Salve, ho eseguito da una settimana isteroscopia con estrazione di un piccolo polipo di cui attendo
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Salve, ho eseguito da una settimana isteroscopia con estrazione di un piccolo polipo di cui attendo esito istologico. Ho avuto pochissime perdite, na nonostante sia stata a riposo qualche giorno, avverto malessere:dolore nella parte inferiore della schiena che si propaga anche verso l addome e difficoltà a stare troppo in piedi. Alla fine ho fatto solo un esame diagnostico invasivo, possibile che il mio malessere è da addebitare a questo? Da premettere che mi è stata anticipata isteroscopia perché a dicembre ho avuto ciclo emorragico e dopo una settimana è tornato, seppur in maniera normale, tutto ciò prima del piccolo intervento. Sapete darmi una risposta? Grazie anticipatamente
Buonasera,
quanto descrive può essere compatibile con l’isteroscopia, soprattutto se è stata eseguita con asportazione di un polipo. Nei giorni successivi possono comparire dolori lombari e pelvici, legati alla manipolazione uterina e a una reazione infiammatoria transitoria.
In assenza di febbre, perdite maleodoranti o dolore in peggioramento, non vi sono elementi che facciano pensare a complicanze. I disturbi tendono in genere a risolversi spontaneamente nel giro di alcuni giorni.
Se necessario, può assumere terapia antalgica per via orale (es. paracetamolo o FANS), se non allergica.
Se il dolore dovesse persistere o aumentare, è comunque corretto confrontarsi con il ginecologo che ha eseguito la procedura.
Cordiali saluti.
quanto descrive può essere compatibile con l’isteroscopia, soprattutto se è stata eseguita con asportazione di un polipo. Nei giorni successivi possono comparire dolori lombari e pelvici, legati alla manipolazione uterina e a una reazione infiammatoria transitoria.
In assenza di febbre, perdite maleodoranti o dolore in peggioramento, non vi sono elementi che facciano pensare a complicanze. I disturbi tendono in genere a risolversi spontaneamente nel giro di alcuni giorni.
Se necessario, può assumere terapia antalgica per via orale (es. paracetamolo o FANS), se non allergica.
Se il dolore dovesse persistere o aumentare, è comunque corretto confrontarsi con il ginecologo che ha eseguito la procedura.
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