucopolisaccaridi), senza danneggiare il tessuto sano circostante. Nel suo caso, una cicatrice fibrotica frontale può essere trattata con questa metodica, purché il medico abbia esperienza nella zona, che è anatomicamente delicata per la vicinanza a muscoli mimici e vasi superficiali. Il protocollo va sempre personalizzato, ma di solito prevede: – microinfiltrazioni intralesionali con ago molto sottile (30G), – 1 seduta ogni 15–30 giorni, – da 2 a 4 sedute in base alla risposta clinica. Il trattamento può essere preceduto da massaggi locali o tecniche complementari (es. needling o radiofrequenza frazionata) per migliorarne la penetrazione e l’efficacia. È fondamentale che venga eseguito da un medico estetico o plastico esperto in questo tipo di trattamenti, proprio per evitare irregolarità superficiali o effetti collaterali indesiderati (es. depressioni o atrofie tissutali, se non ben dosato). Nel Suo caso specifico, sembra che le terapie convenzionali abbiano raggiunto un plateau terapeutico, quindi la terapia enzimatica può rappresentare un’opzione ragionevole e sicura, purché in mani esperte. Le consiglio una valutazione dal vivo con uno specialista che conosca bene l’impiego del PB Serum nel trattamento di cicatrici localizzate.

Dr. Federico Coppola

Dr. Federico Coppola

chirurgo plastico

Catania

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La terapia enzimatica con PB Serum, che combina collagenasi, lipasi e ialuronidasi, può essere efficace per ammorbidire e migliorare cicatrici fibrotiche resistenti, come quella che descrive sulla fronte. Questo trattamento agisce selettivamente sul tessuto fibrotico, migliorandone elasticità e aspetto. È indicato anche per zone delicate, come la fronte, ma deve essere eseguito da un medico esperto per evitare rischi. Il protocollo tipico prevede una seduta ogni 2-3 settimane, per un ciclo di 2-4 trattamenti, da personalizzare in base alla risposta. Consiglio una valutazione specialistica per confermare l’idoneità e pianificare il percorso terapeutico più adeguato.


Ciao! PB serum è molto caro purtroppo ma pare essere effettivamente efficace. Sono del tutto disinteressato perchè non lo pratico ma molti colleghi sono entusiasti. Al tuo posto farei un tentativo


Buongiorno glie enzimi da lei descritti, cioè collagenasi+lipasi+ialuronidasiossono , possono essere molto efficaci sulle cicatrici,varrebbe la pena provare...


ha già fatto un percorso di trattamenti “classici” per cicatrici fibrotiche fronte per cui è coerente che le sia stata proposta una strategia enzimatica come step successivo. La terapia enzimatica con PB-Serum e formulazioni simili è costituita da enzimi ricombinanti (collagenasi, lipasi, ialuronidasi in proporzioni diverse) che agiscono selettivamente sui setti fibrotici riducendone la durezza e migliorando la regolarità della superficie. Non agiscono “riempiendo” ma rimodellando il tessuto fibrotico in eccesso. In zone come la fronte si può utilizzare, ma serve dose e diluizione molto controllata (tessuto poco espanso, margine osseo sottostante) e la tecnica di iniezione deve essere molto superficiale e mirata E' fondamentale valutare lo spessore reale della cicatrice e non trattare come se fosse area corporea o sottocutanea più spessa. Protocollo indicativo, non prescrittivo consta di 2–4 sedute distanziate di 3–4 settimane associando volentieri successivamente stimolazione (laser frazionato non ablativo / RF / micro-needling controllato) quando il tessuto è reso più morbido dagli enzimi. Fotoprotezione rigorosa post-procedura. Il protocollo preciso non è standard “da manuale”: va costruito in base a profondità, età della cicatrice, spessore, e alle risposte ai trattamenti precedenti.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.