Salve. Ho già postato una domanda riguardante mio padre, settantaduenne diabetico, con creatinina

Salve. Ho già postato una domanda riguardante mio padre, settantaduenne diabetico, con creatinina a 1,23. La domanda verteva sul fatto che detto valore in un mese è passato da 0,99 a 1,23. Mi hanno gentilmente risposto tre medici, e tutti e tre mi hanno dato risposte tranquillizzanti. Volevo solo chiedere una cosa in merito a quanto scritto da uno dei medici che ha risposto. In riferimento al fatto che mio padre è andato dal nefrologo neanche due mesi fa (per via della macroalbuminuria), il dottore che mi ha risposto ha scritto che probabilmente sono stati prescritti a mio padre farmaci di protezione nefrologica aspecifica. In realtà a mio padre non è stato prescritto nessun farmaco, ma gli è stato solo raccomandato un controllo rigoroso di diabete e pressione (cose che sta facendo) e di abbandonare il vizio del fumo (cosa che non ha fatto). Posto che il diabete e la pressione abbiano un discreto controllo, in quanto tempo mediamente la funzionalità renale peggiora, arrivando all'insufficienza renale vera e propria? Mesi? Anni? Grazie ancora.

2 risposte


Porabilmente a questa domanda non ho risposto io. Ma colgo l'occasione per sottolineare che in un paziente con macroalbuminuria e filtrato in riduzione, i farmaci antidiabetici di scelta devono avere una funzione di protezione tutt'altro che aspecifica, ovvero devono essere in primis gli sglt2 inibitori, in associazione ad un RAASi (sartano o ACE inibitore). Se la macroalbuminuria viene ridotta, la riduzione di filtrato annuale sarà molto inferiore, e quindi si può auspicare di mantenere una funzione renale più che accettabile nel tempo. Saluti.

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Buonasera, è praticamente impossibile conoscere con esattezza se e quando peggiorerà. Eventuali infezioni alle vie urinarie, l'utilizzo di FANS in cronico ed eventuali ospedalizzazioni possono accelerare l'evoluzione verso l'insufficienza renale. Sicuramente la riduzione della macroalbuminuria è lo strumento cardine per evitare tale progressione e questo si ottiene controllando la.pressione arteriosa,.il diabete, con un po' di attività fisica e con farmaci come Ace inibitori e gliflozine nel caso ci sia indicazione. Saluti

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