Salve ho mangiato una pizza salsicce e friarielli.. dimenticandomi del botulino alimentare. Ma le el
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risposte
Salve ho mangiato una pizza salsicce e friarielli.. dimenticandomi del botulino alimentare. Ma le elevate temperature distraggono la tossina?
Gentile paziente,
può stare tranquillo/a. La tossina del botulino è termolabile, cioè viene inattivata dal calore: temperature superiori a 85–90°C per alcuni minuti la distruggono (in genere si considera sufficiente una cottura a 100°C per circa 10 minuti).
È importante distinguere tra tossina e spore del Clostridium botulinum.
Le spore sono una forma di resistenza del batterio: non producono tossina e possono essere presenti nell’ambiente (su alimenti, suolo, superfici). Diventano pericolose solo se trovano condizioni favorevoli per germinare e produrre tossina, in particolare: assenza di ossigeno (ambiente anaerobio), bassa acidità, umidità,
temperatura adeguata e tempo di conservazione.
Per questo motivo il rischio di botulismo riguarda soprattutto conserve casalinghe mal preparate, non gli alimenti appena cucinati.
Nel caso della pizza salsicce e friarielli, anche se le salsicce fossero state prodotte in casa, gli alimenti vengono:
cotti a temperature molto elevate (circa 200–400°C),
consumati subito dopo la cottura,
in un alimento non conservato e non anaerobio.
In queste condizioni eventuali tossine vengono inattivate dal calore e le spore, pur eventualmente presenti, non hanno modo né tempo di produrre tossina. Pertanto il rischio è da considerarsi praticamente nullo.
In assenza di sintomi quali disturbi della vista, difficoltà a parlare o deglutire, secchezza della bocca o debolezza muscolare nelle 12–36 ore successive, non vi è motivo di preoccupazione.
Colgo l’occasione per ricordarle che, in presenza di alterazioni di forma (gonfiore), odore, consistenza o colore di alimenti conservati in casa, è sempre preferibile non consumare l’alimento.
Cordiali saluti
può stare tranquillo/a. La tossina del botulino è termolabile, cioè viene inattivata dal calore: temperature superiori a 85–90°C per alcuni minuti la distruggono (in genere si considera sufficiente una cottura a 100°C per circa 10 minuti).
È importante distinguere tra tossina e spore del Clostridium botulinum.
Le spore sono una forma di resistenza del batterio: non producono tossina e possono essere presenti nell’ambiente (su alimenti, suolo, superfici). Diventano pericolose solo se trovano condizioni favorevoli per germinare e produrre tossina, in particolare: assenza di ossigeno (ambiente anaerobio), bassa acidità, umidità,
temperatura adeguata e tempo di conservazione.
Per questo motivo il rischio di botulismo riguarda soprattutto conserve casalinghe mal preparate, non gli alimenti appena cucinati.
Nel caso della pizza salsicce e friarielli, anche se le salsicce fossero state prodotte in casa, gli alimenti vengono:
cotti a temperature molto elevate (circa 200–400°C),
consumati subito dopo la cottura,
in un alimento non conservato e non anaerobio.
In queste condizioni eventuali tossine vengono inattivate dal calore e le spore, pur eventualmente presenti, non hanno modo né tempo di produrre tossina. Pertanto il rischio è da considerarsi praticamente nullo.
In assenza di sintomi quali disturbi della vista, difficoltà a parlare o deglutire, secchezza della bocca o debolezza muscolare nelle 12–36 ore successive, non vi è motivo di preoccupazione.
Colgo l’occasione per ricordarle che, in presenza di alterazioni di forma (gonfiore), odore, consistenza o colore di alimenti conservati in casa, è sempre preferibile non consumare l’alimento.
Cordiali saluti
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