Salve ho bisogno di capire le cause del decesso di mio genero, 45 anni, no fumatore, no portatore d
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Salve
ho bisogno di capire le cause del decesso di mio genero, 45 anni, no fumatore, no portatore di alcuna patologia, sportivo.
Due mesi fa, recatosi come sempre al lavoro, verso le 10, 30 ha perso i sensi mentre si trovava davanti al PC rimanendo privo di conoscenza seduto in ufficio.
Prontamente soccorso, prima da colleghi che hanno praticato il massaggio cardiaco e la respirazione bocca a bocca, e poi dai medici del 118, arrivati dopo 7 minuti, che hanno tentato per quasi un'ora anche con defibrillatore... Purtroppo non c'e stato nulla da fare e questa morte è stata una tragedia che ha sconvolto la vita della sua famiglia (lascia una giovane moglie e 2 bambine... ) .
E' stata richiesta autopsia: sottoposto a tampone molecolare è risultato dopo poche ore dal decesso positivo al COVID 19, pur asintomatico, tranne una leggera stanchezza negli ultimi tempi.
Il rilievo autoptico macroscopico ha dato il seguente responso: " Edema polmonare acuto, fibrosi pleurica e parenchimale, ipertrofia del setto interventricolare, degenerazione
bruna del miocardio da sospetta miocardite, iperemia delle meningi, atrofia corticale con dilatazione dei
ventricoli, demielinizzazione del ponte e del bulbo, petecchie emorragiche della sostanza grigia dei nuclei della
base.
Seguirà referto microscopico con diagnosi definitiva.
COMMENTO:
Si attua protocollo COVID-19 con effettuazione tamponi, (bronchiale e polmonare) criopreservazione dei
tessuti a -80 C per successivi esami molecolari ed al microscopio elettronico.
Si criopreservano liquidi (gastrico ed urine).
Si criopreserva frammento di cute.
"
Pochi giorni fa i risultati degli esami istologici sono stati i seguenti:
" Polmonite interstiziale fibrosante bilaterale caratterizzata da fibrosi cicatriziale pleurica e fibrosi parenchimale subpleurica-parassettale e peribronchiale con rimodellamento psudocistico degli alveoli associata a fibrosi della tunica media ed avventiziale dei vasi.
Il reperto si associa ad edema polmonare ed emorragie endoalveolari con preservazione dell'architettura intracinare con aspetti morfologici reminescenti la polmonite interstiziale idiopatica.
Edema e lieve infiltrato linfomonocitario del miocardio.
Ematopoiesi extramidollare del fegato.
Pielonefrite cronica.
Danno ischemico-ipossico dell'encefalo associato a proliferazione gliale (astroglia).
La dimostrazione del SARS COV2 eseguito su tampone bronco dx e sin.
e su tessuto cerebrale ha dato esito negativo tramite il test molecolare RT-PCR.
"
L'esame autoptico è stato eseguito dopo 10 giorni dal decesso!
Ringrazio fin d'ora gli specialisti che ci aiuteranno a capire le cause della morte di questo ragazzo che sprizzava salute da tutti i pori!
Dal momento che NON SOFFRIVA DI NULLA E' STATO IL VIRUS DEL COVID 19 a causare quanto riscontrato dall'esame autoptico?
Il fatto che il tampone effettuato sui tessuti dopo quasi un mese dalla morte abbia dato esito negativo al COVID può essere sia stato per una successiva negativizzazione?
ho bisogno di capire le cause del decesso di mio genero, 45 anni, no fumatore, no portatore di alcuna patologia, sportivo.
Due mesi fa, recatosi come sempre al lavoro, verso le 10, 30 ha perso i sensi mentre si trovava davanti al PC rimanendo privo di conoscenza seduto in ufficio.
Prontamente soccorso, prima da colleghi che hanno praticato il massaggio cardiaco e la respirazione bocca a bocca, e poi dai medici del 118, arrivati dopo 7 minuti, che hanno tentato per quasi un'ora anche con defibrillatore... Purtroppo non c'e stato nulla da fare e questa morte è stata una tragedia che ha sconvolto la vita della sua famiglia (lascia una giovane moglie e 2 bambine... ) .
E' stata richiesta autopsia: sottoposto a tampone molecolare è risultato dopo poche ore dal decesso positivo al COVID 19, pur asintomatico, tranne una leggera stanchezza negli ultimi tempi.
Il rilievo autoptico macroscopico ha dato il seguente responso: " Edema polmonare acuto, fibrosi pleurica e parenchimale, ipertrofia del setto interventricolare, degenerazione
bruna del miocardio da sospetta miocardite, iperemia delle meningi, atrofia corticale con dilatazione dei
ventricoli, demielinizzazione del ponte e del bulbo, petecchie emorragiche della sostanza grigia dei nuclei della
base.
Seguirà referto microscopico con diagnosi definitiva.
COMMENTO:
Si attua protocollo COVID-19 con effettuazione tamponi, (bronchiale e polmonare) criopreservazione dei
tessuti a -80 C per successivi esami molecolari ed al microscopio elettronico.
Si criopreservano liquidi (gastrico ed urine).
Si criopreserva frammento di cute.
"
Pochi giorni fa i risultati degli esami istologici sono stati i seguenti:
" Polmonite interstiziale fibrosante bilaterale caratterizzata da fibrosi cicatriziale pleurica e fibrosi parenchimale subpleurica-parassettale e peribronchiale con rimodellamento psudocistico degli alveoli associata a fibrosi della tunica media ed avventiziale dei vasi.
Il reperto si associa ad edema polmonare ed emorragie endoalveolari con preservazione dell'architettura intracinare con aspetti morfologici reminescenti la polmonite interstiziale idiopatica.
Edema e lieve infiltrato linfomonocitario del miocardio.
Ematopoiesi extramidollare del fegato.
Pielonefrite cronica.
Danno ischemico-ipossico dell'encefalo associato a proliferazione gliale (astroglia).
La dimostrazione del SARS COV2 eseguito su tampone bronco dx e sin.
e su tessuto cerebrale ha dato esito negativo tramite il test molecolare RT-PCR.
"
L'esame autoptico è stato eseguito dopo 10 giorni dal decesso!
Ringrazio fin d'ora gli specialisti che ci aiuteranno a capire le cause della morte di questo ragazzo che sprizzava salute da tutti i pori!
Dal momento che NON SOFFRIVA DI NULLA E' STATO IL VIRUS DEL COVID 19 a causare quanto riscontrato dall'esame autoptico?
Il fatto che il tampone effettuato sui tessuti dopo quasi un mese dalla morte abbia dato esito negativo al COVID può essere sia stato per una successiva negativizzazione?
La domanda è molto complessa e prima bisogna capire bene la situazione. Non si può escludere il COVID, ma bisogna rivedere i vetrini almeno. Se prende un appuntamento possiamo mettere meglio a fuoco i problemi.
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