Salve, ho 46 anni e dopo visita ginecologica dove si vincono 4 miomi e un utero ingrossato e fibroma
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Salve, ho 46 anni e dopo visita ginecologica dove si vincono 4 miomi e un utero ingrossato e fibromatoso e essendo anemica (mese scorso 3 trasfusioni per emoglobina a 5.4 durante ciclo emorragico) , prima Dell intervento per la rimozione Dell utero mi è stata consigliata terapia con agonisti Gnrh. Io sinceramente ne ho paura, leggo di problemi cardiovascolari (sono anche ipocondriaca) e ossei (ho artrosi) oltre al fatto emotivo che mi terrorizza. Sono davvero così terribili?
Gentile Signora,
comprendo la sua preoccupazione, soprattutto considerando l’importante episodio anemico che ha vissuto. Desidero rassicurarla: si tratta di una terapia utilizzata da molti anni, soprattutto in situazioni come la sua, con utero aumentato di volume per fibromatosi e sanguinamenti importanti. Lo scopo è ridurre temporaneamente il sanguinamento e migliorare l’anemia, rendendo l’intervento chirurgico più sicuro. Gli effetti collaterali (vampate, sbalzi d’umore, lieve riduzione della densità ossea) sono transitori e reversibili, perché la terapia viene somministrata per un periodo limitato (di solito pochi mesi).
Per quanto riguarda il rischio cardiovascolare, nelle donne senza patologie cardiovascolari preesistenti il rischio è molto basso, soprattutto per trattamenti brevi come quello pre-operatorio. Anche l’artrosi non rappresenta una controindicazione. Alcune pazienti possono avvertire maggiore labilità emotiva o irritabilità, ma anche questi effetti si risolvono alla sospensione.
Vista la gravità dell’anemia e i sanguinamenti, i benefici della terapia probabilmente superano i possibili effetti indesiderati perciò le è stata prescritta dal suo ginecologo curante. e però l’ansia è elevata, può essere utile un ulteriore confronto con il ginecologo per valutare con calma il percorso migliore per lei.
comprendo la sua preoccupazione, soprattutto considerando l’importante episodio anemico che ha vissuto. Desidero rassicurarla: si tratta di una terapia utilizzata da molti anni, soprattutto in situazioni come la sua, con utero aumentato di volume per fibromatosi e sanguinamenti importanti. Lo scopo è ridurre temporaneamente il sanguinamento e migliorare l’anemia, rendendo l’intervento chirurgico più sicuro. Gli effetti collaterali (vampate, sbalzi d’umore, lieve riduzione della densità ossea) sono transitori e reversibili, perché la terapia viene somministrata per un periodo limitato (di solito pochi mesi).
Per quanto riguarda il rischio cardiovascolare, nelle donne senza patologie cardiovascolari preesistenti il rischio è molto basso, soprattutto per trattamenti brevi come quello pre-operatorio. Anche l’artrosi non rappresenta una controindicazione. Alcune pazienti possono avvertire maggiore labilità emotiva o irritabilità, ma anche questi effetti si risolvono alla sospensione.
Vista la gravità dell’anemia e i sanguinamenti, i benefici della terapia probabilmente superano i possibili effetti indesiderati perciò le è stata prescritta dal suo ginecologo curante. e però l’ansia è elevata, può essere utile un ulteriore confronto con il ginecologo per valutare con calma il percorso migliore per lei.
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