Salve, ho fatto a giugno la visita medico sportiva agonistica, ed ho ottenuto i certificati per il t

Salve, ho fatto a giugno la visita medico sportiva agonistica, ed ho ottenuto i certificati per il tennis e la corsa, come ormai da più di 30 anni. Il cardiologo ed il medico sportivo, mi hanno consigliato comunque, vista l'età, 59 anni, di fare un ecocardio, visto che il precedente lo avevo fatto 20 anni prima. Il referto riporta in sintesi la dicitura di assenze di alterazioni morfo funzionali significative. La dottoressa mi ha fatto notare, e lo ha riportato nel referto, il SIA, Aneurisma del tipo 4rl con massima estensione verso l'atrio sinistro, apparentemente integro. Mi ha detto che è una variante anatomica, probabilmente congenita, che riscontra in diversi Ecocardio da lei eseguiti. Mi ha dato altre indicazioni per u' eventuale preoccupazione. Potete dirmi chiaramente se comporta problemi con l'attività agonistica del tennis o della corsa? Tantissime grazie, saluti.

2 risposte


Buonasera a lei... Da quanto descrive, si tratta di un aneurisma del setto interatriale, cioè di una maggiore mobilità del setto che separa i due atri. Quando è un reperto isolato, il setto appare integro, non sono presenti shunt significativi, aritmie o precedenti eventi neurologici, in genere non rappresenta una controindicazione all’attività sportiva, anche agonistica. Il fatto che l’ecocardiogramma riporti “assenza di alterazioni morfo-funzionali significative” e che abbia ottenuto l’idoneità per tennis e corsa è quindi rassicurante. Non vedo, sulla base di quanto riportato, un motivo per sospendere l’attività. Può essere semplicemente utile mantenere i normali controlli cardiologici periodici e approfondire solo se dovessero comparire sintomi, aritmie o altri reperti associati. Se desidera una valutazione diretta del referto completo, può prenotare una visita presso i miei centri di Bari o Fasano.

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Gentile paziente, l'aneurisma del setto interatriale è una variante anatomica non infrequente che, generalmente, non comporta gravi rischi per la salute. In queste circostanze la cosa importante è valutare l'eventuale passaggio di sangue tra i due atri quindi indicativo di comunicazione tra le due strutture per il possibile rischio emboligeno, da indagare tramite bubble test per conferma. In tutti i casi comunque è sconsigliata l'attività subacquea ma non l'attività leggera che ha chiesto come tennis o corsa

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