Salve, Ho letto le tante e risposte e vorrei proporre una domanda anch'io. Mia figlia è stata oper
Salve, Ho letto le tante e risposte e vorrei proporre una domanda anch'io. Mia figlia è stata operata per piede piatto il 15/12/21 al piede sx mentre il dx era stato operato a luglio 2021. L'ultimo intervento sembra non essere andato come il primo. In buona sostanza sembra che la "correzzione" sia maggiore e la punta del piede punta verso l'interno. Inoltre, in modo casuale comincia ad avere dolore tanto da non poter camminare. Ci sono settimane dove non c'è dolore e altri giorni che sono all'insegna della sofferenza. La costante è la camminata strana, si appoggia sull'esterno del piede. Il medico che l'ha operata dopo una rx sostiene che la vite è ben posizionata e che l'unica alternativa è la rimozione della stessa. Cosa può succedere se rimane operato un solo piede? Non esiste una cura per lasciare la vite al suo posto il tempo necessario alla correzione definitiva? Grazie.
1 risposta
Buongiorno, capita talvolta che il risultato della correzione non sia perfettamente uguale sui due piedi.La conformazione dei due piedi non è perfettamente identica.Il fatto che l'ultimo piede abbia avuto una correzione maggiore del primo pone alcune domande: il calibro della endortesi applicata a destra e sinistra è lo stesso ? Talvolta la dimensione della vite è comunque troppo grande e procura un conflitto che genera infiammazione e dolore, che induce a camminare poggiando sul bordo esterno del piede.Se i sintomi non tendono a scomparire con la fisioterapia a distanza di 6-8 mesi dall'intervento si puo' prendere in considerazione la ipotesi di sostituire la vite applicata con una di calibro leggermente inferiore
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