Salve ho 46 anni utero fibromatoso
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Salve ho 46 anni utero fibromatoso due gravidanze e da 15anni dopo la prima gravidanza il ciclo è ingestibile,tropponon ne posso piu anche se dura ancora solo 4/5giorni non esco di casa e poi mi sento debole anche se grazie a dio non sono anemica ma solo sideropenica..ho tentennato per l'arrivo della seconda gravidanza 10anni fa mi dicevano magari si stabilizza tutto dopo...poi la pandemia...ora non ne posso piu anche xke non so quanto sia vicina la menopausa (vari sintomi ma ormoni ancora ok....)....non posso e non voglio prendere pillola spirale etc sia x paure sia xke sono emicranica e poi soprattutto xke ho scoperto di essere trombofilica (eterozigosi fattore due).
Ho scoperto la tecnica dellembolozzazione vorrei sapere se si può fare per utero fibromatoso (non ho cioe un solo o qualche fibroma a cui mirare ma mi hanno detto solo aspetto fibromatoso,mi hanno visto piu ginecologi) e se eventualmente ha controindicazioni per la trombofilia.
Ho scoperto la tecnica dellembolozzazione vorrei sapere se si può fare per utero fibromatoso (non ho cioe un solo o qualche fibroma a cui mirare ma mi hanno detto solo aspetto fibromatoso,mi hanno visto piu ginecologi) e se eventualmente ha controindicazioni per la trombofilia.
Buongiorno,
capisco davvero quanto questa situazione possa essere pesante: sanguinamenti abbondanti, limitazione nella vita quotidiana, debolezza… dopo tanti anni diventa estenuante, soprattutto quando le terapie ormonali non sono un’opzione per emicrania e trombofilia. Provo a darti un quadro chiaro sulla embolizzazione uterina e sulla tua situazione specifica.
1. Cos’è l’embolizzazione dei fibromi?
È una procedura radiologica mini-invasiva in cui si chiudono selettivamente i vasi che nutrono i fibromi, facendoli ridurre di volume e diminuendo il sanguinamento.
Si fa senza incisioni, in anestesia locale o blanda sedazione.
2. Si può fare anche per “utero fibromatoso” diffuso?
Sì.
L’embolizzazione non richiede un singolo fibroma “bersaglio”: funziona anche quando l’utero ha molti fibromi piccoli o un aspetto “fibromatoso diffuso”.
In questi casi l’obiettivo è:
ridurre globalmente la vascolarizzazione uterina,
diminuire in modo significativo i sanguinamenti.
E infatti è indicata proprio nelle donne che non possono o non vogliono usare terapie ormonali.
3. È sicura in caso di trombofilia?
Qui bisogna essere molto onesti e precisi.
La tua condizione (eterozigote per fattore II/protrombina) comporta un rischio trombotico aumentato, anche se non elevatissimo.
L’embolizzazione non è controindicata, però:
richiede una valutazione ematologica preventiva,
spesso viene associata a profilassi anticoagulante periprocedurale (solitamente eparina a basso peso molecolare),
va evitata solo nelle trombofilie ad alto rischio (come deficit antitrombina o omozigosi gravi), che non è il tuo caso.
In pratica, si può fare, ma con un protocollo protetto.
4. Può davvero aiutare nei cicli abbondanti?
Nella maggior parte dei casi sì.
Le pazienti riferiscono:
riduzione del flusso mestruale (anche del 60–80%)
meno giorni di ciclo
meno dolore
miglioramento della qualità di vita
I risultati migliori si ottengono quando i sanguinamenti sono legati a fibromi anche multipli o diffusi.
5. Ci sono alternative senza ormoni?
Sì, ma nessuna è forte quanto l’embolizzazione:
acido tranexamico durante il ciclo (non sempre sufficiente)
FANS mirati
ablazione endometriale (possibile solo in casi selezionati)
Con un utero fibromatoso diffuso, l’embolizzazione resta una delle strategie più efficaci senza ricorrere alla chirurgia maggiore o agli ormoni.
In sintesi
L’embolizzazione si può fare anche per utero fibromatoso diffuso.
La trombofilia in eterozigosi non la controindica, ma richiede un percorso protetto con l’ematologo.
È una delle opzioni migliori per ridurre il flusso mestruale senza ormoni.
Vale assolutamente la pena fare una valutazione presso un radiologo interventista esperto.
Un caro saluto!
Dott. Rosario Di Meo
Specialista Radiologo
capisco davvero quanto questa situazione possa essere pesante: sanguinamenti abbondanti, limitazione nella vita quotidiana, debolezza… dopo tanti anni diventa estenuante, soprattutto quando le terapie ormonali non sono un’opzione per emicrania e trombofilia. Provo a darti un quadro chiaro sulla embolizzazione uterina e sulla tua situazione specifica.
1. Cos’è l’embolizzazione dei fibromi?
È una procedura radiologica mini-invasiva in cui si chiudono selettivamente i vasi che nutrono i fibromi, facendoli ridurre di volume e diminuendo il sanguinamento.
Si fa senza incisioni, in anestesia locale o blanda sedazione.
2. Si può fare anche per “utero fibromatoso” diffuso?
Sì.
L’embolizzazione non richiede un singolo fibroma “bersaglio”: funziona anche quando l’utero ha molti fibromi piccoli o un aspetto “fibromatoso diffuso”.
In questi casi l’obiettivo è:
ridurre globalmente la vascolarizzazione uterina,
diminuire in modo significativo i sanguinamenti.
E infatti è indicata proprio nelle donne che non possono o non vogliono usare terapie ormonali.
3. È sicura in caso di trombofilia?
Qui bisogna essere molto onesti e precisi.
La tua condizione (eterozigote per fattore II/protrombina) comporta un rischio trombotico aumentato, anche se non elevatissimo.
L’embolizzazione non è controindicata, però:
richiede una valutazione ematologica preventiva,
spesso viene associata a profilassi anticoagulante periprocedurale (solitamente eparina a basso peso molecolare),
va evitata solo nelle trombofilie ad alto rischio (come deficit antitrombina o omozigosi gravi), che non è il tuo caso.
In pratica, si può fare, ma con un protocollo protetto.
4. Può davvero aiutare nei cicli abbondanti?
Nella maggior parte dei casi sì.
Le pazienti riferiscono:
riduzione del flusso mestruale (anche del 60–80%)
meno giorni di ciclo
meno dolore
miglioramento della qualità di vita
I risultati migliori si ottengono quando i sanguinamenti sono legati a fibromi anche multipli o diffusi.
5. Ci sono alternative senza ormoni?
Sì, ma nessuna è forte quanto l’embolizzazione:
acido tranexamico durante il ciclo (non sempre sufficiente)
FANS mirati
ablazione endometriale (possibile solo in casi selezionati)
Con un utero fibromatoso diffuso, l’embolizzazione resta una delle strategie più efficaci senza ricorrere alla chirurgia maggiore o agli ormoni.
In sintesi
L’embolizzazione si può fare anche per utero fibromatoso diffuso.
La trombofilia in eterozigosi non la controindica, ma richiede un percorso protetto con l’ematologo.
È una delle opzioni migliori per ridurre il flusso mestruale senza ormoni.
Vale assolutamente la pena fare una valutazione presso un radiologo interventista esperto.
Un caro saluto!
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