Salve, ho bisogno di aiuto. Mio padre (71 anni, diabetico) ha una stenosi aortica severa e un carcin
Salve, ho bisogno di aiuto. Mio padre (71 anni, diabetico) ha una stenosi aortica severa e un carcinoma in situ alla vescica e dovrebbe effettuare due operazioni: la turb e la sostituzione della valvola aortica. I pareri dei medici sono un po’ discordanti ed io mi sento molto avvilita. Cosa devo fare? Operarlo prima al cuore o alla vescica? Ho sicuramente capito che entrambe sono rischiose, se effettuiamo prima la turb l’anestesia, seppur locale, potrebbe influire sul cuore e rimetterci la vita… se invece effettuiamo prima l’operazione al cuore gli anticoagulanti che dovrà prendere potrebbero far sanguinare successivamente le lesioni vescicali e il carcinoma potrebbe peggiorare. Vi chiedo aiuto e delucidazioni. Stiamo effettuando tantissime visite e sono sempre più confusa, sono figlia unica, ho già perso mia madre e sento questa grande responsabilità che mi logora. Grazie di cuore
2 risposte
GENTILISSIMA . Capisco la sua confusione in quanto la situazione non è semplice ma nemmeno complicata in quanto molti sono i pazienti con più patologie per cui oggi giorno si rende necessaria una medicina personalizzata. In Ogni caso in genere ( almento per quanto mi riguarda ) si esegue una discussione collegiale tra i medici specialisti e si propone l'iter terapeutico più idoneo e sicuro epr il paziente. le informazioni che ha fornite non sono esaustive al fine di poterle dare un suggerimento su un caso delicato come quello di suo padre. Poichè suo padre ha 71 anni si piò semtpre considerare anche l'opzione della TAVI in ambiente protetto . Sono sicuro che i colleghi sapranno consigliarle la strada più idonea, purtroppo in medicina non c'è mai il 100% di sicurezza. cordfialmente Giuseppe Vaccari
Ottieni una risposta grazie al consulto online
Hai bisogno del consiglio di uno specialista? Prenota un consulto online: riceverai tutte le risposte senza uscire di casa.
Buongiorno. Solitamente in presenza di stenosi aortica si dà la precedenza all'aspetto cardiaco. l'intervento può essere effettuato per via tradizionale o per mezzo di TAVI. in nessuno dei due casi è comunque indicato l'uso di anticoagulanti per la protesi in sè, bastano infatti antiaggreganti quali la cardioaspirina o il clopidogrel, che possono tranquillamente essere momentaneamente sospesi anche per periodi di tempo medio-lunghi senza incorrere in rischi importanti. Tutto questo a patto che suo padre non abbia bisogno di terapia anticoagulante per altri motivi (fibrillazione atriale, pregressa trombosi). Bisognerebbe però vedere de visu il caso e decidere anche in base alla classe di rischio di sanguinamento della neoplasia. Rimango a disposizione
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.


