Salve, ho un bimbo di 21 mesi che ancora non parla, nessuna parola. Ho effettuato due visite da npi
Salve, ho un bimbo di 21 mesi che ancora non parla, nessuna parola. Ho effettuato due visite da npi differenti, entrambe mi hanno detto che non ci sono problemi perché i prerequisiti del linguaggio ci sono tutti (attenzione condivisa, sorriso sociale, gioco simbolico, pointing ecc). Dicono di non preoccuparmi e dargli tempo, che si parla di ritardo del linguaggio a 3 anni, ma io sono ugualmente preoccupata. Frequenta già il nido, leggiamo tanto, provo a seguire i suoi interessi e prendo delle pause per vedere se interagisce in qualche modo, ma continua ad esprimersi solo a gesti. Consigliabile valutazione logopedica? Suggerimenti su professionisti a napoli? Grazie
5 risposte
Buonasera! Cosa intende con nessuna parola? Nei bambini così piccoli contano come parole anche le onomatopee (es. versi di animali) e le proto-parole (es. bubu per orso). Se non fossero presenti neanche tali parole, potrebbe essere utile chiedere una consulenza logopedica, in modo da chiarire la situazione (si può parlare di ritardo di linguaggio già ai 24 mesi) e ricevere qualche consiglio su come stimolare al meglio il linguaggio del suo bambino. Molto positivo è il fatto che i prerequisiti per la comunicazione siano presenti, in tal caso una stimolazione adeguata potrebbe far progredire il linguaggio verbale.
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Buonasera, i neuropsichiatri infantili con cui è venuta in contatto hanno escluso una possibile condizione di base che potesse giustificare l'assenza di linguaggio verbale. Le consiglierei comunque una valutazione logopedica che possa considerare nello specifico lo sviluppo delle diverse componenti del linguaggio (comprensione e produzione) così da ricevere suggerimenti in merito a come supportarle. Tanti auguri per la crescita del suo bambino.
Salve, per convenzione si parla di ritardo di linguaggio quando a 24 mesi il bambino dice meno di 50 parole e non combina due parole a 30 mesi. Il ritardo del linguaggio può poi essere recuperato, oppure, con il passare del tempo, evolvere in disturbo del linguaggio, dove le difficoltà risultano più strutturate. Le consiglio intanto una valutazione logopedica per definire meglio il quadro anche dal punto di vista della comprensione linguistica; il logopedista poi sceglierà il percorso più adatto a voi e al bambino, eventualmente può accompagnare voi genitori in un percorso indiretto, con l'obiettivo di sostenere lo sviluppo comunicativo e linguistico da casa, attraverso supporto e strategie specifiche che evolveranno di volta in volta sulla base dello sviluppo del bambino. In genere è sempre meglio non aspettare e agire il prima possibile, per evitare appunto che le difficoltà diventino più strutturate e per permettere al bambino di comunicare serenamente!
Salve, in questo caso consiglio di effettuare una valutazione logopedica per analizzare insieme il linguaggio e così darvi indicazioni adeguate al vostro caso e aiutarvi per sostenere il suo sviluppo linguistico. Effettuo consulenza sia online che in presenza, per qualsiasi bisogno resto disponibile.
Salve, capisco benissimo la tua preoccupazione. Sulla carta, il quadro delineato dalle Neuropsichiatriche Infantili è molto positivo. Il fatto che i prerequisiti comunicativi e relazionali siano solidi (pointing, attenzione condivisa, gioco simbolico, contatto visivo) ci dice che l'intenzionalità comunicativa del bambino è intatta: lui vuole comunicare e ha capito benissimo come funziona lo scambio sociale. La frequenza del nido e la lettura condivisa a casa sono poi ottimi fattori di stimolazione. Tuttavia, l'affermazione che "si parla di ritardo del linguaggio solo a 3 anni" è un concetto un po' superato nella pratica clinica aggiornata. A 21 mesi, l'assenza totale di parole o onomatopee (anche approssimative, come i versi degli animali o suoni con significato costante) colloca il bambino nella categoria dei cosiddetti "parlatori tardivi" (late talkers). Le consiglio di fare una valutazione logopedica, ciò non significa fare una diagnosi o iniziare per forza una terapia diretta ma valutare la comprensione linguistica, e se necessario intraprendere un percorso di Parent Training ovvero darvi strategie indirette avanzate da applicare a casa durante il gioco quotidiano. Mi dispiace non ho conoscenza di colleghi nella zona di Napoli da consigliarle. Saluti MA
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.




