Salve , ho effettuato un intervento di mastoplastica additiva 3 mesi fa . Il chirurgo mi ha impianta
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Salve , ho effettuato un intervento di mastoplastica additiva 3 mesi fa . Il chirurgo mi ha impiantato una protesi macrotesturizzata . Data l’elevata incidenza di questa tipologia con il BIA ALCL cosa consigliate ? Sono molto a rischio ? È bene prendere provvedimenti ? Eventualmente è necessaria una sostituzione o espianto? Spero mi diate maggiori informazioni e sicurezze .
Gentile paziente l’incidenza dello sviluppo del BIA ALCL è molto ridotta
Non è consigliato un espianto
Non è consigliato un espianto
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La percentuale media di BIA ALCL è, in Italia, di 2,8 casi su 100.000.
Può stare quindi ragionevolmente tranquilla. Saluti
Può stare quindi ragionevolmente tranquilla. Saluti
Salve, capisco la sua preoccupazione riguardo alle protesi macrotesturizzate e al rischio di sviluppare il BIA-ALCL (linfoma anaplastico a grandi cellule associato agli impianti mammari). È importante sottolineare che il BIA-ALCL è una condizione rara, con un’incidenza stimata che varia a seconda del tipo di protesi e delle caratteristiche individuali, ma complessivamente rimane un evento poco frequente. Inoltre, non tutte le protesi macrotesturizzate comportano lo stesso livello di rischio, e la probabilità di sviluppare questa condizione è ancora considerata bassa.
Non è necessario eseguire una rimozione preventiva delle protesi in assenza di sintomi. Tuttavia, è fondamentale monitorare regolarmente la situazione attraverso controlli clinici e, se necessario, esami strumentali come ecografie o risonanze magnetiche. I segnali da non ignorare includono gonfiore improvviso, dolore, asimmetrie o la formazione di liquido intorno all’impianto.
Le raccomando di seguire un programma di follow-up con il chirurgo che l’ha operata o con un altro specialista qualificato per garantire un monitoraggio adeguato. Qualora emergessero problematiche o preoccupazioni concrete, sarà possibile valutare l’opzione di un espianto o di una sostituzione delle protesi in modo mirato e sicuro. Mantenga la serenità: con un controllo regolare e una buona comunicazione con il suo medico, eventuali rischi possono essere gestiti efficacemente.
Non è necessario eseguire una rimozione preventiva delle protesi in assenza di sintomi. Tuttavia, è fondamentale monitorare regolarmente la situazione attraverso controlli clinici e, se necessario, esami strumentali come ecografie o risonanze magnetiche. I segnali da non ignorare includono gonfiore improvviso, dolore, asimmetrie o la formazione di liquido intorno all’impianto.
Le raccomando di seguire un programma di follow-up con il chirurgo che l’ha operata o con un altro specialista qualificato per garantire un monitoraggio adeguato. Qualora emergessero problematiche o preoccupazioni concrete, sarà possibile valutare l’opzione di un espianto o di una sostituzione delle protesi in modo mirato e sicuro. Mantenga la serenità: con un controllo regolare e una buona comunicazione con il suo medico, eventuali rischi possono essere gestiti efficacemente.
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